Mer, 29 Giu, 2022

Elezioni con delitto: la politica massacra prima le donne poi se stessa

Elezioni con delitto: la politica massacra prima le donne poi se stessa

 Le elezioni presidenziali, chiuse il 29 gennaio, con la ri-nomina di Sergio Mattarella, sanciscono senza dubbio la Caporetto della politica italiana

Esiste una parola nel nuovo lessico italiota delle nuove generazioni, che fino a poco tempo fa pensavo fosse uno dei tanti esercizi di equilibrismo linguistico usato da giornalisti e redattori dispettosi ed irriverenti, per indicare soggetti a loro antipatici, cercando di insultare e screditare i  quotidiani nemici, che ogni redazione che si rispetti, quando non incontra, si inventa.

La parola in questione è “Bimbominkia”, sinonimo spaventosamente riferito a soggetti non meglio identificati, quindi nella mia limitata cultura non compresa e capita, pensavo arrivasse da qualche “balloon” fumettistico tipo Manga giapponese.

Non trovando negli antichi e post-moderni vocabolari in mio possesso, nulla che citasse tale misteriosa parola, mi sono arreso al web, ed ho cliccato sulla Treccani virtuale, sicurissimo di non trovare nulla a riguardo, ma dove ho scoperto con orrore, che tale parola è inserita nella lingua italiana, inventata, a questo punto della situazione, da un compassionevole Dante Alighieri, come neologismo con codesta motivazione: "nel gergo della Rete, giovane utente dei siti di relazione sociale che si caratterizza,spesso in un quadro di precaria competenza linguistica e scarso spessore culturale, per uso marcato di elementi tipici della scrittura enfatica, espressiva e ludica”.

Desiderando tramutare in scrittura i pensieri emotivi che lacerano il mio rattrappito cervello di ultrasessantenne, non riuscendo a trovare una parola adatta a definire molti protagonisti della nostra politica, che avevano il compito di eleggere la più alta carica istituzionale di questo povero Paese, mi serviva una parola brutta, ma molto brutta, anzi bruttissima, e Bimbominkia è quella, secondo me, più indicata per delineare il profilo politico di molti esecutori di giustizia, alias Grandi Elettori” decapitatori seriali di alti profili.

Sono stati usati molti neologismi e stravaganti insiemi di sillabe per descrivere gli attori e le azioni dei nostri rappresentanti politici in passato, ma quello che è avvenuto con queste elezioni Presidenziali necessita di nuove forme espressive che possano indicare con chiarezza il soggetto che rappresenta il politico–tipo  Italiano, al cui confronto Cetto Laqualunque appare Kissinger.

I tanti, troppi “Bimbominkia” che occupano con mal celata vergogna gli scranni parlamentari, dove in passato hanno visto sedersi nobili ed onesti deretani, non hanno perso occasione ancora una volta, di mostrare al mondo tutta quella pochezza legata ad una imberbe incapacità lavorativa (se ricordo bene, il lavoro di parlamentare è lautamente pagato), oltre a limiti culturali legati ad irresponsabilità ed innefficenza conclamata da tempo.

Doveva essere un anno epocale perchè finalmente, come sbandierato da tutti gli schieramenti politici, sarebbe toccato sicuramente ad una donna essere eletta a Capo dello Stato italiano, ed in effetti quando tutti pensavano al Ministro della Giustizia Marta Cartabia, ecco spuntare dalle labbra di alcuni capitribù che guidano sparute minoranze di incoscienti malcapitati  “Grandi Elettori”,  giunti non si sa come, all’ombra della lupa capitolina, i nomi della seconda carica istituzionale dello  Stato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e la responsabile dei servizi segreti, Belloni.

