Sab, 1 Ott, 2022

A 50 anni dalla strage di Monaco, il governo tedesco risarcirà le famiglie degli 11 atleti israeliani uccisi da "Settembre Nero"

A 50 anni dalla strage di Monaco, il governo tedesco risarcirà le famiglie degli 11 atleti israeliani uccisi da "Settembre Nero"

Domani all'Olimpiapark la cerimonia di commemorazione

E'  quasi  l'alba del 5 settembre 1972 quando 8 terroristi palestinesi di "Settembre Nero", aiutati inconsapevolmente da alcuni atleti canadesi, scavalcano la recizione della palazzina n.31 del villaggio olimpico di Monaco di Baviera - l'Olimpiapark - dove sono ospitati gli atleti israeliani e dove 11 di loro verranno uccisi.

Sono passati 50 anni da quel tragico giorno, da quelle Olimpiadi macchiate di sangue e a distanza di mezzo secolo, dopo un lungo ed estenuante negoziato, la Germania ha deciso di risarcire le famiglie di quesgli atleti con , si mormora, ma di ufficiale non c'è ancora nulla, 28 milioni di euro: 22,5 milioni sarebbero a carico del governo federale, 5 milioni a carico della Baviera e 500mila euro della città di Monaco. L’accordo prevede anche l’istituzione di una commissione di storici tedeschi e israeliani che rivaluti i fatti del 1972 e l’ammissione delle responsabilità politiche del governo tedesco nella morte degli 11 atleti. E' il modo per chiudere una dolorosa ferita, mai rimarginata. 

strage monaco 72 2

Quelle di Monaco '72 dovevano essere il simbolo di una Germania Ovest rinata dopo il nazismo

E' il 26 agosto 1972, quando il presidente tedesco Heinemann inaugura i giochi della XX Olimpiade con il duplice obiettivo non solo di promuovere la città bavarese, ma anche di presentare la più grande manifestazione sportiva mondiale in una cornice accogliente, per un Paese che a 27 anni dalla fine della dittatura nazista voleva trasmette l’immagine di una Germania tornata alla democrazia e alla pace.

Tutto avrebbe dovuto testimoniare questo cambiamento, dalla costruzione del tetto a tenda trasparente dell’architetto Frei Otto alla elaborata grafica di Otl Aicher, alla polizia che girava disarmata, portando al guinzaglio simpatici e innocui bassotti, il cane prediletto dai bavaresi, in chiaro contrasto con i pastori tedeschi onnipresenti alle Olimpiadi del 1936. Un'atmosfera insomma, di pace, allegria e condivisione in pieno spirito sportivo e olimpico.

Tutto ciò durò appena una settimana con il pubblico onorato, addirttura dal CIO (Comitato olimpico internazionale) con la Coppa olimpica, il più alto riconoscimento al mondo per sportività e correttezza.  Tutto sembrava andare per il meglio fino alla notte del 5 settembre, quando scattò l’attentato terroristico alla squadra israeliana e la gioia e la spensieratezza dei giorni precedenti lasciò spazio alla tristezza e all'angoscia per quelle immagini che fecero il gro del mondo. Quelle saranno per sempre ricordate come le Olimpiadi macchiate del sangue di 11 innocenti atleti con l'unica colpa di essere israeliani.

strage di monaco vittime

Dal 2017 l'Olympiapark) riserva un luogo dedicato al Memoriale alle vittime dei Giochi olimpici del 1972 (Erinnerungsort Olympia-Attentat München 1972).

Oggi l'Olympiapark - affettuosamente Olypark - dai monacesi, festeggia il suo 50° anno di vita e domani 5 settembre ci sarà la commemorazione delle vittime della strage alla presenza dei familiari degli atleti uccisi, ma dall'inizio del 2022 sono state e ancora saranno numerosi gli eventi dedicati a questo speciale anniversario.

olimpiapark monaco

Il Parco olimpico è tuttora a livello mondiale un eccezionale esempio di riutilizzo di una sede olimpica. Pieno di vita, è la testimonianza di una pianificazione, 50 anni prima che la parola “sostenibilità” diventasse il leit motiv della nostra società.

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