Mar, 14 Apr, 2026

Caselle Torinese, rifiuti e tariffe: interrogazione sul calo della raccolta differenziata e sugli effetti del nuovo MTR-3

Caselle Torinese, rifiuti e tariffe: interrogazione sul calo della raccolta differenziata e sugli effetti del nuovo MTR-3

La gestione dei rifiuti torna al centro del confronto politico a Caselle Torinese. Il gruppo  Caselle per tutti ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti all’Amministrazione l’andamento della raccolta differenziata e sugli effetti del nuovo Metodo Tariffario Rifiuti 3 (MTR-3) che entrerà in vigore per il periodo 2026-2029.

Nel documento, firmato dai consiglieri Luca Baracco e Andrea Borello, si richiama lo stesso Statuto comunale che impegna l’ente al “rispetto, conservazione e valorizzazione dell’ambiente”, sottolineando però come i risultati degli ultimi anni non sembrino andare nella direzione auspicata.

Differenziata in calo dopo anni di crescita

Secondo i dati citati nell’interrogazione, a Caselle la raccolta differenziata era cresciuta costantemente fino al 2021, passando dal 51,13% del 2016 al 64,13%. Negli anni successivi, però, la tendenza si è invertita: 62,89% nel 2022 e 61,46% nel 2023.

Nel 2024 si è registrato un recupero fino al 66,07%, ma nel 2025 la percentuale è nuovamente scesa al 63,67%, riportando la città su livelli di cinque anni fa. Un dato che colloca Caselle al 22° posto su 31 comuni del Consorzio di Area Vasta CB16.

Per Baracco e Borello si tratta di un segnale che merita attenzione: la raccolta differenziata, ricordano «oltre ad essere una buona pratica ambientale è uno degli strumenti più importanti per ridurre i costi del servizio e quindi le tariffe rifiuti».

Nel mirino dell’interrogazione anche il passaggio, avvenuto nel giugno 2024, alla raccolta quindicinale dei rifiuti indifferenziati, adottata da Caselle insieme ad altri comuni del consorzio CB16.

All’epoca il sindaco, Giuseppe Marsaglia aveva spiegato come la scelta «puntasse a ridurre i costi e ad incentivare i cittadini a differenziare di più e meglio». Tuttavia, secondo il gruppo di minoranza, la misura avrebbe creato diversi disagi nella gestione dei rifiuti domestici, in particolare durante i mesi estivi.

Tariffe TARI già in aumento

Il tema non riguarda solo l’ambiente ma anche il portafoglio dei cittadini. Dopo la revisione del Piano Economico Finanziario 2024-2025, approvata dal Consiglio comunale, si sarebbe registrato — secondo quanto evidenziato nell’interrogazione — un aumento significativo delle tariffe TARI, sia per le famiglie sia per le attività economiche.

Ora l’attenzione si concentra sul nuovo metodo tariffario definito da ARERA, il MTR-3, che regolerà i costi del servizio rifiuti nel quadriennio 2026-2029. Proprio su questo punto Caselle per Tutti chiede chiarezza: «quali saranno gli effetti concreti sulle tariffe per cittadini e imprese?»  è una delle domande rivolte all’amministrazione.

Le domande all’Amministrazione

Con l’interrogazione, il gruppo chiede all’Amministrazione Marsaglia di chiarire innanzitutto quali azioni concrete intenda mettere in campo per far risalire la percentuale di raccolta differenziata, tornata negli ultimi anni su livelli inferiori rispetto al passato. I consiglieri domandano inoltre quali siano gli esiti degli approfondimenti sull’applicazione del nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-3) e, soprattutto, se l’introduzione del sistema valido per il periodo 2026-2029 possa comportare ulteriori aumenti del Piano economico finanziario e delle tariffe TARI a carico di famiglie e attività economiche.

Nell’interrogazione si chiede anche se il Comune intenda farsi promotore, all’interno del Consorzio di Area Vasta CB16, di un confronto su modelli alternativi di gestione del sistema rifiuti, guardando alle esperienze di altri consorzi che negli ultimi anni hanno ottenuto risultati più significativi sia sul piano ambientale sia su quello dei costi.

Tra i temi già portati all’attenzione del Consiglio comunale in precedenti sedute c’è anche la gestione di pannolini e pannoloni, indicata dai consiglieri come uno degli ambiti su cui intervenire per migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata e, di conseguenza, contribuire a contenere il peso delle tariffe per i cittadini.

L’interrogazione è iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. Un passaggio che potrebbe riaccendere il confronto politico su uno dei temi più sensibili per i cittadini: ambiente, servizio rifiuti e costo della TARI.

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