Il 3 ottobre via Vittorio Emanuele si trasforma in una grande vetrina delle specialità casearie. Tra i protagonisti Toma di Lanzo, Blu di Lanzo e toma del lait brusc
Profumo di formaggio, prodotti delle vallate e sapori d’autunno nel cuore della città. Sabato 3 ottobre Cirié torna a celebrare una delle produzioni più legate alla tradizione gastronomica piemontese con Formangiando 2026, la mostra mercato che per un’intera giornata porterà nel centro storico formaggi, specialità casearie e prodotti da abbinamento.
L’appuntamento è dalle 9 alle 19.30 in via Vittorio Emanuele II, che diventerà una lunga vetrina dedicata alle produzioni locali e nazionali. L’evento è organizzato dalla Città di Cirié in collaborazione con Coldiretti.
Dalla Toma di Lanzo al Blu: protagoniste le eccellenze delle vallate
Al centro della manifestazione ci sarà naturalmente il formaggio, declinato nelle sue tante varietà. Tra gli stand sarà possibile trovare toma, gorgonzola, fontina e pecorino, accanto a produzioni che raccontano più direttamente il territorio delle Valli di Lanzo.
Tra queste sono annunciate la Toma di Lanzo, il Blu di Lanzo, la toma del lait brusc e le tomette di capra: prodotti diversi per lavorazione, stagionatura e caratteristiche, ma accomunati dal forte legame con la tradizione casearia locale.
Formangiando diventa così qualcosa di più di un semplice mercato. È anche un’occasione per riportare l’attenzione su produzioni che conservano un rapporto stretto con gli allevamenti, le vallate e un sapere caseario tramandato nel tempo.
E proprio Cirié, per posizione geografica e storia commerciale, rappresenta una sorta di porta naturale verso le Valli di Lanzo: portare queste produzioni nel cuore della città significa quindi avvicinare il pubblico a una parte importante dell’identità gastronomica del territorio.
Non solo formaggi: miele, marmellate e prodotti tipici
La passeggiata tra gli espositori non sarà limitata alle specialità casearie. Miele, marmellate e altri prodotti tradizionalmente abbinati ai formaggi completeranno infatti l’offerta della giornata, costruendo un percorso tra sapori dolci e salati particolarmente legato alla stagione autunnale.
L’obiettivo è valorizzare non soltanto il singolo prodotto, ma anche gli abbinamenti e quella cultura della tavola nella quale il formaggio diventa protagonista insieme alle altre produzioni del territorio.
Una formula semplice, quella di Formangiando, che unisce promozione delle produzioni locali, commercio e animazione del centro storico, trasformando per un giorno la principale via cittadina in un mercato del gusto a cielo aperto.
A pranzo arriva la maxi padella con il riso alla toma
Uno dei momenti più attesi sarà quello dell’ora di pranzo. Nello spazio di via Vittorio Emanuele II davanti alla chiesa di San Giuseppe verrà infatti allestita un’area food con tavoli e posti a sedere.
A gestirla sarà Coldiretti, che proporrà un piatto costruito proprio intorno al protagonista della manifestazione: il riso alla toma.
E non sarà preparato in una cucina qualunque. Il riso verrà cucinato direttamente in una maxi padella, aggiungendo anche un elemento spettacolare alla degustazione. Per partecipare al pranzo non sarà necessaria la prenotazione.
Un incontro, dunque, tra due prodotti fortemente rappresentativi della gastronomia piemontese: il riso e il formaggio.
Una giornata di gusto nel centro di Cirié
Dalle prime ore del mattino fino alla sera, Formangiando 2026 punta quindi a trasformare il centro di Cirié in un punto d’incontro tra produttori, commercianti, cittadini e visitatori.
Una manifestazione che guarda al gusto ma anche alla valorizzazione delle produzioni locali e delle tradizioni casearie delle vallate, in un periodo dell’anno nel quale formaggi stagionati, miele e conserve tornano naturalmente protagonisti della tavola.