Mer, 17 Ago, 2022

Indispensabile riorganizzare trasporti e servizi sanitari

confronto Zone omogenee Piano Strategico Metropolitano 11 11 2020 2

 Le richieste a Città metropolitana dalle zone omogenee

Ma anche superare il digital divide, promuovere la cultura, contrastare le nuove povertà

na.ber.

Riorganizzazione del sistema dei trasporti e della rete dei servizi sanitari e ospedalieri. E ancora superamento del digital divide,  ma anche promozione della cultura,  contrasto alle nuove povertà e al degrado ambientale.

Sono le richieste che arrivano dalle zone omogenee della Città metropolitana di Torino, presentate ieri al tavolo di confronto. Dove non è mancato neppure l'intersse per i cambiamenti climatici, la difesa dei suoli fertili da difendere dalla cementificazione e il riutilizzo delle aree industriali dimesse.

Sfideche Torino, i Comuni  l’intera Città metropolitana dovranno affrontare nei prossimi anni,

Richieste e proposte che per la prima volta possono contare anche sul sostegno scientifico del Politecnico e dell’Università di Torino. L’obiettivo è colmare quel gap tra la pianura urbana e periurbana e le zone rurali e montane, che non hanno parità di accesso ai servizi e alle opportunità. 

Secondo il consigliere metropolitano Dimitri De Vita delegato alla pianificazione territoriale e agli investimenti per l’innovazione servizi e opportunità devono essere diffusi su tutto il territorio. Ecco perchè è necessario lavorare in tutte le aree alla digitalizzazione e velocizzare le procedure burocratiche e della giustizia civile, «impensabile senza l’estensione della banda larga a tutti i Comuni». 

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In questo senso Città metropolitana sta operando per reperire risorse statali ed europee da destinare ai progetti che pongano rimedio al dissesto idrogeologicoal miglioramento dell’edilizia scolastica e ha chiesto al governo risorse rese disponibilidal programma Next Generation EU, a vantaggio soprattutto delle aree montane e rurali.

De Vita si è anche augurato che l’emergenza pandemica abbia segnalato a tutti i decisori pubblici l’urgenza del recupero di una capillare ed efficiente rete territoriale sanitaria. Mentre Città metropolitana può intervenire sul trasporto pubblico nelle aree rurali, nell’ambito del nuovo Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile.

«L’importante - sottolinea  De Vita - è che si ponga rimedio al taglio di 57 milioni di euro nelle risorse per il trasporto pubblico locale subìto negli ultimi 15 anni dalla Provincia di Torino prima e dalla Città metropolitana a partire dal 2015».

Per quanto riguarda l’estensione della banda larga, De Vita ha ricordato di aver scritto a tutti i sindaci del territorio, chiedendo loro di segnalare le criticità nelle connessioni Internet e indicando la possibilità di sopperire alle insufficienze con l’istallazione di reti wireless pubbliche. 

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