Lun, 16 Mag, 2022

In Francia via alla versione educativa del Monopoly per riconoscere le discriminazioni fin dalla tenera età

In Francia via alla versione educativa del Monopoly per riconoscere le discriminazioni fin dalla tenera età

 «Un gioco di cultura, educazione e sensibilizzazione»

Chi non ha mai fatto una partita al Monopoly? Le regole le conosciamo no? Bene, teniamole a mente, perché serviranno comunque. È disponibile una versione nuova del gioco, che adatta quelle stesse regole ai meccanismi della società.

L’agenzia di comunicazione parigina Herezie ha ideato il Monopoly delle disuguaglianze. Non è un progetto nato oggi, ma già nel 2017; allora si è concretizzato in un video, mentre oggi è un gioco da tavola, realizzato in collaborazione con l’Observatoire des Inégalités, un ente di carattere statistico che in Francia lavora per monitorare gli aspetti sociali legati alle disuguaglianze.

Possiamo dire con un certo orgoglio che il fondatore dell’Agenzia, Andrea Stillacci, è originario della nostra Torino.

Ma torniamo al Monopoly: come si gioca?

Il gioco è destinato a bambine e bambini dagli 11 anni. Ciascun concorrente dovrà mettersi nei panni di una figura che, realmente, vive ai margini della società o si ritrova spesso vittima di discriminazioni, legate ad un qualche aspetto; non importa che si tratti di genere, etnia, abilismo, orientamento sessuale o altro. C’è solo una differenza, se si pensa al Monopoly tradizionale: chi prende parte alla partita non giocherà alle stesse condizioni. Ciascuno dei personaggi, quindi ciascun giocatore, sperimenterà ora ingiustizie ora favoritismi, misurandosi con trattamenti diversi rispetto altri giocatori. È un meccanismo che rispecchia esattamente la realtà, in cui, spesso, le persone non vengono trattate allo stesso modo, ma cambiano i trattamenti a seconda delle caratteristiche di ciascuna.

Quindi? I ragazzi guadagneranno di più delle ragazze, ad esempio, oppure c’è chi potrà giocare con un dado solo. Crudeltà? No, realismo. Con questo escamotage, l’Agenzia ha pensato a un gioco per avvicinare bambini e bambine alle disuguaglianze e le discriminazioni che spesso caratterizzano la nostra società, perché possano prenderne coscienza, sperimentarle e non ripeterle a loro volta, dopo aver sperimentato quanto pregiudizi e stereotipi siano malsani e certi trattamenti ingiusti.

«C’è stato un grande lavoro preliminare, per creare le carte da gioco e tutte le regole che danno vita al Monopoly, destinato a scuole, istituzioni, famiglie, gruppi di lavoro», ci ha raccontato Stillacci, che poi ha spiegato: «la sessione di gioco dura 30 minuti; poi, segue 1 ora e 30 minuti di lavoro di dialogo e approfondimento, in cui gli educatori possono accogliere dubbi, domande, riflessioni. Questo fa del Monopoly delle disuguaglianze un gioco di cultura, educazione e sensibilizzazione».

«Il grande successo di questa iniziativa», ha detto ancora Andrea Stillacci, «in Francia si è potuto misurare già con le prime 500 copie, vendute in 24 ore; infatti è stata lanciata la ristampa di 1500 copie in più. Grazie al sostegno di tante parti, come quello di Hasbro, proprietario dei diritti del Monopoly, e del Ministro delle pari opportunità ha permesso all’ iniziativa di avere una buona eco anche istituzionale, pur non essendo in alcun modo un’iniziativa politica».

La scatola, contenente tutti i materiali per giocare, si può acquistare sul sito Observatoire des inégalités (inegalites.fr). Nella scatola manca soltanto la base su cui si gioca, che dev’essere ufficialmente targata Monopoly, ma se già si possiede la versione tradizionale del Monopoly il gioco è fatto!

 
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