Taglio del nastro alla media di strada Salga nel giorno della ripartenza delle lezioni. Il nuovo impianto, costruito accanto all’ampliamento inaugurato un anno fa, è costato 400 mila euro
Ci sono primi giorni di scuola che cominciano con un banco nuovo, un professore ancora da conoscere e il rumore delle sedie trascinate nelle aule. Quello dei ragazzi della scuola media di strada Salga, a Caselle Torinese, è cominciato anche davanti a un nastro da tagliare.
Dall’altra parte c’era una palestra nuova di zecca. E, forse, il regalo più bello che gli studenti potessero ricevere per iniziare l’anno scolastico 2026-2027.
Questa mattina, alla riapertura della scuola, il sindaco Giuseppe Marsaglia non è arrivato soltanto per il tradizionale saluto agli studenti. Insieme agli assessori Stefano Sergnese, Gerlando Bontà e Paolo Marchetti, alla dirigente scolastica Pina Muscato, al comandante dei Carabinieri Fabio Fornaiolo e al comandante della Polizia Locale Alessandro Teppa, ha consegnato simbolicamente ai ragazzi uno spazio destinato a diventare parte della loro quotidianità.
Una scelta non casuale. Prima delle autorità, prima delle associazioni e prima di qualsiasi altra inaugurazione ufficiale, l'amministrazione ha voluto che fossero proprio loro, gli studenti, a vedere e vivere la palestra.
«Volevamo consegnarla per prima a voi – ha spiegato Marsaglia – perché siete gli attori principali, quelli che svolgeranno qui le proprie attività. Dovete viverla con cuore, buona volontà e rispetto».
Una palestra nata insieme alla nuova scuola
L'edificio è stato costruito ex novo accanto all'ampliamento della scuola media inaugurato un anno fa e completa un intervento che negli ultimi anni ha profondamente cambiato il polo scolastico di strada Salga.
La nuova palestra è costata 400mila euro, interamente finanziati con risorse comunali. È dotata di pannelli fotovoltaici, riscaldamento a pavimento e pareti fonoassorbenti, soluzioni pensate per garantire efficienza energetica e comfort durante le attività sportive.
È stato inoltre realizzato un nuovo tratto di recinzione, mentre restano da completare alcuni interventi nelle aree esterne. Il cantiere dovrebbe chiudersi definitivamente entro la metà di ottobre.
Con quest'ultimo tassello, l'investimento complessivo sostenuto dal Comune per il polo scolastico raggiunge circa 6 milioni di euro, tutti provenienti da fondi comunali.
Una cifra importante, dietro la quale Marsaglia ha voluto ricordare ai ragazzi qualcosa che spesso, davanti a un edificio appena costruito, rischia di rimanere invisibile.
«Quando riusciamo a darvi spazi belli come questa palestra per noi è una grande soddisfazione – ha detto il sindaco –. Ma dobbiamo ringraziare anche i vostri genitori, perché i soldi utilizzati per costruire questi edifici arrivano dalle tasse pagate da tutti noi. Sono soldi nostri, veri».
Poi una richiesta semplice: averne cura.
«Passate metà del vostro tempo a scuola. È la vostra seconda casa e dovete custodirla come fosse casa vostra».
«Mens sana in corpore sano»
Davanti agli studenti delle 18 classi della scuola secondaria di primo grado, la dirigente Pina Muscato ha parlato di una «bella sorpresa» per l'inizio del nuovo anno.
Perché una palestra, ha ricordato, non è soltanto il luogo in cui si corre dietro a un pallone o si impara un nuovo esercizio. È parte del percorso educativo.
«È uno spazio necessario per la scuola perché è funzionale alla crescita dei ragazzi», ha sottolineato Muscato, richiamando il celebre principio latino mens sana in corpore sano: prendersi cura del proprio corpo attraverso l'attività fisica e una vita attiva significa anche aiutare la mente a essere «lucida, reattiva e serena».
Saranno i docenti di scienze motorie ad accompagnare gli studenti nella nuova struttura, preparando anche i ragazzi alle competizioni sportive provinciali alle quali la scuola ha partecipato negli anni passati, conquistando risultati e riconoscimenti.
Ma insieme allo sport arriva anche la responsabilità.
La dirigente ha richiamato il patto di corresponsabilità e la necessità di rispettare e preservare gli ambienti scolastici. Perché quello spazio appartiene al Comune, ma durante le ore di lezione sarà soprattutto dei ragazzi che lo attraverseranno ogni giorno.
Dai Carabinieri un messaggio contro bullismo e mancanza di rispetto
Il primo giorno di scuola è diventato anche l'occasione per parlare di convivenza, rispetto e responsabilità.
Il comandante dei Carabinieri Fabio Fornaiolo ha rivolto agli studenti l'augurio per il nuovo anno, annunciando la volontà di tornare nella scuola per incontrare i ragazzi e confrontarsi con loro sui temi del bullismo, del rispetto reciproco e delle difficoltà che possono nascere nelle relazioni quotidiane.
Non semplici lezioni frontali, ha spiegato, ma occasioni per parlarsi e confrontarsi.
Un messaggio che, in una mattinata dedicata a muri nuovi, pavimenti appena terminati e attrezzature sportive, ha riportato al centro ciò per cui una scuola viene costruita: le persone.
Il nastro, l'Inno d'Italia e poi finalmente lo sport
Alla fine sono rimasti pochi minuti prima del ritorno alle lezioni.
Il nastro davanti alla palestra, gli studenti riuniti, gli insegnanti, gli amministratori e gli uomini che quella struttura l'hanno materialmente costruita. Marsaglia ha voluto ringraziare anche operai, progettisti e personale comunale che hanno lavorato al progetto.
Poi l'invito ai ragazzi ad alzarsi in piedi per l'Inno d'Italia.
Un gesto solenne, ma durato soltanto qualche minuto. Perché una palestra scolastica non nasce per essere inaugurata. Nasce per essere vissuta.
Da oggi quel pavimento comincerà a riempirsi di scarpe da ginnastica, palloni, corse, cadute, risate, vittorie e sconfitte. Qualche coppa, magari, arriverà ancora. Ma il risultato più importante sarà vedere quello spazio diventare, giorno dopo giorno, parte della vita dei ragazzi.
Dopo un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro, il polo scolastico di strada Salga è ormai quasi completato. Mancano gli ultimi lavori esterni, attesi entro metà ottobre.
Dentro, invece, la scuola è già cominciata.
E questa volta il suono della prima campanella ha aperto anche la porta di una palestra tutta nuova.