Un episodio che si è concluso fortunatamente senza conseguenze, ma che continua a sollevare domande e richieste di chiarimento. A Caselle Torinese la sicurezza della scuola media di Strada Salga è diventata un caso politico dopo che i rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto hanno denunciato l'assenza di risposte alle proprie segnalazioni riguardanti il controllo degli accessi e dell'area esterna del plesso scolastico. La questione arriverà ora arrivata in Consiglio comunale con un'interrogazione urgente di Endrio Milano (Progetto Caselle 2027), mentre l'Amministrazione rivendica il rispetto delle procedure di sicurezza e invita a non alimentare allarmismi.
Sul tavolo non c'è soltanto la gestione di un singolo episodio, ma un tema più ampio che riguarda il rapporto tra famiglie, scuola e istituzioni: come garantire la massima sicurezza degli studenti e, allo stesso tempo, assicurare ai cittadini informazioni tempestive e trasparenti quando emergono criticità che coinvolgono i minori.
Le preoccupazioni delle famiglie
A portare pubblicamente la questione all'attenzione della comunità è stato Luca Alberigo, presidente del Consiglio di Istituto, insieme agli altri rappresentanti dei genitori.
Secondo quanto riportato nelle comunicazioni inviate alle istituzioni, le criticità riguarderebbero la presenza di un tratto di recinzione o muretto aperto, la gestione del cancelletto esterno e più in generale il controllo degli accessi all'area scolastica durante l'orario delle lezioni.
I rappresentanti dei genitori spiegano di aver intrapreso diversi passaggi istituzionali prima di rivolgersi all'opinione pubblica: tre comunicazioni PEC indirizzate alla Dirigente scolastica, due al Comune di Caselle Torinese e una segnalazione all'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Tuttavia, sostengono di non aver ancora ricevuto risposte formali sufficienti a chiarire la situazione.
«Il nostro obiettivo è molto semplice: ottenere risposte chiare e documentate e capire se siano previsti interventi, anche minimi e temporanei, per garantire un controllo più adeguato degli accessi al plesso scolastico» scrive Alberigo, precisando di non voler attribuire responsabilità personali né alimentare polemiche.
Il precedente della studentessa allontanatasi da scuola
La questione ha assunto particolare rilevanza dopo un episodio verificatosi il 27 aprile scorso, quando una studentessa tredicenne si è allontanata dal plesso durante l'orario scolastico.
La vicenda si è conclusa positivamente con il rapido ritrovamento della ragazza e senza conseguenze, ma ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza dell'area scolastica e sull'efficacia dei controlli agli accessi.
Per i rappresentanti dei genitori, l'accaduto rappresenta un'occasione per verificare se le condizioni strutturali e organizzative attuali siano adeguate a prevenire situazioni analoghe o eventuali ingressi non autorizzati da parte di soggetti estranei.
L'interrogazione di Progetto Caselle 2027
Partendo dalle segnalazioni ricevute, il gruppo consiliare Progetto Caselle 2027 ha depositato un'interrogazione urgente nella quale richiama il principio secondo cui la sicurezza degli studenti deve rappresentare una priorità assoluta per ogni amministrazione pubblica.
Nel documento Milano evidenzia inoltre come la stessa Amministrazione abbia in passato giustificato alcune scelte organizzative in ambito scolastico proprio sulla base di valutazioni legate alla sicurezza, sostenendo quindi la necessità di garantire la massima trasparenza anche sulle problematiche oggi segnalate dalle famiglie.
Tra le richieste rivolte al Sindaco figurano la convocazione urgente di una Conferenza dei Capigruppo aperta ai rappresentanti dei genitori, alla dirigenza scolastica, agli uffici tecnici comunali e agli assessori competenti; una risposta formale alle PEC inviate dalle famiglie e chiarimenti sulle ragioni per cui il Consiglio comunale non sarebbe stato tempestivamente informato della vicenda.
Nell'interrogazione viene inoltre sottolineato come il tema della sicurezza scolastica assuma un valore ancora più rilevante alla luce delle recenti scelte organizzative che hanno interessato altri plessi del territorio, scelte che l'Amministrazione aveva motivato proprio con esigenze di tutela e sicurezza.
La replica dell'assessore Sergnese
Alla richiesta di chiarimenti e alle preoccupazioni espresse da genitori e opposizione, risponde l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Sergnese, che invita a mantenere il confronto sul piano istituzionale e tecnico.
«L'episodio verificatosi presso la scuola media di Caselle Torinese, fortunatamente conclusosi con il rapido ritrovamento della studentessa senza conseguenze, merita attenzione ma non strumentalizzazioni» afferma l'assessore.
Sergnese sottolinea come il Comune si affidi alle valutazioni degli organismi tecnici competenti e ricorda che la sicurezza degli edifici scolastici è regolata da procedure specifiche costantemente monitorate: «Come Amministrazione riteniamo corretto affidarci alle valutazioni degli organi tecnici competenti. La sicurezza degli edifici scolastici è infatti regolata da specifici piani predisposti e costantemente aggiornati dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), che verifica periodicamente le condizioni di sicurezza e adegua le procedure anche in presenza di cantieri o altre situazioni temporanee all'interno dell'area scolastica, individuando le necessarie misure compensative e gli eventuali percorsi o uscite di sicurezza provvisorie».
L'assessore evidenzia inoltre che il monitoraggio continuerà e che eventuali miglioramenti saranno valutati qualora necessari.
«Sarà naturalmente cura di tutti i soggetti coinvolti continuare a monitorare e, se necessario, migliorare ulteriormente le procedure esistenti, ma allo stato attuale non riteniamo corretto utilizzare questo episodio per formulare giudizi sommari sul livello di sicurezza della scuola» aggiunge Sergnese.
Quanto alle richieste avanzate in forma ufficiale, Sergnese assicura che l'Amministrazione fornirà riscontro secondo le procedure previste: «Questa Amministrazione ai quesiti che sono stati posti in forma scritta risponderà nei modi e nei tempi previsti dalla legge».
Sicurezza e trasparenza, il nodo del confronto
Al di là dello scontro politico, la vicenda mette in evidenza una questione che interessa l'intera comunità casellese: il rapporto tra scuola, famiglie e istituzioni quando si affrontano temi legati alla sicurezza dei minori.
Da una parte i genitori chiedono informazioni puntuali, tempi certi e un confronto diretto con Comune e scuola; dall'altra l'Amministrazione ribadisce la fiducia nel lavoro degli organismi tecnici e invita a evitare conclusioni affrettate.
La richiesta di una conferenza dei capigruppo aperta ai rappresentanti della comunità scolastica potrebbe ora diventare il luogo di un confronto istituzionale atteso da settimane. Sullo sfondo resta una domanda che accomuna famiglie, insegnanti e amministratori: come garantire il massimo livello di sicurezza per gli studenti e, al tempo stesso, assicurare una comunicazione trasparente e tempestiva su questioni che riguardano direttamente la tutela dei minori.
Un tema destinato a rimanere al centro del dibattito pubblico cittadino anche nelle prossime settimane.