Le due poverette, che sceme non sono, ma hanno il grosso torto di essere donne, ed aggiungo anche belle ed educate, non hanno tenuto conto della teoria espressa dal prof. Barbero in un convegno a Torino alcuni mesi fa, che sintetizzava la cronica mancata presenza femminile in carriera, a causa di limiti di identità delle stesse donne, incolpando quindi la fragile femmina, in quanto tale, di non riuscire per responsabilità proprie, alla scalata al successo: questa teoria che trova collocazione tra il pensiero di Lombroso e l’azione di “Jack lo squartatore”, si è materializzata d’incanto nel momento in cui tanti parlamentari maschi sono stati chiamati al voto, supportati, immagino senza faticare troppo, da colleghe femmine invidiose e brutte, che hanno fatto a pezzi le candidate donne, quelle brave, triturate, macinate e servite fresche con un pizzico di aceto ed aglio, ai media ed alla stampa, vorace imbuto di tragedie umane, anche peggiori.

A questo punto i “Bimbominkia” a capo dei “Grandi Ruttatori” hanno, come alcuni giorni prima, cercato soluzioni improbabili ed avveniristiche, riparando verso candidati di parte, destrorsi, sinistrorsi, centralisti, un mercato delle vacche talmente lurido, sia nel modo che negli atti,che anche un navigato maneggione come Casini, è scappato di corsa dalle auliche stanze, per evitare di far parte di tale scempio politico istituzionale. E' tutto detto!

La Caporetto politica è terminata alcune ore fa con l’elezione di Sergio Mattarella, che per nulla al mondo avrebbe rivoluto la seggiola più prestigiosa d’Italia, costretto contro la sua volontà ad accettare controvoglia una carica che doveva  e poteva essere consegnata ad un alto profilo, che nel nostro Paese certo non manca, e segnare una svolta storica per la nostra società civile magari con una donna brava e non una bravadonna, umiliata ancora una volta da una manifesta incapacità di una classe politica che urla invece di dialogare, litiga invece di confrontarsi, divisa da concetti che spaziano dal comunismo al fascismo affrontati dai “Bimbomonkia” per evitare di parlare delle mille problematiche quotidiane che invece le famiglie e le imprese italiane sono costrette a subire ogni giorno.

Uno sfascio totale

Un triste giorno questo 29 gennaio 2022, dove abbiamo ritrovato un Presidente onesto ma reso debole dall’atteggiamento cialtrone di una classe politica fallita ed autoreferenziale, supportata da una stampa che vive grazie ai sussidi statali e non per le copie di giornali, ormai invenduti, perchè saturi di falsa retorica, prigionieri delle correnti politiche ricattatorie e non più letti ormai da tempo dalla stragrande maggioranza della popolazione.

Posso immaginare le valigie di Mattarella che ritornano indietro, gli oggetti personali spacchettati e rimessi al loro posto. Penso agli improperi dello stesso neoeletto, rivolti ai tanti “Bimbominchia” che ha dovuto incontrare e sopportare. Guardo il viso di questo anziano galantuomo e mi chiedo con quale animo e parole sarà costretto a rivolgersi alla Nazione, in un discorso di insediamento che, se potesse evitare, per dignità e vergogna, lo farebbe e nessuno lo potrebbe biasimare.

Buon lavoro presidente Mattarella, cerchi di stare calmo sopportando i tanti idioti che la circondano ed eviti di fare abuso di tranquillanti, che purtroppo sarà costretto ad ingurgitare di nascosto, perchè da domani mattina molti  “Bimbominchia”, potrebbero, in assoluta buona fede, scambiare lo Xanax per cocaina e farla così arrestare per abuso di droghe.

Auguri Presidente

Mi scuso per questa mia divagazione in un settore che non mi compete come la politica, ma purtroppo da domani anche questa sarà storia, una brutta pagina che verrà in futuro raccontata dai nostri figli, di come il cattivo costume di una parte inconsistente, ma mai sanzionata di società civile, abbia alla fine preso il sopravvento sulla moralità tradizionale, fino ad esportarla totalmente nei meandri delle aule istituzionali di questo grande, povero Paese.

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