Mer, 29 Giu, 2022

Dal fango all'altare della Patria: i 100 anni del Milite Ignoto. Il soldato che per tutti unisce l'Italia

Dal fango all'altare della Patria: i 100 anni del Milite Ignoto. Il soldato che per tutti unisce l'Italia

 La salma custodita al Vittoriano, viaggiò da Aquileia a Roma tra due ali di folla 

 

"Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz'altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria".

E' la motivazione con cui fu concessa la medaglia d'oro al Milite Ignoto di cui proprio oggi, giovedì 4 novembre, Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale, ricorrre il centenario. E proprio oggi all'Altare della Patria a Roma, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, renderà omaggio a questo sconosciuto soldato, un anonimo combattente caduto con le armi in pugno durante la Prima Guerra Mondiale.

Milite Ignoto 1921 Treno carro Il treno carro che portò la salma da Aquileia a Roma

L'idea di onorare la salma di uno sconosciuto soldato venne al generale Giulio Douhet nel 1920, due anni dopo la fine del conflitto costato la vita a milioni di persone, gli storici parlano di 15 milioni di morti. Il disegno di legge fu presentato alla Camera dei Deputati nel 1921 e approvato e a quel punto il Ministero della Guerra nominò un'apposita commissione affichè si recasse nei luoghi dove si era combattuto - dalle foci del Piave al Montello, dagli altipiani al Carso - e per ogni zona fu scelta una salma: 11 in totale, ma solo una sarebbe poi stata tumulata a Roma, nell'imponente edificio del Vittoriano, destinato a trasformarsi in Altare della Patria.

Il 28 ottobre 1921, le 11 salme, custodite in una prima fase a Gorizia, furono trasferite nellla Basilica di Aquileia, dove venne fatta la scelta di chi avrebbe rappresentato il sacrificio dei 600mila soldati morti per la Patria.

A scegliere fu una popolana di Gradisca d'Isonzo, Maria Bergamas, il cui figlio, Antonio, arruolato sotto falso nome nell'Esercito Regio era caduto in combattimento nel 1916 e non rinvenendo il corpo era stato dichiarato giuridicamente disperso.

Maria scelse la salma e la sua bara, collocata sull'affusto di un cannone e, accompagnata da reduci decorati al valore e più volte feriti, fu deposta in un carro ferroviario appositamente disegnato e accompagnato da Aquileia a Roma tra due ali di folla, mentre le. Le altre dieci salme vennero tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano ad Aquileia. 

Milite Ignoto 1921 Onoranze L'omaggio della popolazione in ogni stazione

Il viaggio del Milite Ignoto fu effettuato, fino a Roma, a bassissima velocità per consentire alla popolazione, in ciascuna stazione, di rendergli onore. Giunta a Roma, il 4 novembre 1921 , alla presenza del Re, delle bandiere di tutti i reggimenti, di  tutte le rappresentanze dei combattenti, delle vedove e delle madri dei caduti la bara fu portata da un gruppo di decorati con la medaglia d'oro a Santa Maria degli Angeli e poi tumulato nel sacello posto sull'Altare della Patria. 

Il Milite ignoto in questi cento è passato tra epoche, governi diversi, una società in continua evoluzione, ma ancor oggi unisce tutti, senza partigianerie, e rappresenta la Patria. La nostra Italia.

 

 

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