Un parcheggio protetto per le biciclette diventa il nuovo tassello della mobilità sostenibile. Dal progetto IntraNET al futuro Bike to Rail
La transizione ecologica, qualche volta, comincia da una chiave, una bicicletta e un treno da prendere.
A San Benigno Canavese la mobilità sostenibile prova a uscire dal territorio degli slogan per entrare nella quotidianità dei pendolari.
Alla stazione ferroviaria è stato inaugurato il nuovo Bike Box “IntraNET”, uno spazio dedicato a chi raggiunge lo scalo pedalando e vuole lasciare la propria bicicletta al sicuro prima di proseguire il viaggio sui binari.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Alberto Graffino, il vicesindaco Michele Cavapozzi e l’assessore all’Ambiente Domenico Giraudi.
Dalla porta di casa al treno senza automobile
Il valore ambientale dell’intervento non sta soltanto nella struttura appena installata. Il Bike Box prova infatti a risolvere uno dei problemi più concreti della mobilità alternativa nei piccoli e medi centri: collegare l’ultimo tratto del viaggio al trasporto pubblico.
La possibilità di raggiungere la stazione in bicicletta, parcheggiarla in uno spazio dedicato e salire sul treno può rendere più praticabile una scelta che altrimenti rischia di rimanere teorica.
È la logica dell’intermodalità: non chiedere semplicemente ai cittadini di utilizzare meno l'automobile, ma costruire condizioni e infrastrutture che permettano davvero di farlo.
E proprio attorno alla stazione ferroviaria San Benigno vuole far crescere nei prossimi anni una parte importante della propria strategia per la mobilità dolce.
IntraNET, risorse recuperate e trasformate in servizi
Il Bike Box è l’ultimo capitolo del progetto IntraNET, avviato nel 2016 nell’ambito dell’Unione NET. L’operazione ha consentito di recuperare risorse che, diversamente, sarebbero state restituite al Ministero dell’Ambiente e di trasformarle in interventi sul territorio.
Nel corso degli anni i finanziamenti hanno sostenuto il Pedibus, corsi di educazione stradale, il passaggio ciclopedonale Culasso e il portale sulla SP40 con il collegamento della pista ciclabile di via Cervino in direzione Volpiano.
A questi interventi si è aggiunto anche un mezzo elettrico destinato all’Ufficio Tecnico, chiamato a sostituire lo storico “Pandino”. Ora arriva il Bike Box della stazione.
Opere differenti per dimensioni e funzioni, ma legate dallo stesso principio: utilizzare fondi disponibili per modificare concretamente il modo in cui ci si sposta sul territorio.
Il prossimo obiettivo si chiama Bike to Rail
La vera partita, però, riguarda ciò che dovrà nascere intorno al nuovo parcheggio per biciclette.
Il Comune sta partecipando a diversi bandi per reperire le risorse necessarie alla progressiva realizzazione delle infrastrutture previste dal progetto BIKE TO RAIL. L’obiettivo è costruire una rete più sicura e continua tra percorsi ciclopedonali e trasporto ferroviario.
Una prospettiva ambientale che guarda alla riduzione dell’utilizzo dell’automobile soprattutto negli spostamenti brevi e nel tragitto casa-stazione.
Perché una bicicletta custodita al sicuro è utile, ma diventa molto più importante se può essere raggiunta attraverso percorsi protetti.
Nuovi passaggi ciclopedonali e una rete da costruire
Tra gli interventi annunciati figurano nuovi passaggi ciclopedonali protetti in via Ivrea-Corso Italia e lungo la “circonvallazione interna”.
È prevista inoltre la realizzazione di una ciclopedonale protetta lungo via Chivasso-via Regina Margherita, in direzione periferia-centro.
Il disegno complessivo è quello di collegare progressivamente punti oggi separati e trasformarli in una rete. Ed è proprio la continuità uno degli elementi decisivi per convincere più persone a scegliere la bicicletta: non basta realizzare singoli tratti se, terminata una pista, il ciclista viene nuovamente consegnato al traffico automobilistico.
La sfida ambientale di San Benigno passa quindi anche dalla sicurezza. Rendere la mobilità dolce competitiva significa fare in modo che pedalare non sia soltanto una scelta ecologica, ma una possibilità semplice e praticabile nella vita di tutti i giorni.
Come funziona il Bike Box di San Benigno Canavese
Il servizio alla stazione è già attivo. Per accedere al Bike Box occorre presentarsi all’Ufficio Tecnico comunale con un documento d’identità e il modulo di richiesta compilato.
È previsto il versamento di una cauzione di 20 euro, restituita alla riconsegna della chiave. Una volta completata la procedura viene consegnata la chiave che consente di utilizzare lo spazio per custodire la bicicletta e i relativi accessori.
La chiave non può essere duplicata senza il relativo codice. Regolamento, modulistica e informazioni sono messi a disposizione dal Comune sul proprio sito istituzionale e possono essere raggiunti anche attraverso il QR Code collocato accanto alla struttura.
La sostenibilità si misura nei Km che si possono non fare in auto
Il Bike Box, da solo, naturalmente non rivoluzionerà la mobilità di San Benigno. Ma il suo significato va cercato nel sistema che il Comune intende costruirgli intorno.
La transizione verso città meno dipendenti dall'automobile non avviene attraverso una sola grande opera. Passa anche da collegamenti ciclopedonali, attraversamenti sicuri, trasporto pubblico accessibile, parcheggi protetti e piccoli servizi capaci di modificare le abitudini quotidiane.
È qui che il nuovo box della stazione assume un valore che supera i suoi metri quadrati: la bicicletta arriva dove comincia il treno e due forme di mobilità a minore impatto ambientale diventano parti dello stesso viaggio.
Una rete sostenibile, del resto, non compare improvvisamente su una mappa. Si costruisce un tratto, un attraversamento e, come in questo caso, una pedalata alla volta.