Mer, 29 Giu, 2022

Lo street artist ambientalista che trasforma i rifiuti in opere d'arte. Bordalo II: arte eologica a favore dell'ambiente

Lo street artist ambientalista che trasforma i rifiuti in opere d'arte. Bordalo II: arte eologica a favore dell'ambiente

Scegliendo la strada vuole sensibilizzare e unire all’arte, l’attivismo.

Se pensiamo alla street art, generalmente vengono subito in mente pennelli, vernici colorate e tavolozze; nella nostra Torino,  di esempi ne abbiamo tanti. Ma le eccezioni ci sono sempre e questa ha un nome e un cognome.

Artur Bordalo, classe 1987, è uno street artist portoghese che si fa chiamare Bordalo II. Il nome è un omaggio al nonno, il pittore Real Bordalo, e vuole simboleggiare una continuità e allo stesso tempo una modernizzazione della sua eredità artistica.

Bordalo II diventato famoso perché, se l’arte vuole personalità, lui ne ha da vendere. Per la sua arte di strada utilizza immondizia e materiali di scarto, presi dalle discariche o dai contenitori della spazzatura che s’incontrano in città. Parliamo di materiali di vario tipo, dai vecchi divani alle bottiglie vuote, passando per parti di auto inutilizzate o biciclette.

Bordalo Castoro Parigi 

Le sue opere “popolano” i muri e le strade e sono una critica alla società consumistica in cui viviamo, che producendo a dismisura e, di conseguenza, accumulando “spazzatura” che fa del male al Pianeta. Così, la sua arte diventa un mezzo per sensibilizzare sull’importanza del riciclo e sull’attenzione alla natura attraverso essa stessa. L’artista rappresenta animali, a volte a figura intera e altre volte in alcuni dettagli fisici.

Perché questa scelta? Perché troppo spesso vengono maltrattati, nonostante siano parte della natura stessa e di quella catena per cui l’essere umano dovrebbe avere solo rispetto. Simbolicamente, le sue opere cercano di rappresentare un ciclo che riparte: ridanno vita alla natura attraverso gli oggetti che, creando sporcizia e inquinamento, contribuiscono a distruggerla; oggetti che sono per la maggior parte creati in modo artificiale dalla mente e dalla mano umana.

Dove possiamo “incontrare” le opere di Artur Bordalo?

In tutto il mondo: dagli Stati Uniti, alla Norvegia, passando per la Polonia, per Tahiti e, ebbene sì, anche per Torino. Dove, vi chiederete? Lungo il muro del Teatro Colosseo di Torino, dove ha realizzato l’opera intitolata “The Bear”, che rappresenta ovviamente un orso.

Se andate a Tahiti troverete una tartaruga, a Parigi un castoro gigante, mentre in Portogallo, tra le tante opere, una lepre.

Bordalo foto tartaruga Tahiti 

Bordalo II ha frequentato per otto anni il corso di Pittura presso la Facoltà di Belle Arti di Lisbona, ma senza portarlo a termine: infatti, scoprire la scultura, la ceramica e tanti altri materiali, a suo dire lo hanno allontanato dalla pittura, avvicinandolo, invece, alla strada come luogo prescelto per la sua espressione artistica.

Credits: https://www.facebook.com/BORDALOII

 

 

 

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