Martedì 6 gennaio, come da tradizione, a Borgaro Torinese è andata in scena nella sala conferenze di Cascina Nuova, la Befana Borgarese, un appuntamento ormai storico che anche quest’anno ha saputo regalare calore, partecipazione e profonda emozione.
L’edizione 2026 ha rappresentato un momento di grande valore simbolico: il testimone dell’organizzazione è passato dall’Associazione Lucani di Borgaro "Orazio Flacco" alla Pro Loco e alla Città. Un passaggio naturale, vissuto nel segno della continuità e della collaborazione, che conferma quanto questa festa sia monmento importante per i più piccoli.
Il pomeriggio di festa è stato attraversato anche da un sentimento di commossa memoria per Raffaele Terlizzi, storico e amato presidente dell’Associazione Lucani di Borgaro, scomparso nell’agosto scorso. La sua figura è rimasta idealmente presente, ricordata con affetto e rispetto da chi ha condiviso con lui anni di impegno, passione e dedizione al territorio.
Ad incarnare questo legame tra passato, presente e futuro è stata la signora Lina, moglie del compianto presidente, madrina della manifestazione. Una presenza discreta ma profondamente significativa, che ha emozionato i presenti. Lina resterà madrina anche nei prossimi anni, se lo vorrà, come segno di un filo che continua a unire persone, storie e valori.
Molto ricca la partecipazione delle famiglie, con tanti bambini che hanno riempito la sala di entusiasmo e meraviglia. A rendere l’atmosfera ancora più accogliente, la cioccolata calda, il panettone e i doni, offerti congiuntamente dalla Pro Loco e dall’Associazione Bersaglieri di Borgaro, esempio concreto di sinergia tra le realtà associative locali.
All’iniziativa hanno preso parte, a testimonianza dell’importanza dell’evento l’assessore alla Cultura e alle Associazioni Eugenio Bertuol e il consigliere Peppuccio Insalaco, che hanno portato il saluto dell’Amministrazione e ribadito il sostegno alle tradizioni locali.
La Befana Borgarese si conferma così non solo una festa, ma un rito collettivo, capace di unire generazioni, associazioni e istituzioni, nel segno della memoria e della speranza. Un evento che continua a vivere grazie alle persone che credono nella forza della comunità e nella bellezza delle tradizioni condivise.

