Mer, 17 Ago, 2022

Franco Zaccone fuori dal Consiglio comunale. Motivo? "Non se l'è sentita di andare avanti"

Franco Zaccone fuori dal Consiglio comunale. Motivo? "Non se l'è sentita di andare avanti"

Forse ha pesato il suo passato, ma la Mandamentale di Ciriè lo aveva ammesso senza problema. Negligenza o scelta deliberata?

E, dopo Massimiliano Turra, primo eletto della lista "Insieme per Caselle Futura", deciso a non entrare in Consiglio comunale (al suo posto invece, l'imprenditore Roberto Turletto), ora del parlamentino casellese  perde pure, ancor prima di cominciare Franco Zaccone, il primo eletto con 408 voti della nuova maggioranza, uscita dalle urne il 12 giugno scorso.

Le motivazioni di tale scelta non sono al momento ufficialmente note, ma solo qualche giorno fa lo stesso Zaccone aveva diffuso un comunicato in cui annunciava l'intenzione, nonostante il clamoroso risultato personale ottenuto, di rimanere ai margini «Sono fuori dalla vita amministrativa ormai da 13 anni, tutto è cambiato, ho bisogno di tornare a capire il funzionamento della macchina comunale».

Una dichiarazione francamente incomprensibile perchè anche lo stesso sindaco, Giuseppe Marsaglia, è rimasto lontano dalla vita amministrativa per un decennio, ma non sembra per nulla preoccupato. E se dalla maggioranza togliamo Giovanni Isabella e Stefano Sergnese assessore e consigliere della precedente consiliatura, ci viene francamente difficile pensare che tutti gli altri eletti ne sappiano minimamente qualcosa. Anzi siamo certi che un Consiglio comunale non lo abbiano neppure mai visto. La nuova giunta che sarà annunciata ufficialmentecon relative deleghe alla seduta di insediamento convocata per giovedì 30 giugno alle 18 a Palazzo Mosca, sarà composta quasi eslusivamente da neofiti - Giuliana Aghemo, vicesinda con delega al commercio;  Antonella Passaretti all'Urbanistica, Paolo Marchetti allo Sport, Gerlando Bontà ai Servizi Sociali e Stefano Sergnese ai Lavori Pubblici- che ad esclusione di Sergnese non abbiamo mai visto neppure lontanamente avvicinarsi a Palazzo Mosca.

E secondo alcune indiscrezioni circolate sulla pubblica piazza a pesare sulle scelte di Zaccone ci sarebbe anche il suo passato, quel patteggiamento a dici mesi per cui proprio prima del periodo elettorale aveva ottenuto l'estinzione della pena.

Ma forse quel passato non era già noto prima delle elezioni e della sua candidatura? Il sindaco dichiara ad un giornale - forse più degno di risposta della sottoscritta - "che non se l'è sentita di anadare avanti?  Sul serio? Un candidato che si sbatte quanto si è sbattuto Zaccone e prende 408 voti non se la sente di andare avanti?  E se il suo passato era così importante perchè il Mandamento di Ciriè quando ha inserito i dati non lo ha fermato? Sappiamo bene che il controllo viene effettuato. Negligenza? Intenzionalità? 

O forse più realisticamente alla lista Marsaglia faceva comodo così, consapevole dei voti che un personaggio come Zaccone avrebbe preso e non solo personalmente, ma anche per l'effetto trascinamento per l'intero gruppo? Inutile negare quanti nomi di donne oggi elette, quante volte durante lo spoglio abbiamo sentito nominare in abbinamento al suo nome.

Non ci stiamo ergendo a difensori di Zaccone che pensiamo sappia farlo benissimo da solo e che non è nostro compito fare, ma alcuni dubbi ci vengono come pure alcuni quesiti: tutti in città sapevano e durante il periodo elettorale la macchina del fango ha anche lavorato a dovere, ma alcune cose le sapeva solo qualcuno. Solo a qualcuno erano note cose che potesserlo indurlo a fare marcia indietro, nonostante l'enorme lavoro fatto in questi mesi.

Crediamo sia francamente impossibile che un qualsiasi candidato, lavori come un pazzo per raggiungere un certo numero di voti e portare la sua lista alla vittoria per poi autoescludersi.

Chi conosce Franco Zaccone sa che non si tira mai indietro quando qualcuno gli chiede un'informazione o aiuto e i messaggi dispiaciuti, delusi e di solidarietà che in queste ore stanno arrivando sulla pagina del giornale lo dimostrano chiaramente 

Comunque al posto di Zaccone siederà, invece, tra gli scranni, Antonella Cardascia, insegnante in pensione, che al contrario di voti ne ha presi appena una manciata, ma che porta a 5 il numero di donne nel parlamentino casellese.

Insomma, chi vivrà, vedrà....

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