Al Circolo Golf Torino La Mandria X edizione dell’iniziativa benefica di Fondazione Paideia. In campo 104 giocatori per trasformare lo sport in un aiuto concreto alle famiglie
Diciotto buche, 104 giocatori e soprattutto oltre 37mila euro raccolti per sostenere le famiglie con bambini con disabilità. Il risultato sportivo, questa volta, non si misura soltanto sullo score: al Circolo Golf Torino La Mandria il Trofeo Paideia 2026 ha celebrato la sua decima edizione confermandosi un appuntamento nel quale competizione, partecipazione e solidarietà giocano nella stessa squadra.
La gara benefica, disputata venerdì 25 settembre a favore di Fondazione Paideia, ha infatti trasformato una giornata dedicata al golf in un'importante occasione di sostegno ai progetti che la Fondazione porta avanti quotidianamente accanto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie.
Dal green un aiuto concreto alle famiglie
È proprio il dato della raccolta fondi a raccontare meglio la dimensione sociale dell'iniziativa: più di 37mila euro che saranno destinati alle attività di Fondazione Paideia.
Un risultato che va oltre il valore economico. Il Trofeo rappresenta infatti un esempio di come lo sport possa diventare strumento di inclusione, partecipazione e responsabilità sociale, mettendo in relazione atleti, imprese, volontari e sostenitori attorno a un obiettivo comune.
Da dieci anni il torneo porta sul green questa idea: praticare uno sport e, nello stesso tempo, contribuire concretamente a costruire una rete attorno alle famiglie che affrontano quotidianamente la disabilità.
Trofeo Paideia, 104 golfisti in campo
Sul piano sportivo, la decima edizione ha visto la partecipazione di 104 giocatori. La competizione si è disputata su 18 buche con formula ProAm Stableford, due risultati su quattro, prevedendo per ciascuna squadra almeno un giocatore capitano con handicap massimo 15 EGA.
A conquistare il primo posto netto è stata la formazione composta da Paolo Robiolio, Gianni Sacchi, Angela Cappitelli e Paola Gerardi.
Il primo posto lordo è andato invece alla squadra formata da Pier Andrea Fea, Daniele Troncossi, Andrea Rayneri e Alessandro Boglione.
Risultati che hanno scandito la parte agonistica di una giornata nella quale, tuttavia, la sfida più importante era quella giocata fuori dalla classifica.
Serra: «Sport e solidarietà si incontrano in modo concreto»
A sottolineare il valore dell'iniziativa è Fabrizio Serra, segretario generale di Fondazione Paideia.
«Anche quest’anno il Trofeo Paideia ci ha regalato una giornata in cui sport e solidarietà si sono incontrati in modo concreto. La raccolta di oltre 37.000 euro è un risultato importante, che ci permetterà di continuare a sostenere le famiglie con bambini con disabilità che ogni giorno incontriamo e supportiamo».
Serra richiama soprattutto il concetto di comunità, uno degli elementi centrali dell'iniziativa: «Da dieci anni questo appuntamento ci ricorda quanto sia prezioso il contributo di una comunità che sceglie di partecipare e mettersi in gioco per gli altri».
Una comunità che, attraverso il Trofeo, coinvolge il mondo sportivo, le aziende, i volontari e i tanti sostenitori della Fondazione.
Quando lo sport costruisce comunità
Il valore del Trofeo Paideia sta dunque nella capacità di utilizzare lo sport non soltanto come momento agonistico, ma come occasione per creare relazioni e mobilitare risorse a favore di chi ha bisogno di sostegno.
«Lo sport, con la sua capacità di creare occasioni di incontro e condivisione, rappresenta un modo speciale per costruire questa comunità e per continuare a lavorare, insieme, per la felicità dei bambini», conclude Serra.
Un messaggio che sintetizza lo spirito della giornata alla Mandria: il golf come punto di incontro tra competizione e responsabilità sociale, dove ogni partecipazione contribuisce a un obiettivo che supera il risultato ottenuto sul campo.
Una rete di volontari, aziende e sostenitori
Fondazione Paideia ha ringraziato il Circolo Golf Torino La Mandria, i giocatori e i volontari presenti durante la giornata, insieme alle numerose aziende e realtà che hanno sostenuto la manifestazione.
Una rete ampia che ha permesso alla decima edizione del Trofeo di superare quota 37mila euro e, soprattutto, di trasformare ancora una volta una giornata di sport in un sostegno concreto per bambini con disabilità e per le loro famiglie.
Dopo dieci edizioni, il Trofeo Paideia ribadisce così una delle dimensioni più profonde dello sport: non soltanto vincere una gara, ma scendere in campo insieme per una comunità più inclusiva e solidale.