Mer, 17 Ago, 2022

Riconferme e volti nuovi per la lista "Mappano in Comune" guidata da Francesco Grassi

Riconferme e volti nuovi per la lista "Mappano in Comune" guidata da Francesco Grassi

Si riprensenta in toto la pattuglia degli assessori uscenti

Volti nuovi e tante riconferme. E’ un mix calibrato quello che vede i candidati al Consiglio comunale per la lista civica “Mappano in Comune”.

Sicuri, disinvolti, ma a tratti anche emozionati. E per diversi di loro, l’affollata serata di venerdì scorso, ha anche rappresentato la prima vera ribalta politica. Per qualche candidato è stata anche la prima volta, in assoluto, quella di concorrere alle comunali del 12 giugno.

candidati grassi 1

Non ha certo tradito emozioni, la vicesindaca uscente Paola Borsello, assessora all’Istruzione, 50 anni, due figli, laureata in Economia e Commercio, funzionaria pubblico in ambito amministrativo, nell’area economico-finanziaria per “Città Metropolitana”.

«Ho dato la mia disponibilità già cinque anni fa – ha sottolineato la Borsello – sono di Mappano, e sono nata e cresciuta in famiglia con questa “passione” civile e politica, intesa a servizio della cittadinanza, per il bene comune, al servizio per un ideale concreto: uno sviluppo sostenibile del nostro Comune. Condivido i valori di questa amministrazione, che sono di totale trasparenza e legalità». Un’altra mappanese da sempre, è la trentatreenne Alessandra Lerda, laureata in chimica e madre di due figli, addetta all’ufficio acquisti per una azienda metalmeccanica. Felice di far parte della squadra di Grassi che, secondo il suo giudizio, ha fatto un’impresa “titanica” «Hanno scritto le prime pagine della storia di Mappano, e sono pronta a mettermi a disposizione per scrivere le prossime pagine, perché ho voglia di spendermi per i cittadini».

La presentazione successiva è stata quella di Cristina Maestrello, nata e cresciuta a Mappano, 56 anni, due figli, insegnante nella scuola Primaria. Nella giunta Grassi si è occupata di Politiche sociali, Associazionismo, Cultura e Tempo Libero. «Ho fatto parte di questa bellissima squadra che mi ha dato tanto – ha aggiunto la Maestrello – squadra nella quale siamo riusciti a fare tante cose, e tante altre abbiamo nel cuore di poter portare avanti».

Tra gli assessori riconfermati, anche Davide Battaglia, 47 anni, consulente del Lavoro, assessore al Bilancio, dicastero chiave, per i complessi e fragili flussi finanziari del neonato Comune, passando per la Cultura, Sport e Tempo Libero, mappanese dalla nascita, anche se ha confessato davanti alla platea, che quando si è sposato, è stato per un certo periodo pendolare con la vicina Leinì, “colpa” presto rimossa, rientrando poi negli atavici confini mappanesi. «In realtà ci andavamo solo a dormire, a Leinì. Le mie attività si sono sempre svolte qui, ed i miei figli sono nati e cresciuti a Mappano. Hanno frequentato fin dall’asilo, tutte realtà mappanesi. Nel momento in cui il Comitato per Mappano Comune, giungeva al suo naturale termine, io mi sono inserito, in coda al lavoro enorme che hanno fatto nel tempo tutti i componenti del Comitato. Avendo voglia di vivere il mio Paese mi si è presentata questa opportunità – poi con la voce incrinata dall’emozione, i ricordi sono scivolati nei giorni più difficili della pandemia, quando anche lui, come tutti gli altri amministratori, diede il massimo impegno – rivivere questi momenti, porta alla mente tanti ricordi, tante battaglie. Arrivando al termine del mandato, dopo tutti gli sforzi fatti ed i progetti portati avanti, ho pensato, abbiamo pensato, a provate a richiedere la fiducia dei mappanesi. Ora tocca a voi, decidere se ridarcela o meno»

Una presentazione, un po’ diversa dalle altre candidature, è stata quella di Massimo Tornabene, 49 anni, direttore Risorse umane di un’impresa sociale, che ha retto il delicato, ma centrale Assessorato all’Urbanistica e Lavori Pubblici. Tornabene, non potendo certo vantare augusti natali mappanesi, essendo nato in Germania, ma trasferitosi molto presto a Mappano, con i suoi genitori ed il fratello, ha dedicato un doveroso pensiero di ringraziamento a sua moglie, alla famiglia, ai suoi figli, ai suoi genitori, analogamente alle famiglie di tutti coloro che in questi ultimi 5 anni si sono impegnati a livello amministrativo, sottraendo spesso tempo, agli affetti più cari. «Siamo stati molto assenti dalle nostre famiglie, in questi ultimi cinque anni – ha esordito Tornabene, che vanta un lungo impegno nel mondo associativo mappanese – chi si è trovato, innanzitutto, a patire le nostre assenze sono state le nostre famiglie. In questi cinque anni mi sono occupato di cose molto concrete – ha sottolineato l’assessore – marciapiedi, strade, parchi giochi, la messa in sicurezza le nostre scuole. Fino ai progetti più recenti, come la messa in sicurezza del Comune, attraverso un sistema di videosorveglianza. Poi su mandato e piena condivisione di questa amministrazione, mi sono occupato del futuro piano regolatore di Mappano, che oggi non si vede, ma ci sono 370 mila metri quadri, pari a cinquanta volte piazza don Amerano, di prati in Mappano, destinati a campi agricoli, che nei piani regolatori ereditati dagli altri Comuni, sarebbero diventati in gran parte aree industriali. Tutte queste aree sono state messe in sicurezza. Una operazione che non si vede. Ma fondamentale per il futuro di Mappano».

