Dal 18 dicembre due voli a settimana collegano Caselle alla Bucovina, rafforzando turismo e rapporti tra Piemonte e Romania
C’è una Romania che sta fuori dalle rotte più battute, lontana dall’immagine quasi inevitabile di Bucarest e dai circuiti turistici più conosciuti della Transilvania.
È la Bucovina, terra di monasteri dipinti, boschi, piccoli centri storici e tradizioni ancora profondamente legate al territorio. Dal prossimo inverno sarà decisamente più vicina al Piemonte.
Wizz Air apre infatti il collegamento diretto Torino-Suceava, con il primo volo previsto per il 18 dicembre e due frequenze settimanali, ogni lunedì e venerdì. Una combinazione che, non casualmente, rende la destinazione adatta anche a un fine settimana lungo e potrebbe trasformare una rotta nata anche per soddisfare una precisa domanda di mobilità in una piccola opportunità per il turismo piemontese.
Le tariffe annunciate partono da 24,99 euro, elemento che colloca Suceava nel segmento delle destinazioni europee raggiungibili con una spesa relativamente contenuta, almeno sul prezzo base del biglietto.
Ma dietro l'annuncio c'è qualcosa di più di una nuova linea sulla mappa delle partenze di Caselle.
Suceava, la porta della Bucovina
Per il viaggiatore italiano, Suceava è soprattutto la porta d'ingresso alla Bucovina, regione storica oggi divisa tra Romania e Ucraina e caratterizzata da un patrimonio culturale e paesaggistico molto particolare.
È qui che si trovano alcuni dei celebri monasteri dipinti della Moldavia, con le loro pareti esterne ricoperte da affreschi, insieme a paesaggi rurali, foreste e villaggi nei quali sopravvivono produzioni artigianali e tradizioni popolari.
Un'offerta che intercetta una delle trasformazioni più interessanti del turismo europeo: la ricerca di destinazioni meno affollate, più autentiche e generalmente meno costose rispetto alle grandi capitali.
Ed è proprio questo uno degli aspetti potenzialmente più interessanti della nuova Torino-Suceava. Il collegamento non mette semplicemente in comunicazione due aeroporti, ma porta a distanza di un volo diretto dal Piemonte un'area che fino a oggi richiedeva itinerari decisamente meno immediati.
Non solo turismo: ponte economico e sociale tra Piemonte e Romania
C'è poi l'altra faccia della rotta, probabilmente ancora più importante sul piano dei numeri: quella della mobilità tra Piemonte e Romania.
La presenza di una significativa comunità rumena sul territorio piemontese genera una domanda strutturale di collegamenti aerei per motivi familiari, personali e professionali. Suceava diventa così la terza destinazione rumena servita da Wizz Air da Torino, dopo Bucarest e Iasi.
È un particolare che cambia la lettura economica dell'operazione. Le rotte capaci di combinare traffico turistico e cosiddetto visiting friends and relatives possono infatti contare su bacini di domanda differenti e potenzialmente complementari durante l'anno.
«Il collegamento nasce anche per rispondere alle esigenze di viaggio della numerosa comunità rumena presente a Torino e in Piemonte», ha sottolineato Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, inserendo Suceava nel più ampio progetto di espansione della compagnia sullo scalo torinese.
Anche Paolo Papale, direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport, evidenzia il doppio valore della destinazione: facilitare gli spostamenti familiari e di lavoro e, contemporaneamente, offrire ai turisti una nuova meta caratterizzata da natura e prezzi accessibili.
Caselle cambia scala: 23 destinazioni Wizz Air nell'inverno 2026-2027
La vera notizia economica, quindi, non è soltanto Suceava. È ciò che sta accadendo intorno a Torino Airport.
Wizz Air ha scelto Torino per la sua settima base italiana, con il primo aeromobile previsto dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre. L'annuncio della base aveva già indicato una capacità complessiva di quasi 1,3 milioni di posti nel 2026 e un incremento dell'offerta legato al posizionamento dei due velivoli a Caselle.
È un investimento che può produrre effetti oltre il perimetro aeroportuale. Più collegamenti significano maggiore accessibilità internazionale per Torino e il Piemonte, ma anche nuove possibilità per il turismo incoming, per gli spostamenti professionali e per le relazioni economiche con mercati dell'Europa centro-orientale.
Con Suceava, secondo i dati comunicati dalla compagnia, nella stagione invernale 2026-2027 Wizz Air arriverà a 23 destinazioni da Torino, cinque italiane e diciotto internazionali.
La geografia dei voli racconta bene il cambiamento: accanto a città mediterranee e dell'Europa occidentale come Barcellona, Madrid, Malaga, Bilbao, Valencia e Londra, cresce rapidamente l'asse verso Est, con Bucarest, Budapest, Chisinau, Iasi, Tirana, Varsavia, Danzica, Katowice, Breslavia e ora Suceava.
Torino, insomma, prova a ritagliarsi una posizione diversa nella geografia del trasporto aereo del Nord Italia: non competere soltanto sulla quantità dei collegamenti, ma costruire una rete di destinazioni complementari a quelle offerte dai grandi hub.
L'effetto low cost sul turismo piemontese
Il fenomeno può essere letto anche al contrario. Se per i piemontesi Suceava diventa una nuova destinazione da scoprire, Torino e le montagne piemontesi diventano più facilmente raggiungibili dal mercato rumeno.
Ed è forse questo il risvolto turistico più significativo.
Un collegamento aereo diretto è infatti una strada che funziona in entrambe le direzioni. Nel pieno della stagione invernale, l'arrivo di un nuovo volo dalla Romania può intercettare anche la domanda diretta verso Torino, le località alpine, la neve, l'enogastronomia e il patrimonio culturale piemontese.
Non si tratta dunque soltanto di portare passeggeri fuori dal Piemonte, ma di creare le condizioni perché nuovi visitatori possano arrivarvi.
I numeri dell'espansione spiegano la portata della strategia: nell'estate 2026 Wizz Air dichiara di aver messo in vendita circa 690 mila posti da e per Torino, il 148% in più rispetto all'estate 2025, mentre sull'intero 2026 l'offerta raggiunge circa 1,3 milioni di posti.
La compagnia aveva già annunciato per la nuova base due aeromobili e un consistente ampliamento della capacità, definendo Torino una localizzazione strategica per la propria crescita italiana.
Una nuova geografia del viaggio parte da Caselle
Suceava, dunque, può sembrare una destinazione minore se osservata sulla grande carta del trasporto aereo europeo. Proprio per questo potrebbe rivelarsi interessante.
Il turismo contemporaneo sta progressivamente riscoprendo luoghi laterali, città di dimensioni più contenute e territori capaci di offrire esperienze diverse dalle destinazioni sovraffollate. La Bucovina possiede molte di queste caratteristiche.
Dal 18 dicembre, per raggiungerla dal Piemonte non serviranno più combinazioni complicate: basterà partire da Caselle.
E mentre Torino guarda verso Est, anche l'Est europeo guarda un po' più direttamente verso Torino. È in questo doppio movimento – turistico, sociale ed economico – che la nuova rotta per Suceava assume un significato decisamente più grande dei suoi due voli settimanali.