Mar, 16 Ago, 2022

Dal 17 al 20 giugno torna anche in presenza Torino Spiritualità

Torino Spiritualità Tendone

 

Anche la versione online dal 13 giugno

L’edizione 2021 parla del nostro desiderio col titolo “Desideranti”

Federica Carla Crovella

Quanti desideri abbiamo represso nell’ultimo anno? Viaggiare, abbracciarci, andare al cinema o a teatro.

Desideranti” è il titolo di Torino Spiritualità 2021, che rispecchia il nostro essere abitati dal desiderio, soprattutto in questo lungo periodo di limitazioni e orizzonti che sono andati via via a restringersi sempre di più.

Anche quest’anno tornano lezioni, dialoghi, letture, meditazioni, esperienze, camminate nella natura, per lasciare che i desideri si affaccino alla luce. Da sempre è un’occasione di confronto e riflessione, che prenderà il via all’inizio dell’estate, dal 17 al 20 giugno.

«Il desiderio inizia dove finiscono le mie dita: ciò che non posso afferrare è ciò che desidero, e questo slancio verso l’oggetto dei desideri allarga il mio mondo, lo arricchisce di tutti i “possibili”. Ma come raffigurare visivamente questa nostra natura desiderante? Abbiamo pensato a una grande nuvola di zucchero filato: alla dolcezza rosea e soffice che da bambini ha acceso i nostri desideri e poi, talmente eterea e impalpabile, ci ha svelato che un po’ di insoddisfazione è anch’essa parte del gioco!» Armando Buonaiuto, curatore Torino Spiritualità.

In più, quest’anno si è deciso di anticipare l’evento rispetto al consueto appuntamento di settembre. È forte la voglia di ritrovarsi e condividere, con tutte le precauzioni necessarie, ma di nuovo vicini, seppur mantenendo il solito distanziamento. Una parte tornerà finalmente in presenza e il resto ancora online.

Verrà allestito, come nel 2020, il padiglione del festival in piazza Carlo Alberto, nel centro di Torino; riaprirà le porte il Circolo dei lettori, che ospiterà incontri e laboratori esperienziali della Scuola di Otium. Torino Spiritualità sarà anche al Teatro Carignano, alla Scuola Holden, al Tempio Valdese, alla Chiesa Battista, all’Eremo del Silenzio, alla Real Chiesa di San Lorenzo. Ma quest’anno, a riprova che forse il periodo di pandemia ha anche fatto qualcosa di buono, Torino Spiritualità si allungherà e si declinerà in due vesti: quella fisica e quella virtuale. Infatti, sarà anche online, nei giorni che precederanno l’evento in presenza, dal 13 giugno, per presentare il tema, attraverso voci italiane e internazionali. 

Ma che cosa significa desiderare?

Ascoltiamo altre voci che sono ormai punti di riferimento non solo per questa manifestazione targata Torino, ma anche per la stessa cultura della nostra città.

«Desiderare vuol dire, sì, guardare alle stelle, alzare gli occhi al cielo col pensiero che tutto ciò che abbiamo e siamo venga di lassù. “Desiderare” vuol dire, prima ancora, chiedere al mondo. È il nostro istinto primario, quello che definisce l’umanità stessa: esistiamo per esprimere quello che non siamo, che non abbiamo. Siamo desideranti per definizione, e lo siamo più che mai in questo tempo che viene dopo tante mancanze, tanta assenza. Siamo desideranti da che mondo è mondo: questo racconta la storia dell’umanità, dal principio sino ad oggi – e domani» Elena Loewenthal, direttrice della Fondazione Circolo dei lettori.

Ancora, ha detto Vittoria Poggio, Assessora alla Cultura, al Turismo e al Commercio della Regione Piemonte:

«Il desiderio potremmo definirlo una compressione del tempo dove l’orizzonte corre quasi sempre più veloce degli obiettivi raggiunti. È un luogo senza confini, come una scatola del tempo in cui si alternano ambizioni e delusioni. Voglio ringraziare il Circolo dei lettori per aver proposto questa riflessione che attraversa tutte le sensibilità essendo appunto il desiderio parte integrante delle nostre vite»

Infine, Francesca Paola Leon, Assessora alla Cultura della Città di Torino:

«Slanci ed Emozioni. Due parole piene di moto, che rimandano a spinte, sommovimenti che, dalle profondità dell’Essere, possono sporgersi verso il mondo, in una dialettica senza fine che riconduce continuamente al Sé. Il desiderio è il motore che si attiva nella mancanza: quella percepita dal “desiderante” che attende sotto il cielo stellato il sopraggiungere di nuove buone. E il ritorno di eventi come Torino Spiritualità ci aiutano a ristabilire un contatto con aspetti della nostra vita che ci sono stati negati, per un tempo e una distanza che mai avremmo pensato di poter reggere. Quattro giorni di appuntamenti, che si preannunciano intensi e, come sempre, densi di stimoli, a cui faranno da corollario introduttivo, le camminate spirituali e le lezioni online. All’organizzazione il ringraziamento per avere, nonostante le difficili condizioni, composto un programma i cui contenuti rispecchiano un vissuto che tutti abbiamo attraversato e dal quale desideriamo, dopo la tempesta, uscire sotto un cielo sereno».

