Mer, 17 Ago, 2022

Italiani sempre più poveri: a rischio 10 milioni di persone

povertà

Unimpresa: «Gli aiuti non bastano»

 Visco: «Le crisi passate ci hanno insegnato che dobbiamo stare molto attenti a non rimuovere le misure di sostegno troppo presto»

na.ber.

Cresce vertiginosamente il numero dei nuovi poveri in Italia. A rischio, secondo il rapporto pubblicato dal Centro Studi di Unimpresa, ci sono oltre 10 milioni di italiani:  6,3 milioni di occupati con situazioni instabili o economicamente deboli che vanno ad aggiungersi ai 4 milioni di disoccupati.

Dati, ovviamenti, fortemente condizionati dall’emergenza coronavirus e dalle restrizioni decise dal Governo per arginare la pandemia.

«Per evitare che questa area di disagio sociale cresca ancora di più – è il commento rilasciato all'Adnkronos dal vicepresidente di Unimpresa, Salvo Politino – bisogna andare ben oltre quei 32 miliardi di euro stanziati col decreto Sostegni, che non bastano, e questo il governo di Mario Draghi deve capirlo rapidamente: la nostra sensazione è che, nonostante l’indiscussa competenza delle figure chiamate a ricoprire gli incarichi più alti in questo esecutivo, non ci sia il reale contatto con la realtàC’è un fattore tempo che è fondamentale. Lo scostamento di bilancio era stato approvato a dicembre, il decreto che stanzia quei fondi è del 19 marzo e i primi bonifici sono attesi per metà aprile. Cento giorni per un pacchetto di aiuti che risponde solo parzialmente alle drammatiche esigenze che stiamo affrontando».

Sempre secondo il report, l’Italia nei prossimi mesi molto probabilmente sarà chiamata ad affrontare una crisi economica impotante. Gli aiuti, infatti, tardano ad arrivare e gli italiani in povertà aumentano di giorno in giorno.

«Serve un cambio di passo sia sui ristori che sulla campagna vaccinale - conclude - per far ripartire il prima possibile il Paese e consentire alle attività di ritornare a poter fare il proprio lavoro senza più stop and go. Le prossime settimane saranno fondamentali e in molti sperano di ritrovare il prima possibile la normalità».

Sulla crisi economica interviene anche il numero uno di Bankitalia, Vincenzo Visco:

«Non dobbiamo sprecare quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Le crisi passate ci hanno insegnato che dobbiamo stare molto attenti a non rimuovere le misure di sostegno troppo presto. La campagna di vaccinazione ci permette di vedere la luce in fondo al tunnel, ma non possiamo sbagliare».

 
 

 

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