Mer, 17 Ago, 2022

"PLAY. Videogame, arte e oltre". Dal 22 luglio, una mostra inedita alla Reggia di Venaria, dal 22 luglio

"PLAY. Videogame, arte e oltre". Dal 22 luglio, una mostra inedita alla Reggia di Venaria, dal 22 luglio

L'espoasizione che indaga i videogiochi come “decima forma d’arte”praticata da 3 miliardi di persone nel mondo

Quando è che il videogioco acquista un’utilità (che secondo molti non ha) e disconosce la sua nomea di oggetto di intrattenimento che estrania dalla realtà giovani e giovani? Sicuramente, alla Reggia di Venaria, assume una dignità in particolare alla mostra Play – videogame arte e oltre che si è aperta ieri, venerdì 22 luglio, fino al 15 gennaio 2023, coerentemente al tema del gioco di quest’anno.

venaria reggia mostra play 2

Il percorso di visita - presentato giovedì 21 luglio dal direttore della Reggia, Guido Curto, dal presidente del Consorzio delle Residenze Sabaude, Michele Briamonte, dal curatore Fabio Viola e dall’assessore alla Cultura, Giulia Santorini - è stato pensato come un luogo in cui possano convivere realtà e dimensioni diverse (arte, letteratura, storia) e in cui il gioco possa essere visto come lente del mondo e protagonista di un continuo dialogo interdisciplinare, come affermato dal curatore Fabio Viola, che vanta una laurea in beni culturali e una lunga esperienza nel settore dei videogiochi, passioni che ha fuso in questo progetto di alta qualità per le finalità prefissatesi che la mostra ha.

venaria reggia mostra play 3

«Si tratta di una mostra per tutte le età – come sottolineato da Michele Briamonte – in quanto vuole instillare in tutti i visitatori un senso critico nei confronti del mondo dei videogiochi spesso demonizzato; essa, infatti, invita a riflettere su diversi interrogativi, che sorgeranno nel corso della visita, senza la volontà da parte degli organizzatori di partire dal presupposto che sia legittimo decantarlo. Prima fra tutti è “Possono i videogiochi, avamposto di idee e visioni, essere considerati la decima forma d’arte?».

Ma, ne seguono molti altri: ad aprire la mostra ci sono interviste di giornalisti, esperti del settore tecnologico, youtubers, ma anche gente comune che definiscono un videogioco, secondo la loro esperienza diretta o indiretta. L’eccezionalità di questa mostra è testimoniata anche dal fatto che le tele digitali dei grandi maestri dei videogiochi interloquiscono con i capolavori del passato e del presente (De Chirico, Kandkinskij, Warhol, Calder sono solo alcuni), che hanno costituito gli ispiratori per la grafica di diversi videogiochi. Poi, i ruoli si capovolgono: è quest’ultimo a diventare musa ispiratrice per l’arte contemporanea.

venaria reggia mostra play 4

Proseguendo il percorso espositivo, il videogioco si può ergere a massimo testimone della mitologia contemporanea entrando in relazione con capolavori letterari quali l’Epopea di Gilgamesh, l’Iliade, l’Odissea, la Divina Commedia. Anche il prodotto di preproduzione, oggetto d’esposizione nella Sala dei Maestri (insieme a sceneggiature e post-it dei produttori), è una forma d’arte. Dopo la toccante Sala in cui sono affisse immagini di persone comuni affiancate da Avatar – forse attori di una realtà da quelli agognata – il visitatore prende consapevolezza di quanto il videogioco possa essere un innovativo laboratorio sociale e politico che restituisce profonde riflessioni sui nostri giorni. Una mostra – che in questo caso può essere anche occasioni di divertimento, data la possibilità di testare macchine e console giocabili – che si rispetti guarda anche al futuro sempre più vicino in cui i videogiochi saranno nel metaverso.

Ed infine ai visitatori l’ardua sentenza: infatti è possibile tentare di rispondere ai numerosi interrogativi postisi durante la visita in stanzette che si affacciano sulla magnifica panoramica dei Giardini della Reggia.

Ma, la mostra non si conclude qui perché l’assessore alla cultura, Giulia Santolin, ha ricordato che un’esigua parte di essa continua in piazza Annunziata a Venaria.

Insomma, si tratta di un allestimento complesso e sofisticato in quanto sfida intellettualmente a comprendere il labile limite tra realtà e non, secondo Michele Briamonte.

«Spero che susciti critiche». E’ questo l’augurio di Fabio Viola.

E’ vero, le susciterà, ma nell’accezione positiva e originaria di “critica”. In fondo, sono queste le mostre più arricchenti ed intriganti: quelle che stimolano alla riflessione, quelle dalle quali si esce con più domande rispetto a quando si è entrati e con una visione diversa di quello che per prima era un dogma indiscutibile. Ed è questo l’intento della Venaria Reale.

Image

Torino e area metropolitana

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Per la pubblicità

ABC Marketing e Comunicazione 
P.I. 124160015

abc.marketing.comunicazione@gmail.com

 Tel.: 3935542895 - 3667072703