Mappano, patronale 2026: niente messa in piazza, cresce l'attesa per il ritorno di don Robella

Festa tra tradizione, musica e convivialità, ma non va a segno la serata dedicata alle associazioni

Con molta probabilità questa edizione della festa patronale mappanese dedicata a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, appena conclusa, sarà ricordata per la mancata funzione religiosa che, tradizionalmente, si celebrava la terza domenica del mese sotto la tensostruttura di piazza Giovanni Paolo II.

O meglio, la messa c’è stata, ospitata però all’interno della chiesa dedicata a San Giuseppe Benedetto Cottolengo, come avviene nelle altre domeniche, in via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Sono trascorsi sei anni dall’ultima volta che si decise di non celebrare la messa patronale in piazza, all’aperto, in linea con quanto stabilito dai protocolli sanitari per arginare la diffusione del Covid-19, ai quali il parroco di allora, don Pierantonio Garbiglia, scelse di attenersi scrupolosamente.

Da allora la celebrazione era sempre tornata in piazza Giovanni Paolo II, seppure con una partecipazione di fedeli diminuita di anno in anno.

Le possibili motivazioni della scelta

Le bocche restano cucite sulla decisione, sia in Pro Loco, l’associazione che organizza la festa patronale di luglio, sia in parrocchia.

È probabile che nella scelta di spostare la celebrazione dalla piazza alla chiesa abbiano inciso la perdurante canicola estiva di questi giorni e la complessa gestione della vita parrocchiale, ancora segnata dall’assenza del parroco don Riccardo Robella, vittima di un grave incidente automobilistico avvenuto lo scorso anno e tuttora ricoverato presso l’Unità Spinale Unipolare del CTO di Torino.

Le condizioni del sacerdote sono in netto miglioramento, come ha annunciato don Filippo Romagnoli durante la funzione religiosa di domenica 19 luglio dedicata alla patrona mappanese.

«Stiamo lavorando sia nelle strutture di Mappano che di Leinì, per rendere accoglienti ed agevoli gli spazi necessari a don Riccardo che, verosimilmente, per muoversi, dovrà usare una carrozzina tecnologica».

L’obiettivo è abbattere il più possibile le barriere architettoniche presenti negli edifici religiosi e parrocchiali, rendendo funzionali tutti gli spazi. Del rientro in parrocchia di don Riccardo ancora non si parla, ma l’avvio di questi lavori lascia ben sperare.

Una festa tra musica, gastronomia e voglia di stare insieme

La festa patronale mappanese si è comunque svolta all’insegna dell’aggregazione, con gli elementi che da sempre caratterizzano la manifestazione: voglia di stare insieme, buon cibo e tanta musica.

Le serate in piazza Giovanni Paolo II e piazza don Amerano sono trascorse in un clima di allegria, grazie al consolidato programma predisposto dalla Pro Loco guidata da Lorenzo Giammalva.

Tra gli appuntamenti più apprezzati la serata con il Dj set di Picchio Dj e Dj Wally e la novità del fritto misto di pesce proposto la domenica sera.

Flop per la serata dedicata alle associazioni

Meno fortunata, invece, la serata dedicata alle associazioni mappanesi.

L’idea era valida, ma probabilmente le realtà associative avrebbero dovuto essere coinvolte maggiormente. Nonostante l’evento fosse stato calendarizzato e pubblicizzato con anticipo, l’iniziativa del lunedì sera è andata praticamente deserta.

Il messaggio del sindaco Francesco Grassi

Alla funzione religiosa dedicata alla patrona erano presenti il sindaco Francesco Grassi, la vicesindaca Paola Borsello, il presidente del Consiglio comunale Sergio Cretier e il comandante della Polizia Locale Paolo Bisco.

Come ha ricordato il primo cittadino: «Il Comune di Mappano riconosce nella Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù la Patrona del Comune. Il giorno 31 maggio è festivo e viene identificato quale ricorrenza del Santo Patrono; i festeggiamenti patronali si estendono, come tradizione consolidata, alla terza domenica del mese di luglio. I festeggiamenti estivi della festa patronale sono un’occasione speciale per ritrovarci come comunità e condividere momenti di gioia, amicizia e partecipazione. L’azzurro del nostro stemma è il manto della nostra patrona e richiama i valori di fratellanza, speranza e attenzione verso il prossimo. Principi che continuano a guidare la crescita di una Mappano accogliente e solidale».

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