Un'Amministrazione regionale non può avvallare una soluzione peggiorativa per i lavoratori
Oggi, finalmente, la Giunta Cirio ha annunciato che chiederà un tavolo di confronto interregionale con la Lombardia per valutare le soluzioni da mettere in campo nella vicenda Comdata, in un’ottica di tutela dei lavoratori.
E' un’iniziativa importante che avevamo fortemente sollecitato. Bisogna fare di tutto per porre fine al silenzio della Regione Lombardia sull’appalto Aria, con il rischio di vedere non applicata la “clausola sociale”, costringendo i dipendenti ad andare a lavorare a Vimercate perché si nega lo smart working.
Il tavolo di confronto è un passo importante per trovare una strada concreta e seria a salvaguardia dei 69 posti di lavoro del call center.
Un passo, finalmente in avanti dopo le mie numerose e reiterate richieste.
Grazie all’impegno del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore e dell’assessora Gabriella Colosso, nei giorni scorsi, si è avviata un’interlocuzione con l’azienda aggiudicatrice, la DIGIN Spa. Proporre Vimercate come sede di lavoro non è accettabile perché significherebbe peggiorare in modo significativo le condizioni sociali ed economiche di tante lavoratrici e lavoratori che vivono in Canavese e a Torino.
Peraltro, non si capisce perché non possa essere proseguita in modalità agile un’attività che ha sempre garantito ottimi risultati.
Non è accettabile che un ente pubblico come la Regione Lombardia si presti in silenzio a discutibili dinamiche aziendali, compromettendo la qualità e mettendo a rischio di tanti posti di lavoro in Piemonte