Rivoli, la Lega: "Basta slogan sulla sicurezza". Mozione per riportare il Vigile di Quartiere in città

Rivoli, la Lega: "Basta slogan sulla sicurezza". Mozione per riportare il Vigile di Quartiere in città

Il Carroccio porta in Consiglio comunale la richiesta di una presenza più capillare della Polizia Locale nei quartieri, puntando su prevenzione e presidio del territorio

La sicurezza torna al centro del dibattito politico a Rivoli e diventa terreno di scontro tra opposizione e maggioranza. La Lega ha depositato una mozione in Consiglio comunale per chiedere l'istituzione del servizio di Vigile di Quartiere, rilanciando un modello di prossimità che, secondo il partito, consentirebbe di rafforzare il controllo del territorio e restituire ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza.

A firmare il documento è la capogruppo leghista Laura Adduce, che parla di una richiesta che arriva direttamente dai residenti e denuncia l'assenza di un presidio costante nelle zone più frequentate della città.

"I cittadini chiedono presenza, non promesse"

«I cittadini ci chiedono una maggiore presenza delle istituzioni nei quartieri, nei giardini pubblici, nei mercati e nei luoghi maggiormente frequentati. Per questo abbiamo deciso di presentare una proposta concreta: riportare la Polizia Locale tra la gente, rendendola un presidio visibile e costante sul territorio», afferma Adduce.

Secondo la consigliera, episodi di degrado, vandalismi, schiamazzi e comportamenti incivili stanno alimentando un crescente senso di insicurezza, soprattutto nei luoghi di aggregazione e nelle aree verdi: «La risposta non può essere l'indifferenza. Serve una presenza quotidiana, capace di prevenire i problemi prima ancora che si trasformino in emergenze.»

La proposta impegna sindaco e giunta a individuare le aree cittadine che necessitano di maggiore attenzione, prevedendo una presenza programmata e continuativa della Polizia Locale.

Nel mirino ci sono in particolare mercati cittadini, giardini pubblici, parchi, aree commerciali e quartieri interessati da frequenti segnalazioni di degrado o criticità sul fronte della sicurezza. L'obiettivo è anche quello di creare un rapporto diretto tra cittadini e agenti, facilitando la raccolta delle segnalazioni e favorendo la collaborazione con commercianti, residenti e associazioni.

L'affondo politico: "La sicurezza non è uno slogan"

Dietro la proposta c'è anche una chiara critica all'azione dell'amministrazione comunale. Per la Lega, infatti, il tema della sicurezza non può essere affrontato soltanto dopo gli episodi di cronaca o con dichiarazioni di principio: «Noi crediamo in una città dove le famiglie possano frequentare i giardini in tranquillità, dove gli anziani possano passeggiare serenamente e dove i commercianti non si sentano lasciati soli. La sicurezza è un diritto e va garantita con azioni concrete, non con gli slogan.»

Parole che suonano come una sfida politica alla maggioranza: investire sulla prevenzione e sulla presenza visibile delle istituzioni oppure continuare, secondo il Carroccio, a rincorrere le emergenze.

Nella mozione viene inoltre ricordato come il servizio di Vigile di Quartiere sia già operativo in diversi Comuni italiani, con risultati positivi in termini di prevenzione, deterrenza e vicinanza ai cittadini. Un'esperienza che la Lega ritiene replicabile anche a Rivoli, soprattutto in una fase in cui il tema della sicurezza urbana è tra quelli maggiormente sentiti dalla popolazione.

Ora la decisione passa al Consiglio comunale

La proposta approderà ora all'esame dell'aula consiliare. La maggioranza sarà chiamata a esprimersi su una misura che punta a riportare la Polizia Locale nelle strade e nei quartieri.

Se la mozione verrà approvata, l'amministrazione dovrà avviare un percorso per organizzare il nuovo servizio. In caso contrario, il confronto politico è destinato ad accendersi ulteriormente, con la Lega pronta a rivendicare di aver dato voce a una domanda di sicurezza che, sostiene il partito, cresce ogni giorno tra i cittadini rivolesi.

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