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E' stata poi la volta di Margherita Profiti, 61 anni, una figlia, tecnico della ricerca presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie, molto attiva da sempre sul territorio, anche se è mappanese d’adozione, come lei stessa ha affermato. E’ venuta a vivere a Mappano solo trent’anni fa, dopo il matrimonio «Questo tipo di politica mi ha appassionato un sacco. Ho imparato in questi cinque anni, che la politica al servizio della comunità, è l’esperienza più bella da vivere, per migliorare la qualità della vita del nostro territorio».

Ovviamente anche per Sergio Cretier, non sono mancati i richiami ai nobili natali mappanesi, del resto la sua famiglia, è tra le più longeve presenti nella comunità. 64 anni, pensionato, tre figli, presidente del Consiglio Comunale uscente, Cretier, figlio di agricoltori, è stato operaio ed insegnante presso un Centro di Formazione Professionale. Da giovane fu obiettore di coscienza al servizio militare, ed alternativo ad esso, svolse servizio in Africa. Dal 1994 al 1998 assessore all’Ambiente di Caselle. «Se cinque anni fa, presentandomi alle elezioni, mi considerai il nonno di quella lista. Probabilmente posso considerarmi oggi il bisnonno dell’attuale lista, e quindi considerandomi il bisnonno invito tutti, per il prossimo mandato, a votare il bis Francesco Grassi».

Anche per Enzo Giammalva, 50 anni, corrispondono altrettanti cinquant’anni di vita ed esperienza mappanese. «Dirigente scolastico, coniugato con Marina Cubito, una persona conosciuta a Mappano, due figli. Mi ritrovo qui, perché innanzitutto c’è un discorso di stima reciproca, tra me e Francesco Grassi. Ho partecipato alla prima bagarre elettorale, all’interno di un altro gruppo, ne sono uscito per divergenze, già nel 2019. Io al gruppo di Grassi non posso che dire grazie per quello che hanno fatto per questo Paese, che io amo. Io mi aggiungo volentieri per continuare con loro, questo percorso, perché il lavoro da fare è ancora tanto. Ho studiato tanto per meritarmi questa presenza. Apprezzando il lavoro che è stato fatto in precedenza, sono pronto a dare il mio contributo».

Tra le new entry, Alessandra Lerda, 33 anni, figlia del consigliere uscente Danilo che ha deciso di appendere le scapette al chiodo, buyer in una azienda metalmeccanica.

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Alla carica di consigliere si ripropone anche il trentunenne Alessandro Matera, assente alla serata di presentazione per ragioni di salute, ma il gruppo ha assicurato che, molto presto, anche Matera, entrerà nel vivo della campagna elettorale mappanese.

Uno dei volti nuovi, della lista Grassi, è sicuramente quello di Silvia Tomaselli, 56 anni, responsabile commerciale, un figlio, che anche lei, come chi l’ha preceduta, è nata e cresciuta a Mappano. «Vivo a Mappano da sempre. Sono nata qua e sento molto forti le mie radice mappanesi. Mi sento parte di questa comunità e mi piacerebbe riuscire a trasmettere questi valori anche alle generazioni successive».

Anche per Luca Barberis, per la prima volta candidato al Consiglio comunale, il pedigree mappanese, è un dato certo. Un personaggio Barberis, molto conosciuto nella comunità, per sua stessa ammissione «Sono mappanese da sempre. Come da sempre sono impegnato in molteplici attività mappanesi, nell’ambito del volontariato. In realtà diverse, che spaziano dalla Pro Loco, in Parrocchia, alla festa Patronale. Ho sempre sostenuto questa amministrazione. Ed ho apprezzato veramente tutto quello che è stato fatto in questi cinque anni da Francesco Grassi e dalla sua giunta».

Ritenta la scalata agli scranni del Consiglio, Carlo Loiacono, 53 anni, un figlio, impiegato tecnico metalmeccanico, già in lista con Grassi, cinque anni fa. «Ho un figlio mappanese dalla nascita. Mi ricandido. Il sindaco ha avuto fiducia nel volermi di nuovo in squadra, per questo secondo mandato. E spero di onorare con la mia presenza, la fiducia che Grassi ha riposto in me».

Hanno scelto di non ripresentarsi alle elezioni, i Consiglieri comunali uscenti Danilo Lerda e Sara Bellosta.

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