Mar, 16 Ago, 2022

Libri per non dimenticare

27 gennaio giornata memoria

 

Le proposte in occasione della Giornata della Memoria

Tre testi per raccontare l'orrore dell'Olocausto e dei campi di sterminio

Paola Maestrello

Tre libri, tre proposte per riflettere e non dimenticare quello che è stato e non dovrà mai più essere. Tre libri per non dimenticare la nostra umanità così labile in questi tempi.

Il primo è “Ho sognato la cioccolata per anni” Trudi Birger – Piemme editore Collana Battello a Vapore, 172 pagine - € 12

E’ la storia di Trudi Birger che all’eta di sedici anni viene deportata con la madre nel campo di concentramento di Stutthof. Intorno a lei un mondo spietato, assurdo e crudele dove vedrà e vivrà tutte le atrocità e le sofferenze dell’Olocausto, ma dentro di lei il desiderio di non cedere alla disperazione, per continuare a sopravvivere e per non smettere di  sognare la libertà. Trudi Birger, sopravvissuta al campo di concentramento, si è trasferita a Gerusalemme dove si è occupata fino alla sua morte nel 2002, dei bambini più poveri sia israeliani che palestinesi.

ho sognato la cioccolata per anni

Il secondo, “La bambina e il nazista” di Franco Forte e Scilla Bonfiglioli – Ed. Mondadori 2020, 305 pagine - € 19

Nel 1943 Hans Heigel è un ufficiale delle SS. In realtà non approva appieno ciò che la Germania sta facendo al resto del mondo ma, purtroppo, non è libero di esternare il proprio pensiero.Comunque per lui la   guerra “vera” è lontana e nulla sembra poter sbilanciare l’equilibrio perfetto e delicato che ha trovato nella sua vita quotidiana.Ma fino a che punto un essere umano può mettere da parte i propri valori per un grigio quieto vivere? Hans lo scopre quando una terribile tragedia si abbatte su di lui e contemporaneamente gli viene affidato un nuovo incarico molto più vicino alla guerra, con vista in prima linea sulle torture che subiranno milioni di persone, “colpevoli” d’esser nate nel posto sbagliato al momento sbagliato.  Quando vede una bambina che sta per subire quella tremenda condanna, rivede in lei l’amata figlia e decide di salvarla. Come? Non lo sa, sa solo che deve farlo, che vuole farlo…

Franco Forte non ha certo bisogno di presentazioni, il suo è un nome di spicco nel panorama letterario da molti anni, protagonista con romanzi di ambientazione storica, ma anche con altre storie, partorite dalla sua vulcanica mente. Nemmeno Scilla Bonfiglioli, nonostante la giovane età, ha bisogno di presentazioni. Vincitrice della prima edizione del premio “Alan D. Altieri” (e non solo), ha pubblicato parecchi racconti in altrettante antologie. Il gigante e la bambina, verrebbe da pensare. A ogni modo, queste due menti hanno scritto un libro geniale e doloroso, una storia che toccherà il cuore di tutti noi, rimandandoci indietro di decenni in quell’orrore che sono stati i lager nazisti. Una pagina dell’umanità che non riusciamo a strappare o forse non lo vogliamo, preferiamo tenerla come monito per non ripeter mai più quegli orrori che sono costati la vita a milioni di persone innocenti.

la bambina e il nazista

“La memoria rende liberi” Enrico Mentana e la senatrice a vita, sopravvissuta al campo di Auschwitz Liliana Segre – Ed. Rizzoli superBur - 226 pagine - € 10

Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del secolo scorso che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

"La violenza razzista è ormai un fiume senza argini, prodotto di una pazzia collettiva sapientemente alimentata dai seminatori di odio. I giovani devono conoscere quello che è realmente accaduto: è l’unico modo per porre un argine alla violenza presente e futura.” – Liliana Segre

Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d ‘eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il legame con l’adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali , il lager, la vita libera il contrastato rapporto con l’identità ebraica, la depressione e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito e dei suoi tre figli.

 “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea”.

la memoria rende liberi

Tutti i libri sono in vendita d atempo Libro a Caselle Torinese

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