Sab, 1 Ott, 2022

"Salviamo gli elefanti" fondamentali per l'ecosistema: ne restano solo 415mila esemplari contro i 12 milioni del secolo scorso

"Salviamo gli elefanti" fondamentali per l'ecosistema: ne restano solo 415mila esemplari contro i 12 milioni del secolo scorso

Il grido d'allarme del WWF nella Giornata Mondiale dedicata a questo simpatico pachiderma

Nel mondo ne restano soltanto 415mila e ogni anno 20mila esemplari vengono uccisi dai bracconieri per le loro zanne in avorio, ma sono fondamentali per l'ecosistema e sono "amici del clima".

Oggi, venerdì 12 agosto, è la Giornata Mondiale dell'elefante, e a lanciare l'allarme su quanto sta accadendo è il WWF che spiega come questi giganti siano veri e propri “giardinieri” perchè «Non solo disperdono e aiutano la germinazione di molti semi, mangiando più di cento frutti di alberi differenti, e permettendo la diffusione di specie arbustive arboree in ambienti aridi come quelli della savana, ma sono anche dei potenti bulldozer in quanto calpestano cespugli, abbattono alberi e creano sentieri e radure. La loro azione facilita la presenza di alberi a crescita lenta con alta densità di legno, che sequestrano più carbonio dall’atmosfera rispetto alle specie di alberi a crescita rapida, il cibo preferito dagli elefanti. Inoltre con la loro azione da “ingegneri” modificano l’ambiente, creando spazi e habitat idonei alla presenza di molte altre specie».

Il WWF traccia anche un bilancio della situazione in Africa dove esistono due specie di elefante: quello di savana (Loxodonta africana) e il meno conosciuto e di dimensioni più piccole, di foresta (Loxodonta cyclotis). Due specie valutate dalla IUCN nella lista delle specie minacciate di estinzione dove il primo è classificato "in pericolo" e il secondo, ancor peggio "in pericolo critico" con il rischio elevato di estinzione a breve termine.

Dalla stima effetuata si evince, infatti, che gli esemplari sono passati dai 12 milioni del secolo scorso a poco più di 400mila esemplari: il 60% in meno solo negli ultimi 50 anni per l'elefante di savana, mentre ancor peggio sta andando a quello di foresta passato da 270mila esemplari a 75mila negli ultimi 20 anni. Numeri, forniti dal WWF che parlano chiaro, e raccontano in maniera drammatica il rischio di veder estinguere questo simpatico e prezioso pachiderma per l'ambiente.

Numeri che dovrebbero farci riflettere e non solo oggi.

Nelle strategie di conservazione che si sta cercando di mettere in atto un ruolo importantelo gioca anche la scienza:  un gruppo di ricerca delle Università di Bath, Oxford e Twente ha, infatti,  brevettato un algoritmo che permette ad un satellite di scansionare ampi territori in poco tempo e raccogliere molto materiale fotografico. Tutto ciò dovrebbe consentire di migliorare il monitoraggio  e i censimenti e per il rilevamento delle carcasse ed eventuali azioni di bracconaggio. Un sistema che potrebbe essere in grado di supportare la salvaguardia della specie insieme alle altre strategie e azioni già messe in atto. 

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