Mar, 16 Ago, 2022

Caselle, rivive la leggenda di Woodstock

woodstock foto cs

 

L'iniziativa presentata giovedì in sala consigliare

E' in programma il 22 settembre, mentre giovedì 19 serata di aneddoti, storie e curiosità sul concerto che ha fatto la storia

Chiara Mingrone

È stata presentata giovedì, 12 settembre, nella sede del consiglio comunale di Caselle, l’evento “Peace&Rock. Woodstock: da Bethel a Caselle per ricordare il concerto della leggenda”, organizzato dalle associazioni LiberiTutti, ANPI, AEGIS, in collaborazione con il Comune e il patrocinio di CIttà Metropolitana,  che si terrà nel pomeriggio di domenica 22 settembre proprio a Caselle, al Prato Fiera.

Ad illustrare l’evento sono intervenuti i genitori nobili di questa manifestazione: la giornalista Nadia Bergamini, il presidente di AEGIS, Davide Vottero e il vicesindaco Paolo Gremo. Dalle loro parole traspare ancora lo stupore di essere riusciti realmente a dare vita a questa attività nata, per caso, in una domenica di maggio:

«tutto è nato per caso» racconta la giornalista «ho pensato “sono passati cinquant’anni da Woodstock perché non riproporre un evento simile?” Non pensavamo che l’idea potesse avere tanto successo eppure, abbiamo ricevuto una risposta entusiasmante sia da chi quegli anni li aveva vissuti ma anche dai giovani artisti che si sono offerti di partecipare senza chiedere nulla in cambio» .

L’intento alla base del progetto infatti non è solo ricordare il concerto che, anche a Caselle, ricoprirà un ruolo fondamentale vedendo alternarsi sul palco ben cinque band originarie dell’hinterland torinese (la casellese Five Hundred, i Venti Ventidue, originari di Settimo, le torinesi Gem, i Wandering Giants e i Nexus) ma anche riportare all’attenzione del pubblico – esattamente come è avvenuto nel Sessantanove – i problemi di maggior rilevanza della modernità.

A tal proposito dice il vicesindaco Gremo:

«se negli anni Sessanta i giovani lottavano per liberarsi dai lacci culturali che li attanagliavano, i giovani moderni si vedono soffocati dall’insicurezza economica e da uno spettro di odio che serpeggia in Europa. L’evento, oltre a voler assicurare il divertimento, vuole essere un momento di ribellione, di protesta nei confronti di questo mondo che non è più a misura di giovane» .

Proprio per ribadire questo cardine, saranno presenti alla manifestazione alcuni rappresentati del movimento studentesco Friday for future, che rifacendosi all’attivismo di Greta Tumberg, protestano per portare all’attenzione dei governi l’imminente minaccia dei cambiamenti climatici. I rappresentanti all’evento di Caselle, oltre a diffondere i loro ideali, faranno anche riferimento al prossimo sciopero globale del 27 settembre.

L’evento vuole, quindi, essere un seme che, sulle note che fanno eco a quelle suonate in quel caldo Agosto di cinquant’anni fa, ha l’intento di rendere i giovani protagonisti non solo dell’evento in sé ma della loro realtà cittadina - questo possibile anche grazie alla collaborazione dell’associazione culturale Aegis.

«Non vogliamo più fare eventi spot - dice il vicesindaco - ma questo vuole essere solo il principio che spero possa portare ad altre collaborazioni tra il comune e la società civile impegnata di Caselle infatti sto già facendo progressi per l’anno prossimo» conclude Gremo non lasciando trapelare altre informazioni. 

Nell’entusiasmo generale non si possono non riportare le parole rilasciante dal sindaco Luca Baracco che ha abbracciato, anch’egli senza riserbo questa «follia» , come l’ha definita la stessa organizzatrice Bergamini:

«sono certo che sarà un grande evento capace di divertire e coinvolgere le persone. È stato bello mettersi insieme a queste associazioni che hanno coinvolto le band del territorio nel progetto. Woodstock è stata l’alba di una nuova era che ha scritto la storia della musica e la leggenda del rock. Rifugio di artisti, liberi pensatori, musicisti, pittori, poeti e migliaia di giovani. La manifestazione del 22 settembre si rivolge a chi era già nato ed ha imparato ad amare quella musica ma anche e sopratutto ai giovani che speriamo siano numerosi. Perché a quel festival di cinquant’anni fa i veri protagonisti sono stati i giovani».

Gli organizzatori vi aspettano numerosi a Caselle Torinese, già giovedì 19 settembre alle 20,45, per raccontarvi storie, aneddoti, curiosità su quello storico concerto e poi naturalmente domenica 22 settembre dalle 17 al Prato Fiera.

E' consigliabile portarsi un plaid, perchè come 50 anni fa non ci saranno sedie, ma solo prato.

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