Come sempre Torino Spiritualità ospiterà tante voci, così tante che sarebbe impossibile citarle tutte, appartenenti agli ambiti della cultura più disparati: scrittrici e scrittori, psichiatri, filosofi, economisti ed economiste e tante altre professionalità. Per i dettagli rimandiamo al programma completo.

Prima del Festival ci saranno come di consueto le Camminate Spirituali, con l’obiettivo di allenare il pensiero, restituire spazio ai desideri e prepararsi. Otto percorsi a piedi nei due fine settimana che anticipano Torino Spiritualità, sabato 5 e 12 e domenica 6 e 13 giugno. Le guide di quest’anno? Lo scrittore Carlo Grande e la scrittrice Anna Peiretti, l’homo radix Tiziano Fratus, il sacerdote e scrittore Paolo Scquizzato e l’attrice Daniela Falconi, il funambolo Andrea Loreni; la viaggiatrice a cavallo Paola Giacomini, i responsabili del Centro di Spiritualità Domestica Maria Grazia e Umberto Bovani.

La novità sarà nelle lezioni online di Vito Mancuso, dedicate ad altrettante figure cardine della spiritualità: Socrate, Buddha, Confucio e Gesù.

L’inaugurazione della 17esima edizione sarà giovedì 17 giugno alle 18.30 nel padiglione del festival, in piazza Carlo Alberto (e in diretta streaming) con Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.
Avrà come titolo “Il desiderio di non essere soli”, con Kazuo Ishiguro in collegamento dall’Inghilterra. Si partirà da Klara e il Sole (Einaudi), l’ultimo libro dello scrittore Premio Nobel, con il focus sulla solitudine. Lo scrittore risponderà a una serie di quesiti per introdurre il Festival: quante facce ha il desiderio di non essere soli? La solitudine è sempre spaventosa e inabbracciabile? E fino a dove spingersi per colmare il vuoto di un’assenza?

Torino Spiritualità toccherà tanti argomenti, sempre legati tra loro dal macro-tema del desiderio, e ciascuno di questi avrà alcuni incontri in presenza e altri online.

Qui il programma completo tosp2021.pdf (torinospiritualita.org)

Ecco i micro-argomenti:

Desiderio e trascendenza: sezione del programma dedicata al rapporto tra il desiderio e il divino nelle diverse tradizioni religiose.

Storie di desideranti: sezione dedicata alle molteplici storie che il desiderio porta con sé. Saranno raccontate attraverso musica e parole, letteratura e racconti di vita.

Noi, della stessa sostanza del desiderio: una sezione del programma è dedicata alle sfumature del desiderio, tensione complessa, intreccio di amore, fantasia, capriccio, inquietudine, attesa, alle emozioni che suscita, alle mancanze che spalanca.

Desiderando un futuro prossimo: sezione che guarda alle prospettive future e ai desideri ad esse legati

L’evento di chiusura sarà online, con la scrittrice Premio Pulitzer Marilynne Robinson

Informazioni sugli eventi online

Gli incontri gratuiti online di Torino Spiritualità vanno in onda su torinospiritualita.org, sul canale YouTube della Fondazione Circolo dei lettori e sulle pagine Facebook di Circolo dei lettori e Torino Spiritualità. La Scuola di Otium propone spazi di quiete per placare lo spirito e lasciare che i desideri si affaccino alla luce. In programma sette esperienze, di cui una online e in diretta. Il laboratorio online “La tecnica dei 101 desideri” sarà in diretta su torinospiritualita.org previo acquisto del biglietto su shop.circololettori.it. Al termine del festival una selezione dei principali appuntamenti sarà acquistabile sullo shop della Fondazione Circolo dei lettori (shop.circololettori.it) dove sono già disponibili le quattro lezioni di Vito Mancuso. 

Informazioni sugli eventi dal vivo 

Tutti gli incontri sono a pagamento, salvo dove diversamente indicato. La biglietteria è online su Vivaticket e nei punti vendita Vivaticket, per acquisti torinospiritualita.org o call center Vivaticket 892234. La biglietteria è anche al Circolo dei lettori (via Bogino 9, Torino) con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30 (e quando il Circolo dei lettori è aperto per gli appuntamenti in presenza) sabato 19 dalle 9.30 alle 19.30 e domenica 20 giugno dalle ore 9.30 alle ore 18. I biglietti venduti presso il Circolo dei lettori sono privi del diritto di prevendita. Le quote versate per l’acquisto dei biglietti non sono rimborsabili, salvo annullamento dell’evento. Per informazioni 349 6285606. Per tutta la durata della manifestazione il Circolo dei lettori ospita un bookshop dove acquistare i libri dei protagonisti del festival e una selezione di titoli legati al tema. Inoltre, postazioni librarie temporanee sono allestite presso le sedi dei principali incontri. Il bookshop è curato dalla libreria Therese di Torino. 

A causa dell’emergenza Covid-19 le capienze degli spazi del festival sono limitate. L’accesso è consentito solamente alle persone provviste di mascherina (dispositivo medico: chirurgica o FFP2, no mascherina di stoffa). All’ingresso viene misurata la temperatura ed è obbligatorio presentare il modulo di autodichiarazione scaricabile da torinospiritualita.org o compilabile sul posto. La manifestazione rispetta le misure per la prevenzione Co- vid-19 emanate dai DPCM in vigore.

 

 

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