Sab, 26 Nov, 2022

Dopo i primi turbolenti Consigli comunali, dell'era Marsaglia, clima disteso e collaborativo venerdì scorso

Dopo i primi turbolenti Consigli comunali, dell'era Marsaglia, clima disteso e collaborativo venerdì scorso

Approvata all'unanimità la mozione sulla scorta a Pino Masciari

Dopo i primi turbolenti Consigli comunali - o frizzanti come li ha definiti qualcuno - lo spirito di collaborazione e confronto sereno è atterratto, come si conviene ad una città che ospita un aeroporto internazionale, a Palazzo Mosca.

Così è stata, infatti l'ultima seduta del parlamentino cittadino, senza sbavature, e addiriittura con voto favorevole alle delibere portate in approvazione da Endrio Milano (progetto Caselle 2027) e la semplice astensione degli altri componenti della maggioranza.

Caso Masciari

Come è ormai abitudine, nessuna risposta pubblica alle interrogazioni - che sarà poi fornita per scritto ai diretti interessati - e quanto mai ovvia approvazione all'unanimità della mozione presentata da Milano rispetto al caso Masciari (come ovunque sta avvenendo d'altra parte) e alla revoca della scorta. La voce di Caselle si unisce a quesla di tutti gli Enti, partiti, associazioni, comitati e liberi cittadini che stanno chiedendo il ripristino della protezione a questo testimone di giustizia e alla sua famiglia sul quale pende una condanna a morte, pronunciata dalla 'ndragheta e mai revocata. E tutti sappaimo bene che la criminalità organizzata non dimentica, neppure a distanza di anni.

Situazione scuole

Come già annunciato tramite comunicato stampa inseguito al sopralluogo effettuato a settembre dai rappresentanti delle opposizioni, sindaco e tecnici, è stato ribadito che gli edifici scolastici non cadono a pezzi, hanno i prescritti certificati antincendio, la messa a terra, eccetera. Ci sono avori di manutenzione da fare, certo, ma come ha sottolineato il sindaco Giuseppe Marsaglia «Caselle ha 7 plessi per un totale di 25mila metri quadrati e qualcosa da fare c'è sempre. La manutenzione è continua ed è quello che in parte è stato ftto durante l'estate, in parte sarà fatto nelle vacanze di Natale e in parte è programmato». 

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene e gridare «al lupo quando il lupo non c'è - ha precisato Milano - non giova a nessuno. Abbiamo chiesto il sopralluogo come è nostro dovere fare, perchè le voci su una possibile situazione di pericolo nelle scuole, si rincorrevano. Il sopralluogo e la relazione del sindaco tranquiliizza, famiglie, docenti e operatori scolastici che in quei plessi passano buona parte del tempo».

Il mistero del piano nuovo e vuoto alla scuola "Rodari"

Il Consiglio ha anche affrontato il caso del piano nuovo e completamente inutilizzato alla scuola Primaria "Rodari" di viale Bona. Piano nuovo che potrebbe ospitare tutte le classi della "Colllodi" con notevole risparmio energetico che in questi tempi di rincari e bollette alle stelle, consentirebbero un risparmio non da poco per le classi comunali, accorpando la Primaria in un unico edificio, che per misteriosi quanto incomprensibili motivi non viene invece utilizzato. In questo caso, dai banchi dell'opposizione si è alzata la richiesta al sindaco di interloquire con l'istituzione scolastica e trovare una soluzione.

Segretario comunale al 70% del tempo

Finora, in virtù di una convenzione con il Comune di Leini, Caselle aveva la disponibilità del servizio di segreteria solo al 30%. Il Consiglio, venerdì sera, ha approvato lo scioglimento della convenzione, approvandone contestualmente un'altra con il Comune di Santena dove sarà Caselle ad avere il 70% e Santena il 30. La dottoressa Diana Vernau ha così lasciato Caselle (l'altra sera a condurre i lavori è stato provvisoriamente chiamato Antonio Conato in prestito da Settimo) in attesa dell'espletamento del bando che consentirà ai due Comuni consorziati di avere un nuovo segretario che a Caselle ricoprirà anche il ruolo di responsabile amministrativo. Anche in questo caso ovvi ringraziamenti a Diana Vernau per il lavoro svolto, soprattutto nel difficile e delicato distacco da Mappano e durante la pandemia.

Beni sequestrati alla criminalità organizzata

In merito all'interrogazione presentata da Milano, il sindaco ha integrato la sua risposta, ribadendo l'attenzione contro ogni forma di infiltrazione mafiosa e ha annunciato un incontro domani 7 novembre in Prefettura proprio per discutere della destinazione dei beni confiscati. Sul sito dell'agenzia nazionale ne sono riportati due, ma uno, quello in strada Goretta è ormai di pertinenza, dal 2017, del Comune di Mappano.

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