La Polizia Locale intensifica i servizi anche a settembre con nuovi dispositivi per l’alcoltest. Il comandante Mattiello: «Obiettivo tutela e responsabilità»
Una serata tra amici, un bicchiere di troppo e la convinzione di essere ancora perfettamente in grado di guidare. È in quel momento che una scelta individuale può trasformarsi in un pericolo per tutti.
Per questo, a Borgaro Torinese, la sicurezza stradale non si ferma con la fine dell’estate: la Polizia Locale prosegue e intensifica anche nel mese di settembre i controlli serali e notturni, con particolare attenzione alla guida sotto l’effetto di alcol.
Il Comando, guidato dal comandante Roberto Mattiello, ha potenziato i servizi sulle strade cittadine ed extraurbane, avvalendosi di nuovi dispositivi in dotazione agli agenti. L’obiettivo è individuare le condotte pericolose, ma soprattutto prevenire gli incidenti prima che si verifichino.
Alcol al volante: il pericolo comincia prima dell’incidente
Il punto non è soltanto superare un limite previsto dalla legge. L’alcol altera la percezione del rischio, rallenta i tempi di reazione e compromette attenzione e coordinazione. Anche quantità contenute possono incidere sulle capacità di guida, mentre la sensazione soggettiva di sentirsi lucidi non costituisce una garanzia di sicurezza.
In un contesto in cui automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni condividono gli stessi spazi, la prevenzione diventa una responsabilità collettiva. Un controllo effettuato prima che si verifichi un incidente può evitare conseguenze irreversibili.
Nuovi dispositivi e servizi nelle ore più delicate
L’intensificazione dei controlli riguarda le fasce serali e notturne, quando il rientro da locali, feste e momenti di svago può aumentare il rischio di mettersi al volante dopo aver bevuto. I nuovi strumenti a disposizione della Polizia Locale consentono agli agenti di svolgere accertamenti mirati sul consumo di alcol.
Non si tratta, dunque, soltanto di un’attività repressiva. La presenza delle pattuglie rappresenta anche un messaggio di prevenzione: chi guida deve essere consapevole che le proprie decisioni possono mettere in pericolo la vita degli altri.
Cosa prevede il Codice della Strada
La guida in stato di ebbrezza comporta conseguenze crescenti in relazione al tasso alcolemico. Per i conducenti ordinari, oltre 0,5 e fino a 0,8 grammi per litro è prevista una sanzione amministrativa e la sospensione della patente. Superata la soglia di 0,8 g/l, la condotta assume rilevanza penale.
Nei casi più gravi, con un tasso superiore a 1,5 g/l, sono previste un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi a un anno e la sospensione della patente da uno a due anni. È inoltre prevista la confisca del veicolo, salvo che appartenga a una persona estranea al reato. Anche il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest costituisce reato ed è punito con le sanzioni penali previste per la fascia più grave.
Mattiello: «Tutela e responsabilità»
Il comandante Mattiello sottolinea che la finalità dei servizi serali è duplice: tutelare l’incolumità della cittadinanza e promuovere una maggiore responsabilità tra gli utenti della strada.
È importante, evidenzia, che i conducenti conoscano non soltanto i rischi per la propria vita e per quella altrui, ma anche le conseguenze penali della guida sotto l’effetto di alcol.
Il messaggio che arriva da Borgaro è chiaro: la sicurezza non si misura esclusivamente nel numero di sanzioni elevate, ma nella capacità di impedire che una serata si concluda con un incidente. Scegliere un conducente che non abbia bevuto, utilizzare un taxi o rinunciare a guidare sono decisioni semplici che possono fare la differenza.
La prevenzione comincia prima di accendere il motore.