Sab, 1 Ott, 2022

Il mondo della scienza piange Piero Angela, il grande divulgatore che ha reso l'Italia migliore

Il mondo della scienza piange Piero Angela, il grande divulgatore che ha reso l'Italia migliore

Mattarella «Scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente»

Siamo cresciuti e abbiamo imparato tanto di scienza, storia e tanto altro ancora attraverso i suoi programmi televisivi. Piero Angela, 93 anni, padre della divulgazione scientifica è morto questa mattina, sabato 13 agosto, a 93 anni

Era nato a Torino nel 1928 e aveva poi iniziato la sua carriera  in Rai come cronista radiofonico per poi diventare inviato e conduttore del telegiornale.  Il 20 luglio 1969 “La notte della Luna" era a New York, dove vide lo sbarco su un maxi schermo a Central Park e dal quel momento decise che si sarebbe dedicato alla divulgazione scientifica.

Il suo nome è, infatti, legato ai suoi programmi - da Quark a Superquark - con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica.

piero angela

Autore di libri ne ha scritti diversi sempre legati alla scienza: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio

E' stato anche insignito, nel 2004, del titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Lo ricorda il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio«Credo che un po’ di quello che ognuno di noi conosce del mondo scientifico sia merito suo. Un Maestro con la M maiuscola, capace di avvicinare la scienza con precisione e semplicità anche a chi una mente scientifica non l’ha mai avuta. 93 anni, moderni come pochi. Un piemontese straordinario, che ci lascia una eredità di cui essere orgogliosi. Ma anche da custodire e continuare a diffondere. Grazie Piero Angela».

Lo ricorda anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi: «È stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ha reso l’Italia un Paese migliore» e il presidente della Repubblica Sergio Mattrella nel porgere le sue condoglianze alla famiglia commenta: «Ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Itali e avvicinato fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza. Scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente».

La notizia della sua scomparsa è stata data via social dal figlio Alberto con un semplice "Buon viaggio papà".

Credits: www.ansa.it 

 

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