Maggioranza e opposizione condannano gli attacchi alla sindaca di San Mauro, mentre il confronto politico resta acceso sulle scelte urbanistiche e sul futuro della città
Dopo le tensioni emerse durante il Consiglio comunale del 3 giugno e le polemiche seguite all'assenza della sindaca Giulia Guazzora, ufficialmente motivata da ragioni personali, continuano a susseguirsi prese di posizione e sostegno nei confronti della prima cittadina.
Dopo la solidarietà espressa dalla sua lista civica e da una parte del Partito Democratico, componente della maggioranza, nelle ultime ore è intervenuta anche Italia Viva Provincia di Torino con una nota firmata dalla presidente provinciale Mariangela Ferrero.
Il partito parla di attacchi «ingiusti e strumentali» nei confronti della sindaca, sottolineando come il confronto politico stia oltrepassando i limiti della normale dialettica democratica per sfociare in giudizi personali ritenuti «inaccettabili».
Nella nota, Italia Viva afferma che «a circa un anno dalle prossime elezioni si tenti di indebolire o delegittimare l'azione amministrativa della sindaca e della Giunta attraverso iniziative che appaiono finalizzate più alla propaganda politica che all'interesse della comunità».
Secondo Ferrero, «San Mauro ha bisogno di continuità amministrativa, serietà e responsabilità istituzionale, non di manovre che rischiano di interrompere un percorso di governo che ha prodotto risultati concreti e riconoscibili».
Da qui il richiamo rivolto alle forze politiche della maggioranza affinché venga rispettato il patto politico-amministrativo fino alla naturale conclusione del mandato. Una presa di posizione che si conclude con il sostegno «leale, fermo e senza ambiguità» alla sindaca Guazzora, alla quale viene riconosciuta una guida amministrativa «coerente, trasparente e orientata all'interesse della comunità».
La solidarietà politica non cancella le domande rimaste senza risposta
Al di là delle dichiarazioni di sostegno, resta però aperto il nodo politico che ha alimentato le polemiche degli ultimi giorni.
Durante l'ultimo Consiglio comunale, infatti, il consigliere Marco Bongiovanni (M5S), attravero una mozione, ha posto una serie di quesiti riguardanti il nuovo Piano Regolatore Generale e il recepimento delle prescrizioni regionali sulle aree esondabili, perchè i documenti pubblicati non comprendevano gli allegati.
I gruppi di opposizione a turno hanno quindi chiesto se gli allegati ci siano o no, ma nessuno dei consiglieri di maggioranza, né i tre assessori presenti in aula sarebbero stati in grado di fornire risposte puntuali alle questioni sollevate.
Un episodio che ha rafforzato la convinzione nei gruppi di minoranza che uno degli strumenti urbanistici più importanti per il futuro della città venga elaborato senza un reale confronto politico e pubblico.
Caso Rastelli e scontro sul futuro urbanistico della città
Ad alimentare ulteriormente il clima di tensione è la vicenda dell'ex assessore Luca Rastelli, "defenestrato" dalla giunta una settimana fa.
Per le opposizioni, la sua estromissione sarebbe il risultato di uno scontro politico e personale con la sindaca. Una tesi che nasce dal fatto che Rastelli avrebbe manifestato da tempo dubbi e richiesto approfondimenti proprio sul nuovo Piano Regolatore.
Secondo questa lettura, la sua revoca non sarebbe quindi un semplice avvicendamento amministrativo, ma il riflesso di una divergenza profonda sul futuro urbanistico di San Mauro.
Una ricostruzione che l'Amministrazione Guazzora non ha mai condiviso, ma che continua ad alimentare il dibattito politico cittadino.
Gli allegati mancanti e il tema della trasparenza
A suscitare ulteriori perplessità è poi la questione della mancata pubblicazione di alcuni allegati relativi alla documentazione urbanistica. Le opposizioni sostengono che questa scelta finisca per rafforzare dubbi e sospetti sulla gestione dell'intero iter amministrativo.
Da qui la richiesta di una maggiore accessibilità agli atti e di un coinvolgimento più ampio della cittadinanza nelle decisioni che riguardano il territorio.
Il punto politico, infatti, resta tutto qui: se la maggioranza difende compatta la sindaca Giulia Guazzora dagli attacchi personali, le opposizioni continuano a chiedere risposte nel merito delle scelte urbanistiche e amministrative. Perché la questione centrale non riguarda la solidarietà personale alla sindaca, ma la necessità di fare piena luce su un dossier che condizionerà il futuro della città per molti anni.
Ed è proprio su questo terreno che si giocherà una delle partite più delicate dell'ultimo anno di mandato: quella tra la richiesta di fiducia avanzata dalla maggioranza e la domanda di chiarezza proveniente da una parte del Consiglio comunale e della cittadinanza.