Mar, 16 Ago, 2022

#ioleggoperché: la più grande raccolta di libri per le scuole

 

ioleggoperchè


Quest’anno si può contribuire anche online 

Al centro di questa edizione ci sono le biblioteche scolastiche

Federica Carla Crovella

20.388 scuole iscritte, ovvero 171.361 classi, e 2.743 librerie aderenti su tutto il territorio italiano.

Sono i numeri dell’edizione 2021 di #ioleggoperchè, l’iniziativa di AIE, Associazione Italiana Editori, che ormai da anni lavora per portare i libri nelle scuole e far crescere il numero di lettori e lettrici. Questa mattina è stata presentata la sesta edizione, in collegamento da una scuola di Milano con altri 750 altri Istituti Scolastici.

Quest’anno al centro c’è un luogo: la biblioteca scolastica, lo spazio in cui ragazzi e ragazze possono accedere ai libri. L’iniziativa è pensata per divulgare l’importanza della lettura e, soprattutto, per agevolare chi normalmente, magari per difficoltà economiche, fatica ad acquistare questo bene fondamentale. #ioleggoperchè è la più grande raccolta di libri che venga donata alle scuole italiane e chiunque può contribuire ad arricchirla. In cinque anni sono stati donati alle scuole 1 milione e 400mila libri, quindi è un’iniziativa che funziona!

io leggo perchè logo

Come partecipare?

Filippo Solibello di Rai Radio 2 e Renata Gorgani, Associazione Italiana Editori, hanno spiegato le modalità di partecipazione:

«Basta andare in libreria, dal 20 al 28 novembre, comprare un libro e comunicare a quale scuola lo si voglia destinare; poi, sarà la libreria stessa ad occuparsene. Poi, dentro al libro scelto, si può lasciare il proprio nome, così, la scuola e poi chi leggerà saprà di chi è quel dono. Dopo il Covid si può donare anche a distanza, contattando una libreria aderente telefonicamente si riceveranno tutte le indicazioni necessarie. In primavera arriverà anche il contributo degli editori, che doneranno a loro volta».

La dimensione digitale, così come per altre iniziative, anche in questo caso si può considerare una risorsa, che permette di abbattere le distanze geografiche e unire più persone, scuole, docenti possibili.

Obiettivo 2021: riportare in vita la biblioteca scolastica

Da una ricerca è emerso che durante il Covid gli unici libri arrivati a scuola sono stati proprio quelli di #ioleggoperché, per via della difficoltà delle scuole ad acquistarne altri. L’emergenza sanitaria ha anche portato a una riorganizzazione degli spazi e in alcune scuole è stato necessario adibire ad aula la biblioteca scolastica. L’esortazione che arriva quest’anno è di ripristinare il prima possibile quello spazio, per consentire a studenti e studentesse di accedervi e usufruire del servizio nel modo più semplice e completo possibile.

A questo proposito, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha definito la biblioteca «un luogo che deve diventare il centro delle nostre scuole, un luogo in cui non solo prendere i libri, ma anche leggere, parlare e discutere dei libri, un luogo di democrazia, un luogo aperto a ragazzi e ragazze ma anche a tutto il territorio. Le biblioteche devono essere un pozzo d’acqua da cui attingere sempre risorse nuove per poter rigenerare la vita delle nostre scuole».

Le scuole iscritte all’iniziativa sono state oltre il 55% in più dello scorso anno, a questa iniziativa ha partecipato una scuola su 3 in Italia: sono tante, ma possono ancora crescere e l’obiettivo è proprio questo, per fare in modo che, ogni anno, arrivi a più scuole possibili un aiuto concreto.

L’esortazione a leggere sempre di più è arrivata anche Rudy Zerby, collegato dai camerini di Amici di Maria De Filippi, che anche quest’anno sostiene l’iniziativa e anche da altri interventi da remoto.

bimbo lettura

Marino Sinibaldi, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura, che è tornato a ribadire l’importanza dello spazio della biblioteca nelle scuole e l’urgenza di attivare una rete in cui convivano il pubblico e il privato per promuovere e sostenere la lettura.

È arrivato anche il messaggio del sottosegretario con la delega all’editoria Giuseppe Moles che ha stanziato 13milioni di euro per rimborsare i costi sostenuti dalle scuole per acquistare abbonamenti a quotidiani e periodici. Nel suo intervento ha ricordato anche Umberto Eco e la sua immagine della lettura come palestra per la vita, che aiuta a comprendere la realtà e i suoi meccanismi.

Dario Franceschini ha citato una norma, approvata nell’anno del Covid, che «ha consentito di erogare 60 milioni di euro alle biblioteche per comprare testi nelle librerie del territorio. Questo ha arricchito le biblioteche e le piccole libreria. La norma è stata approvata nella legge di bilancio quindi resterà stabile ogni anno», poi, il Ministro ha auspicato che si possa avviare un’iniziativa analoga anche per le biblioteche scolastiche.

È intervenuto anche Ricardo Franco Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Editori, che ha ribadito quanto il libro sia una componente fondamentale nella vita di tutte e tutti, perché, ha detto «non sarete mai soli e non vi annoierete mai con un libro in mano».

In chiusura della conferenza stampa sono state presentate altre iniziative legate al progetto:

  • Sarà avviato un contest esteso alle scuole aderenti a #ioleggoperchè: creare qualcosa per promuovere l’iniziativa. Le 10 migliori idee saranno premiate con 1000 euro ciascuna per altri libri da aggiungere alla propria biblioteca scolastica.
  • I calciatori di Serie A scenderanno in campo e aderiranno alla campagna #ioleggoperché e prima delle partite ci sarà uno scambio di libri tra le squadre.
  • L’iniziativa #ioleggoperchè sarà promossa anche dalla serie tv Un Posto al Sole.
  • Tra il 20 e il 28 novembre la trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda sulle frequenze di Radio 2, dedicherà un’intera puntata ai libri che non dovrebbero mai mancare a scuola.

 

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