Dom, 29 Gen, 2023

Il Piemonte chiede al Governo di tutelare Israele, bandire il Bds e riconoscere in Gerusalemme la capitale dello Stato di Israele

Il Piemonte chiede al Governo di tutelare Israele, bandire il Bds e riconoscere in Gerusalemme la capitale dello Stato di Israele

Votato dalla maggioranza l'ordine del giorno contro l'antisemitismo. PD e sinistra votano "no" e scatta la polemica

Già alla fine del 2021 a Commissione europea di fronte all'inquietante aumento dell'antisemitismo, in Europa e altrove, aveva approvato una strategia, la 2021-30 per definire una serie di azioni incentrate su tre azioni: prevenire ogni forma di antisemitismo; preservare e sostenere la vita ebraica; promuovere attività di ricerca, istruzione e commemorazione dell'Olocausto. Strategia che  propone misure per rafforzare la cooperazione con le imprese online per contrastare l'antisemitismo online, proteggere più adeguatamente gli spazi pubblici e i luoghi di culto, istituire un polo europeo di ricerca sull'antisemitismo oggi e creare una rete di siti in cui si è consumato l'Olocausto. 

 In quest'ottica si sono inseriti i due ordini del giorno, presentati martedì scorso in Consiglio regionale “Adesione alla definizione internazionale di antisemitismo” e “Adozione della definizione operativa di antisemitismo dell’Ihra e alla nuova strategia Ue 2021-30 per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di antisemitismo” presentati dall'assessore Fabrizio Ricca. Ordini del giorno votati dalla sola maggioranza e respinti da Movimento 5 Stelle, gruppo Misto, Liberi Uguali Verdi e della stragrande maggioranza del Partito Democratico. Scelta che ha scatenato non poche polemiche.

Cosa propone il documento approvato dal parlamento regionale piemontese?  Nello specifico, il Consiglio regionale chiede di assicurare che l’espressione del voto italiano in tutte le sedi internazionali contrasti e censuri le nuove forme di antisemitismo volte, al di là di ogni legittima critica all’azione di governo, a delegittimare e demonizzare lo Stato di Israele ed anzi riconosca e tuteli il diritto di questo Stato ad esistere in sicurezza, ad autodeterminarsi, a difendersi e difendere la vita, l’incolumità e la libertà dei propri cittadini. Chiede inoltre che ne ribadisca e ne difenda il carattere di nazione libera e democratica e rifugga, ora e per sempre, dall’applicazione di doppi standard finalizzati a processare e condannare lo Stato di Israele a prescindere, per isolarlo a livello internazionale, ricordando che la delegittimazione dello Stato Ebraico alimenta l’antisemitismo in tutto il mondo, offende e pregiudica la civiltà e il mondo libero.

Non solo: chiede anche al Governo di farsi portavoce di istanze finalizzate ad ottenere la completa destituzione e il disarmo di Hamas, di Hezbollah e di tutte le organizzazioni che si ispirano alla Jihad e al radicalismo islamico, condannando tutti i movimenti che in Italia e in Europa sostengono queste organizzazioni condividendone le ideologie come il Bds per boicottare lo Stato d’Israele. Si vuole poi assicurare che, sempre in ottemperanza alla nuova strategia Ue per la prevenzione e la lotta contro ogni forma di antisemitismo, fondi Ue non siano indebitamente assegnati ad attività che incitano all'odio e alla violenza nei confronti degli Ebrei e dello Stato di Israele.  Infine, non per ultimo, chiede di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele.

«Questo ordine del giorno è un gesto importantissimo che ribadisce ancora una volta che in Piemonte l’antisemitismo non ha cittadinanza. Lo abbiamo detto come assessorato alle Politiche Giovanili istituendo un percorso di formazione per i ragazzi, intitolato ‘Ogni giorno è il Giorno della Memoria’, lo ribadisce ora il Consiglio regionale con questo voto - afferma Ricca -. Troppo spesso il nuovo antisemitismo si nasconde dietro il velo di un antisionismo pregiudiziale e di facciata, il documento votato dal Piemonte sgombera il campo dalle ambiguità e sancisce parole ferme e destinate a lasciare traccia».

E i consiglieri della Lega Alberto Preioni e Andrea Cerutti aggiungono polemicamente «il voto di Movimento 5 Stelle, gruppo Misto, Liberi Uguali Verdi e della stragrande maggioranza del Partito Democratico, eccezion fatta per l’astensione dei suoi eletti espressamente cattolici, rappresenta plasticamente il loro "sionismo di facciata" . Una vicinanza a Israele e ai suoi cittadini che va benissimo quando si resta nel campo delle parole, ma che viene negata dalla solita strategia del ‘benaltrismo’ quando arriva il momento di sottoscrivere atti concreti. Per giustificare questa bocciatura  ne abbiamo sentite di ogni. Che così si faceva il gioco di Trump e di Bolsonaro, che queste sono le provocazioni della destra più radicale e suprematista, che occorre comunque fare dei distinguo nell’approcciarsi ai delicati equilibri tra israeliani e palestinesi, che addirittura il Papa sarebbe contrario».

E concludono «sarà che su certi temi il Pd e i suoi alleati all’opposizione devono sempre andare con i piedi di piombo per evitare di pestare i calli dei loro compagni dei centri sociali e della sinistra comunista. Un triste teatrino al quale abbiamo già dovuto assistere durante l’istituzione della Giornata del valore alpino o ogni qualvolta il Consiglio regionale è chiamato a esprimere la propria solidarietà verso le nostre forze dell’ordine. Una solidarietà che noi, come Lega, siamo e saremo sempre orgogliosi di manifestare».

Image

Torino e area metropolitana

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Per la pubblicità

ABC Marketing e Comunicazione 
P.I. 124160015

abc.marketing.comunicazione@gmail.com

 Tel.: 3935542895 - 3667072703