Nomaglio celebra gli 80 anni dal primo voto delle donne: la mostra nella Sala Santa Marta

Nomaglio celebra gli 80 anni dal primo voto delle donne: la mostra nella Sala Santa Marta

Fino al 23 agosto l’esposizione itinerante della Città metropolitana di Torino dedicata a una delle tappe fondamentali della democrazia italiana

Un viaggio nella memoria per ricordare una conquista che ha cambiato la storia politica e civile dell’Italia. 

È arrivata anche a Nomaglio la mostra itinerante “Torino 1946–2026. Ottant’anni dal primo voto delle donne”, promossa dalla Città metropolitana di Torino in occasione dell’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale e dello storico voto politico femminile del 2 giugno 1946.

L’esposizione è stata inaugurata lunedì 17 agosto ed è ospitata nella Sala Santa Marta, dove resterà visitabile fino a domenica 23 agosto.

La Sala Santa Marta diventa luogo della memoria

La tappa di Nomaglio porta nel cuore del piccolo Comune canavesano un progetto che unisce storia, memoria e partecipazione.

Attraverso immagini e testimonianze, la mostra riporta l’attenzione sul percorso che condusse le donne italiane alla piena partecipazione alla vita democratica.

Un racconto che, a ottant’anni di distanza, assume anche un importante valore intergenerazionale, offrendo l'occasione di far conoscere alle nuove generazioni una pagina fondamentale della storia italiana.

L’inaugurazione con la sindaca Ellade Peller

Al momento inaugurale hanno partecipato la sindaca Ellade Peller e i componenti del Consiglio comunale.

Presenti anche il vicepresidente della Regione Valle d’Aosta Luigi Bertschy, il sindaco di Carema Fabio Peretto e, in rappresentanza della Città metropolitana di Torino, il consigliere Emanuele De Zuanne.

Una partecipazione istituzionale che ha accompagnato l’apertura di una mostra capace di inserire una grande ricorrenza nazionale nella dimensione delle comunità locali.

«Custodire la memoria per rafforzare la partecipazione»

Nel suo intervento De Zuanne ha evidenziato come la forte adesione delle comunità locali dimostri quanto sia ancora vivo il desiderio di custodire la memoria delle conquiste democratiche.

Celebrare i traguardi raggiunti nel passato significa infatti non soltanto ricordare, ma anche contribuire a rafforzare la coesione sociale e la partecipazione civile nei territori.

Il 2 giugno 1946 e il primo voto politico delle donne

Al centro dell’esposizione c’è una data destinata a segnare profondamente la storia italiana: il 2 giugno 1946.

In occasione del referendum istituzionale e dell’elezione dell’Assemblea Costituente, le donne italiane parteciparono per la prima volta a una consultazione politica nazionale, diventando protagoniste della nascita dell’Italia repubblicana.

Ottant’anni dopo, quella conquista continua a rappresentare un passaggio essenziale nella storia dei diritti e della democrazia del Paese.

La mostra fino al 23 agosto

La Sala Santa Marta diventa così, fino a domenica 23 agosto, uno spazio nel quale passato e presente si incontrano.

Un’occasione per riscoprire il lungo cammino verso la piena cittadinanza politica delle donne, ma anche per riflettere sul significato contemporaneo della partecipazione democratica e sull’importanza di trasmetterne la memoria alle nuove generazioni.

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