Sab, 25 Giu, 2022

Il futuro dell'ospedale di Settimo, per la Regione, rimane solo la vendita al privato. La conferma dell'assessore Icardi

Il futuro dell'ospedale di Settimo, per la Regione, rimane solo la vendita al privato. La conferma dell'assessore Icardi

Articolo Uno non ci sta e grida "vergogna! per una scelta che non porterà nulla di buono

Il futuro della sanità piemontese post pandemia, ma soprattutto dell'ospedale di Settimo dopo il parere negativo del Nucleo tecnico di valutazione e la decisione della Regione di venderlo all'asta ad un privato.

Sono stati temi dell'incontro, organzzato mercoledì 6 aprile in sala Levi, sotto l'egida della maggioranza PD che governa la Città e con la partecipazione del direttore generale dell'Asl To4, Stefano Scarpetta, dell'ex vicepresidente del Consiglio regionale, Mauro Salizzoni, esponente di spicco del PD Torinese e soprattutto in modalità telematica dell'assessore regionale alla Sanità della Lega, Luigi Icardi.

ospedale settimo protesta

Un incontro che ha fatto saltare la mosca al naso ad Articolo Uno che non ha esitato ad organizzare un presidio in piazza Campidoglio per manifestare tutta la sua contrarietà a quello che Aldo Corgiat, ex sindaco della Città e promotore ella realizzazione dell'ospedale, oltre un decennio fa, insieme all ex assessore Sergio Bisacca, non hanno esitato a definire un inciucio di Pd e Lega gridando vergogna per un'operazione che contrasteranno con tutte le forme democratiche a disposizione se non sarà accolta la loro richiesta di apertura al dialogo per salavaguardare la quantità e qualità dei servizi presenti in quella struttura sanitaria.

Una richiesta che difficilmente verrà esaudita stando alle parole dell'assessore Icardi che ha spiegato chiaramente che con un debito accumulato da SAPA, la società attuale di gestione del nosocomio settimese - un totale di 11 milioni di euro di cui 7 acumulati pre pandemia - le strade potevano essere solo due: la chiusura e il fallimento, o la vendita all'asta perchè l'Asl mai potrebbe farsi carico di debiti e gestione. Quindi è stata scelta la seconda strada, nonostante una iniziale contrarietà dell'Amministrazione settimese a digerire la decisione e le preoccupazioni ancora più che mai presenti, come ha evidenziato la sindaca Elena Piastra in chiusura di incontro, per un percorso delicato e ancora lungo.

«Dopo la chiusura della manifestazione di interesse è necessario trovare un socio privato - ha spiegato Icardi - che sul modello del Gradenigo di Torino, ospedale che funziona benissimo, acquisisca e gestisca la struttura sanitaria di Settimo e sotto il rigido controllo del pubblico e dell'ASl continui ad erogare servizi di qualità. L'ospedale funzionerà se riusciremo ad incardinare nuove attività per il territorio».

Inoltre il passaggio ad un socio privato consentirà grazie al contratto di lavoro della sanità privata di riassorbire tutti i 104 lavoratori. Al contrario con l'internalizzazione si procederebbe per concorso pubblico senza garanzie per i dipendenti.

Insomma, secondo la Regione, la vendita dell'ospedale ad una società privata, è e resta l'unica chance.

Certo non potrà essere l'Asl To4 ad acquisirlo non ne avrebbe la forza econonomica. A questo proposito il direttore generale Scarpetta ha fornito i numeri dell'emergenza sanitaria e lo sforzo fatto dall'azienda negli ultimi due difficili anni:  1milione e 100mila vaccini somministrati (su 504mila assistiti), oltre 850mila tamponi effettuati, 77 consorsi banditi in 10 mesi per far fronte alla carenza di personale con un impatto economico non indifferente. 

Foto di Tancredi Pistamiglio

Image

Torino e area metropolitana

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Per la pubblicità

ABC Marketing e Comunicazione 
P.I. 124160015

abc.marketing.comunicazione@gmail.com

 Tel.: 3935542895 - 3667072703