La cura passa anche dalle emozioni. All’ASL TO4 prende il via un progetto innovativo di Pet Therapy in Onco-Ematologia: da oggi il Day Hospital dell’Ospedale di Ciriè diventa polo sperimentale di un percorso che integra le terapie tradizionali con gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). Un’iniziativa che punta a migliorare il benessere psicologico dei pazienti oncologici ed ematologici e che, in prospettiva, potrà essere estesa alle altre sedi dell’azienda sanitaria.
Pet Therapy in ospedale: un aiuto concreto contro stress e ansia
Nel percorso di cura oncologico ed ematologico, il carico emotivo è spesso intenso. Ansia, paura, senso di isolamento e percezione del dolore possono incidere sulla qualità della vita e sulla risposta alle terapie. È in questo contesto che si inserisce il nuovo progetto di umanizzazione delle cure dell’ASL TO4, basato sull’evidenza scientifica che riconosce agli IAA un ruolo nel favorire: riduzione dello stress e dell’ansia, miglioramento del tono dell’umore, diminuzione della percezione del dolore e rafforzamento della comunicazione tra pazienti e personale sanitario.
«Il contatto con cani appositamente addestrati - spiegano i promotori - aiuta a “decentrare” l’attenzione dalla malattia, stimolando relazioni, sorrisi e momenti di leggerezza anche durante i trattamenti».
A rendere possibile l’iniziativa è l’AVO – Associazione Volontari Ospedalieri, vincitrice di un bando promosso dal gruppo ENI, che finanzierà un intero anno di attività.
«L’inaugurazione di oggi rappresenta un passo fondamentale nel percorso di umanizzazione delle cure che la nostra Azienda persegue con determinazione – dichiara il direttore generale dell’ASL TO4, Luigi Vercellino –. Non curiamo solo la malattia, ma ci prendiamo cura della persona nella sua interezza. Grazie alla collaborazione con AVO e al sostegno di ENI, offriamo ai nostri pazienti uno strumento di sollievo scientificamente validato, trasformando l’ambiente ospedaliero in un luogo di relazione e conforto».
“Il giovedì del benessere”: come funziona il progetto
Il programma, battezzato “Il giovedì del benessere”, ha preso ufficialmente il via il 19 febbraio. Ogni giovedì, dalle 10 alle 11.30, le persone in terapia attiva che avranno espresso il consenso potranno partecipare agli incontri.
Per garantire sicurezza e qualità dell’intervento: i gruppi sono composti da massimo 10 partecipanti per sessione; le attività sono condotte da due professionisti formati secondo le linee guida nazionali per gli IAA, con attestato del Centro di Referenza Nazionale; i cani coinvolti sono certificati e con esperienza in contesti complessi come hospice e comunità psichiatriche; ogni seduta prevede la presenza di un coadiutore del cane, uno psicologo del servizio di Psicologia dell’ASL TO4 specializzato in cure attive e palliative, e un infermiere di reparto.
La salute e il benessere degli animali sono monitorati costantemente, secondo criteri stabiliti dal medico veterinario, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Benefici clinici e alleanza terapeutica
Secondo il direttore dell’Oncologia dell’ASL TO4, Giorgio Vellani, il valore dell’iniziativa non è solo emotivo: «L’evidenza clinica ci dice che la riduzione dello stress e il miglioramento del tono dell’umore hanno un impatto positivo sulla compliance del paziente ai trattamenti oncologici. Il cane funge da catalizzatore emozionale: aiuta a distogliere l’attenzione dal dolore e dalla paura, facilitando un’alleanza terapeutica più solida tra personale sanitario, persona assistita e cure».
Un aspetto particolarmente rilevante anche in ambito ematologico, dove i percorsi terapeutici sono spesso lunghi e impegnativi: «Per le persone con patologie ematologiche – sottolinea Cristina Foli, responsabile dell’Ematologia dell’ASL TO4 – la dimensione sociale e affettiva rappresenta una medicina aggiuntiva. Questo progetto permette di ‘scardinare’ la routine medicalizzata del Day Hospital, portando stimoli sensoriali e vitalità essenziali per mantenere alta la qualità della vita durante il percorso di cura».
Un modello replicabile per l’Oncologia e l’Ematologia dell’ASL TO4
L’esperienza di Ciriè nasce come progetto pilota, ma l’obiettivo è chiaro: trasformare la Pet Therapy in una buona pratica strutturale da estendere alle altre sedi oncologiche ed ematologiche dell’ASL TO4.
In un’epoca in cui la sanità è chiamata a coniugare tecnologia e umanità, l’ingresso dei cani in corsia non è solo un gesto simbolico. È la conferma che la cura passa anche dalla relazione, dall’ascolto e dalla capacità di restituire dignità emotiva al percorso terapeutico... E, a volte, da una carezza.

