È uno degli appuntamenti più attesi dai bambini, ma l’edizione 2026 della Befana Borgarese avrà un significato ancora più profondo.
L’evento, in programma martedì 6 gennaio alle 16, è infatti dedicato al compianto Raffaele Terlizzi, presidente dell’Associazione Lucani di Borgaro, scomparso prematuramente la scorsa estate.
Un uomo, prima ancora che un presidente, che ha lasciato un segno indelebile nella vita culturale e sociale della città. Ideatore instancabile di questo e di molti altri appuntamenti culturali, Raffaele Terlizzi ha sempre creduto nel valore della condivisione, delle tradizioni popolari e degli eventi capaci di unire generazioni diverse. A testimonianza del suo impegno e dell’affetto della comunità, gli è stata dedicata nei mesi scorsi una targa commemorativa in un piccolo giardino cittadino, luogo simbolo di memoria e gratitudine.
Una festa per i bambini, un messaggio per tutti
L'evento, organizzata dalla Pro Loco di Borgaro con il patrocinio dell’Amministrazione, si svolgerà presso la Sala Conferenze di Cascina Nuova (via Italia 45). Come da tradizione, la simpatica “vecchietta” arriverà per distribuire doni e calze colme di dolci e prelibatezze a tutti i bambini presenti, regalando sorrisi, stupore e magia.
Un pomeriggio pensato per i più piccoli, ma capace di parlare anche agli adulti, perché dietro ogni gesto c’è il ricordo di chi ha saputo costruire occasioni di incontro autentico.
Calore, comunità e tradizione
Ad accompagnare la festa non mancherà la cioccolata calda per tutti i partecipanti, offerta fino ad esaurimento scorte: un momento conviviale che rispecchia perfettamente lo spirito con cui Raffaele Terlizzi ha sempre vissuto il suo impegno associativo.
Quella della Befana Borgarese 2026 non sarà solo una festa, ma un modo concreto per trasformare il ricordo in continuità, per far sì che le idee, l’energia e la passione di Raffaele continuino a vivere attraverso eventi che parlano di cultura, inclusione e comunità.
Perché le persone se ne vanno, ma i sogni condivisi restano.
E a Borgaro Torinese, ogni sorriso di un bambino il 6 gennaio sarà anche un modo per dire: "grazie, Raffaele".

