La quinta bestia: la trappola dell'amor proprio che acceca chi cade nel suo perverso gioco

La quinta bestia: la trappola dell'amor proprio che acceca chi cade nel suo perverso gioco

Racchiude grandiosità, altezzosità ed egocentrismo e lascia solo vuoto, paure e insicurezze

Cari lettori, siamo giunti infine alle ultime, e più pericolose, bestie che ammorbano con la loro presenza, questo mondo.

La quinta bestia, una volta instillata nella vittima, infatti, cambia completamente portandola a contorcere e rovesciare il suo modo di pensare e di vivere le discussioni. Non ha nessuna importanza se si tratta di una palese falsità o una situazione priva di logica, la vittima sarà sempre convinta di avere ragione. Nelle situazioni più gravi, sarà conscia di sbagliare ma, come in una sorta di trans, sarà obbligata a negare ogni suo errore. La violenza è la tappa finale e più pericolosa di questo malato percorso di infezione. Infatti, quando la vittima non riesce più a difendere la sua ormai indifendibile posizione usa la violenza, che sia fisica o psicologica, come arma.

Come avete potuto scorgere la pericolosità di questa bestia sta nel modo in cui porta le persone ad agire: distruggendo la base della comunicazione, minando la natura stessa delle nostre società.

Diventa impossibile relazionarsi in modo normale con le prede di questa bestia e, senza che se ne accorga, la persona si trova sola, abbandonata. Nulla di meglio per questa entità, la quale, inizia così la sua propaganda. Riesce così a convincere sempre di più l’impossessato che la sua nuova visione del mondo sia corretta e che tutti siano cattivi e malvagi nei suoi confronti. Ciò porta naturalmente la vittima a non sentirsi capito e ad allontanarsi sempre di più dal tessuto della società.

Quando il processo di isolamento ed indottrinamento è completo, la bestia inizia a divorare la sua preda nutrendosi di tutto ciò che rimane, lasciando solo un vuoto e contorto involucro di sofferenza, dolore e odio.

Per quanto riguarda il suo aspetto è facile vederla, ma solo dopo che si è sviluppata completamente. Costui, infatti, risulta avvolto da una spettrale figura, vagamente rassomigliante ad un leone misto ad un canide. La sua criniera si avviluppa sugli occhi della vittima e i suoi artigli, cruentemente infilzati nella carne, lo comandano come una marionetta. Le gocce di sangue che lentamente scendono dalle ferite, si condensano per terra facendo nascere le istanze inferiori di questa entità. Queste, come minuscoli e rachitici gatti spelacchiati, si avvicinano alla prossima vittima, miagolando assurde lodi. Il ciclo vitale della bestia, quindi, ricomincia.

Durante la fase iniziale, la bestia è ancora vulnerabile, perciò, tende a nascondersi nel profondo nell’animo andando a graffiare, lentamente e sempre più in profondità, le ferite emotive della persona portandola ad uno stato di sempre maggiore rabbia e insoddisfazione. Purtroppo, questo è anche l’unico momento buono per intervenire ed estirpare questo orrore. Dico purtroppo perché è anche una fase asintomatica, rendendo molto difficile la diagnosi di ciò che sta accadendo. Di conseguenza risulta estremamente complicato agire per sradicare questo male. Se infatti ciò non dovesse avvenire, la persona impossessata sarà troppo assuefatta e sarà lei stessa a combattere per impedire la sua rimozione.

Cari lettori, siamo giunti alle conclusioni. Sebbene questa bestia difficilmente arrivi agli stadi più avanzati, risulta quantomai diffusa nelle sue forme più precoci. La sua continua diffusione porta spesso le persone a non ammettere i propri errori arrivando, spesso, a rifarli in modo sistematico.

Noi siamo creature sociali, e questa bestia, come le prossime, puntano proprio a minare questo legame ancestrale che risulta essere la nostra più grande forza.

Non permettiamo loro di dividerci ulteriormente. L’unione è la nostra più grande forza non dobbiamo e possiamo permettere che questi morbi ce la tolgano così facilmente.

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