E' ancora in programma un ricco calendario di incontri: domani sono ben cinque
Sono numerosi, domani, lunedì 12 giugno, gli appuntamenti culturali in programma al Circolo dei Lettori di Torino (via Bogino 9).
Alle17, nella sala gioco, Rigenerazione urbana (Donzelli) di Giampiero Lupatelli e Antonio De Rossi: saluti di Daniele Montroni e Dimitri Buzio, con Sabrina Lucatelli, Marco Busson, Ippolito Ostellino e Paolo Verri, modera Antonio di Rossi. Il volume, pubblicato con il sostegno di Legacoop Emilia-Romagna e la collaborazione di italiadecide vuole sciogliere qualche ambiguità della definizione, per evitare che si disperdano le energie necessarie a praticare la rigenerazione, urbana e territoriale.
Alle 18, la sala grande per la rassegna "Biografie parallele: storie di vita, storie di libertà #2I grandi pensatori del liberalismo, da Pericle a Gobetti" con Riccardo Rossotto focus su Montesquieu, Voltaire, Rousseau, Diderot: le appassionanti vicende di quattro spiriti liberi; sempre alle 18, in sala musica per Indagine sul vero autore, Paolo Antinucci presenta Vedere la Sindone (Jouvence) con Andrea Nicolotti e Rodrigo Boggero. Secondo l’autore la Sindone ha valore proprio perché falsa, ha un potere in sé e per sé, in quanto oggetto artistico e non reliquia. Il suo potentissimo fascino e il forte magnetismo risiedono nell’artisticità e non nell’autenticità. Proprio il suo essere oggetto umano ne fa quello che è ed è stata nel tempo.
Alle 18.30, invece, la biblioteca ospita per Una storia personale dentro una storia senza fine, Ebreo (Piemme) di Emanuele Fiano con Cesare Martinetti.
«Cosa vuol dire esattamente essere ebrei, cosa ha voluto dire e cosa sarà?» Il deputato della Repubblica riflette sul significato profondo di una parola antica e ricca di suggestioni affinché la sua identità sia per sempre una domanda, che non conosce confini, che interroga ogni principio di autorità umana.
in collaborazione con Comunità Ebraica di Torino
Infine alle 21, in sala grande, L’HIV da peste del secolo a farmaco di precisione con La cura inaspettata (Mondadori) di Alessandro Aiuti con Annamaria Zaccheddu, Beatrice Mautino e Maria Grazia Roncarolo. Quarant'anni di ricerca sull'HIV attraverso i punti di vista dell’immunologo Fernando Aiuti, uno dei primi in Italia a occuparsi di AIDS, anche nella lotta allo stigma intorno ai malati, e suo figlio Alessandro, che ne ha raccolto il testimone diventando un ricercatore di frontiera nel campo della terapia genica. La serata è realizzata in collaborazione con Fondazione Telethon.
