San Mauro Torinese punta sulla cultura e sulla rigenerazione urbana. Lunedì 23 febbraio, in Seconda Commissione, sono stati presentati i lavori di ristrutturazione e riqualificazione della ex Canonica del complesso abbaziale di Pulcherada, un progetto strategico che trasforma l’edificio storico in un moderno polo museale, senza snaturarne l’identità spirituale e comunitaria.
Un intervento ambizioso, reso possibile grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea attraverso il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), nell’ambito della Missione 5, dedicata alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione dei beni culturali come leva di coesione sociale. L’importo complessivo dei lavori e delle opere di completamento ammonta a 495.000 euro, per un quadro economico totale di 700.000 euro.
Il progetto di recupero dell’ex Canonica del complesso abbaziale Pulcherada rappresenta un esempio concreto di valorizzazione del patrimonio storico locale. L’intervento ha previsto un parziale e strategico cambio di destinazione d’uso degli spazi, con l’obiettivo di creare un centro culturale capace di raccontare l’identità del territorio.
Al piano terra troverà sede il Museo del Territorio, uno spazio dedicato alla narrazione delle radici, dell’evoluzione storica e sociale dell’area di San Mauro Torinese e del suo rapporto con il fiume Po, con l’abbazia e con le trasformazioni urbanistiche nel tempo.
Al primo piano potrà invece essere ospitato il Museo dei beni dell’Abbazia, che custodirà e valorizzerà i tesori artistici, liturgici e documentali legati alla storia del complesso abbaziale di Pulcherada, uno dei luoghi simbolo della città.
La nuova vocazione museale non cancella però la funzione comunitaria dell’edificio: al primo piano, con accesso indipendente da via Municipio, sono stati mantenuti e rinnovati l’ufficio parrocchiale e la relativa sala d’attesa, confermando il ruolo della Canonica come punto di riferimento per i cittadini.
Gli interventi realizzati sull’ex Canonica non si sono limitati a un semplice restyling estetico, ma hanno rappresentato un’operazione complessiva e strutturata di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edificio. Il progetto ha infatti affrontato in modo organico le criticità emerse nel tempo, con l’obiettivo di garantire maggiore solidità, funzionalità e sostenibilità nel lungo periodo.
Si è partiti dal consolidamento strutturale dei solai, fondamentale per assicurare stabilità e sicurezza agli ambienti interni, accompagnato dal rifacimento delle pavimentazioni, che ha contribuito a restituire uniformità e decoro agli spazi. La sostituzione dei serramenti ai piani terra e primo ha migliorato non solo l’estetica dell’immobile, ma anche le sue prestazioni energetiche, inserendosi in un più ampio intervento di efficientamento volto a ridurre i consumi e aumentare il comfort interno. Parallelamente, l’edificio è stato adeguato completamente alle normative antincendio, un passaggio imprescindibile per consentirne la nuova destinazione pubblica in piena sicurezza.
Un capitolo importante ha riguardato il recupero architettonico. Sono state eliminate le superfetazioni verso il cortile, ossia quelle aggiunte costruttive realizzate in epoche successive che alteravano la lettura originaria del fabbricato. Questo intervento ha permesso di restituire pulizia visiva e armonia al prospetto storico, valorizzando l’identità autentica dell’edificio e il suo inserimento nel complesso abbaziale.
Tutti i lavori sono stati eseguiti nel pieno rispetto dei vincoli storico-artistici e hanno ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, a garanzia della tutela e della corretta valorizzazione di un bene di grande rilievo per la comunità.
Uno dei cardini del progetto è stato il tema dell’inclusività. La ex Canonica e i nuovi spazi museali sono oggi completamente accessibili grazie all’installazione di una rampa di accesso su via San Francesco d’Assisi e di una piattaforma elevatrice a scomparsa sul lato di via Municipio.
Un intervento che consente l’abbattimento definitivo delle barriere architettoniche preesistenti, rendendo il nuovo polo culturale fruibile da tutti: persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e visitatori.
Il recupero dell’ex Canonica del complesso abbaziale Pulcherada non rappresenta soltanto un’opera di messa in sicurezza, ma un tassello fondamentale di un più ampio processo di rigenerazione urbana a San Mauro Torinese.
Grazie ai fondi PNRR, l’edificio storico viene restituito alla città con una funzione rinnovata, capace di integrarsi con le altre proposte culturali del territorio e di rafforzare l’identità locale. Il nuovo polo museale diventerà così uno spazio di memoria, conoscenza e aggregazione, contribuendo a mantenere viva la storia cittadina e a proiettarla verso il futuro.
Un investimento sulla cultura che punta a generare valore sociale, turismo di prossimità e nuove opportunità di partecipazione per l’intera comunità.

