Dom, 14 Giu, 2026

Invecchiamento attivo, a Cirié nasce il nuovo Polo Anziani: servizi, socialità e prevenzione per gli over 65

Invecchiamento attivo, a Cirié nasce il nuovo Polo Anziani: servizi, socialità e prevenzione per gli over 65

A Cirié prende forma un nuovo modello di welfare territoriale dedicato agli anziani. Si chiama “Radici e Futuro: percorsi per promuovere l’invecchiamento attivo” il progetto promosso dal Comune con il contributo della Regione Piemonte, nato per rafforzare i servizi socio-sanitari rivolti agli over 65 e favorire inclusione, autonomia e partecipazione attiva.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali per l’invecchiamento attivo, ispirate al Piano di Azione Internazionale sull’Invecchiamento adottato a Madrid nel 2002, che ha cambiato l’approccio verso la terza età: l’anziano non più soltanto destinatario di assistenza, ma risorsa sociale e culturale per la comunità.

Cirié tra i primi comuni piemontesi finanziati

Il Comune di Cirié si è classificato ottavo tra gli enti pubblici ammessi al bando regionale, ottenendo circa 30 mila euro di contributi per realizzare un sistema integrato di servizi territoriali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune, CIS – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali e ASL TO4, con l’obiettivo di creare una rete stabile tra istituzioni, sanità e associazionismo locale per rispondere ai bisogni della popolazione anziana.

Cuore dell’iniziativa sarà il nuovo Polo Anziani di via Rosmini 3/a, uno spazio dedicato all’ascolto, all’orientamento e alla promozione del benessere nella terza età.

Sportello InformAnziani e servizi di prossimità

La prima attività a partire sarà lo Sportello InformAnziani, operativo da oggi 28 maggio e coordinato dalla cooperativa sociale Motiva. Lo sportello offrirà informazioni sui servizi socio-sanitari disponibili, orientamento per l’accesso alle opportunità territoriali e supporto agli over 65 nella gestione delle pratiche e dei bisogni quotidiani.

Il servizio sarà attivo ogni giovedì dalle 15 alle 18 senza prenotazione.

Accanto allo sportello, il Polo integrerà attività già presenti sul territorio come il Punto Incontro Anziani, i corsi Unitre e i programmi di attività fisica adattata, ampliando però l’offerta con nuovi percorsi dedicati alla prevenzione e alla socializzazione.

Dalla ginnastica dolce al Caffè Alzheimer

Tra le iniziative previste nei prossimi mesi figurano: corsi di facilitazione digitale per ridurre il divario tecnologico; laboratori di orticoltura e cura del verde; incontri sulla memoria storica e gli antichi mestieri; gruppi di lettura e attività culturali; appuntamenti sulla prevenzione delle truffe e sulla sicurezza digitale; ginnastica dolce per over 65; il Caffè Alzheimer, realizzato con l’associazione Alzheimer San Carlo.

Particolare attenzione sarà dedicata al contrasto dell’isolamento sociale e della solitudine, fenomeni sempre più diffusi tra gli anziani e considerati oggi fattori di rischio anche per il decadimento cognitivo e la salute psicofisica.

Un nuovo modello di comunità inclusiva

«Radici e Futuro rappresenta molto più di un insieme di servizi: è una visione condivisa di comunità» ha dichiarato la sindaca, Loredana Devietti, sottolineando come il progetto voglia costruire una città capace di «non lasciare indietro nessuno».

Anche l’assessore alla Sanità Andrea Sala evidenzia il valore culturale dell’iniziativa: «La sfida più importante è superare l’idea dell’anziano solo come soggetto fragile o passivo. Gli anziani sono memoria, esperienza e legami, una risorsa preziosa per la comunità».

Il nuovo Polo Anziani sorgerà nei locali adiacenti a Villa Remmert, già sede storica del Punto Incontro Anziani. Una scelta che punta a garantire accessibilità e continuità, aprendo però i servizi anche a chi finora non frequentava questi spazi.

Invecchiamento attivo: una priorità sanitaria e sociale

Secondo gli esperti del settore socio-sanitario, promuovere l’invecchiamento attivo significa investire in prevenzione, salute pubblica e qualità della vita. Favorire relazioni sociali, attività fisica e partecipazione riduce infatti il rischio di fragilità, depressione e isolamento, contribuendo anche a diminuire il carico sui servizi sanitari.

Con “Radici e Futuro”, Cirié punta così a diventare un modello territoriale di integrazione socio-sanitaria per la popolazione anziana, mettendo al centro dignità, autonomia e partecipazione.

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