Con l’arrivo dell’Epifania cala il sipario su Immaginaria, la rassegna natalizia che per tutto dicembre – fino al 6 gennaio – ha acceso di luci, colori ed emozioni Venaria Reale. Un mese di appuntamenti, tradizioni e momenti condivisi che hanno animato la città grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, della Fondazione Via Maestra e delle associazioni del territorio.
Protagonista assoluto del Natale venariese è stato, ancora una volta, Babbo Natale. A lui centinaia di bambini hanno affidato le proprie letterine, scritte con l’inchiostro dell’innocenza e cariche di desideri profondi. Alla festa di chiusura, Babbo Natale li ha incontrati di nuovo per salutarli e premiare chi aveva consegnato il proprio messaggio. Tra le richieste, sogni universali e commoventi: un mondo di pace, l’affetto che ogni bambino merita, il desiderio semplice e potentissimo di poter trascorrere ancora del tempo con la propria mamma. Parole che scaldano il cuore e che, dall’altra parte, hanno trovato un volto capace di accoglierle davvero.
Dietro la barba bianca e il sorriso gentile si nasconde infatti un’anima venariese: Guerino Giusiano, originario di Cuneo e residente a Venaria, imprenditore oggi in pensione. A 85 anni ha scelto di dedicare il suo tempo al volontariato, abbracciando con convinzione la realtà della Pro Loco Venaria Reale. Con i suoi occhi azzurri e un sorriso che trapela anche dietro la barba, incarna l’idea di Babbo Natale che tutti – grandi e piccoli – vorrebbero incontrare.
Era già un simbolo del Natale prima ancora di Immaginaria. Cosa lo ha spinto a vestire questi panni?
«I bambini sono le prime persone di cui bisogna prendersi cura. Ed è gratificante riuscire a regalare loro anche solo un sorriso».
E cosa rappresenta, per lui, Babbo Natale?
«È un personaggio a cui sono profondamente legato. Incarna la bontà che spesso manca nel mondo. C’è bisogno di gentilezza e dolcezza, non solo una volta l’anno ma sempre. Finché mi sarà possibile continuerò, così come continuerò il volontariato nella mia vita quotidiana».
Durante le festività ha incontrato tante famiglie. Il messaggio che desidera lasciare agli adulti è chiaro e sentito: «I bambini imparano osservando gli adulti fin dai primi anni di vita. Per questo mi auguro che mamme e papà non trascurino l’educazione dei propri figli e abbiano maggiore attenzione e sensibilità verso questo tema».
Accanto a lui, anche la Befana – la signora Bruna, volontaria della Pro Loco – ha contribuito a rendere speciale l’ultimo appuntamento distribuendo popcorn, vin brulé e dolcetti per tutti.
Un arrivederci carico di calore e umanità, in attesa del prossimo dicembre, quando Venaria tornerà a vestirsi di magia.

