Lun, 6 Apr, 2026

Mappano ha approvato il primo piano regolatore: meno consumo di suolo e nuove prospettive di sviluppo

Dopo cinque lunghi anni di attesa, Mappano ha il suo piano regolatore omogeneo ed unitario. Non più deciso sopra le teste dei mappanesi, da parte di quei Comuni che hanno lungamente amministrato le frazioni, ma redatto, per la prima volta, dalla nuova realtà municipale, dopo aver ascoltato i cittadini, le associazioni, i portatori di interessi e le scuole.

A votarlo, lunedì 30 marzo, in una sala Garofalo gremita di cittadini, tutti i rappresentanti del Consiglio comunale. Minoranze comprese. Un segno questo di grande apertura ed importanza da parte anche delle forze di opposizione che, in un primo momento avevano bocciato la bozza.

Meno consumo di suolo e rigenerazione urbana

Molte le novità emerse, da quello che è considerato come il fondamentale piano di sviluppo sociale ed urbanistico dei prossimi dieci anni. In primis meno consumo del territorio. Si calcola circa 370 mila metri quadrati risparmiati rispetto ai piani regolatori stilati dai Comuni cedenti: un 60% di edificazione in meno.

Più attenzione quindi alla riduzione del consumo del suolo, accanto ad una riqualificazione dei margini urbani, avendo al centro la rigenerazione urbana e la riconversione di aree oggi dismesse.

Qualcuno potrebbe pensare che questo nuovo strumento, appena approvato, potrebbe “soffocare” la crescita edilizia mappanese. Ma non è così. «Il Prgc non blocca lo sviluppo del paese – ha ricordato l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Massimo Tornabene. - Se non è prevista una sostanziale crescita edilizia in estensione, lo sarà però in altezza. I mappanesi avranno la possibilità recuperare i sottotetti per scopi familiari, ed eventualmente rialzarli fino ad un massimo di tre piani, rispetto all’esistente».

Nuova viabilità e infrastrutture

Grande attenzione è stata posta attraverso questo piano anche alla nuova viabilità. È prevista la tanto attesa circonvallazione ad est di Mappano. Mentre ad ovest dell’abitato si ipotizza un nuovo collegamento da via Parrocchia a via Leopardi fino alla rotonda del Parco Unione Europea.

È in attesa di finanziamenti la prosecuzione di via Argentera con relativa apertura su viale Kennedy, in zona Reisina.

«Il nostro preliminare si muove in forte e netta discontinuità – ha sottolineato l’Assessore Tornabene – rispetto alle logiche espansive dei Comuni cedenti. Abbiamo previsto una riduzione significativa del consumo del suolo di oltre il 40%».

Rigenerazione urbana e sviluppo del territorio

Questo non significa che il nuovo piano regolatore bloccherà lo sviluppo. Al contrario si sono individuate alcune aree di intervento che saranno interessate dalla rigenerazione urbana. Ma tra le molte novità di questo piano regolatore c’è sicuramente quello di riqualificare i margini urbani, le aree dismesse, puntando a un terziario sempre più avanzato.

Insieme al riordino della viabilità locale e sovracomunale. Nel piano sono presenti nuove strade e vie di collegamento che andranno a snellire il traffico sull’asse via Rivarolo-Strada Cuorgnè.

Accordo con Borsetto: centro benessere e data center

È paragonabile invece ad una “rivoluzione copernicana” il nuovo corso intrapreso fra la società Borsetto e l’amministrazione Grassi. Dopo un lungo ed estenuante contenzioso si è raggiunto un accordo fra la società ed il Comune. La Borsetto depone definitivamente “l’ascia di guerra” contro il Comune di Mappano, puntando ad una collaborazione con quest’ultimo, che si tradurrà nella realizzazione, sui suoi terreni, di un Centro Benessere alle porte di Mappano e un Data center.

La società in pratica, accetta le condizioni poste dal Comune, e questo è sicuramente uno dei risultati più eclatanti raggiunti dall’assessore Tornabene. Condizioni che prevedono la drastica riduzione delle superfici edificabili di sua pertinenza. Si passa così dagli attuali 257.000 metri quadri in quota Borsetto, a 105 mila.

Fiore all’occhiello di questo accordo, la realizzazione di un Centro benessere, alle porte di Mappano direzione Torino. Una spa dalle indubbie ricadute occupazionali sul territorio, che segna un cambiamento epocale nei rapporti fra questa società e l’amministrazione locale.

Riduzione delle edificazioni e impatto sul territorio

Le aree Borsetto collocate a sud-ovest, sud-est e nord-est, sono tra i principali nodi di trasformazione del territorio comunale. Dopo decenni di confronti tra enti, nel 2006 i Comuni cedenti avevano previsto una pianificazione, prevalentemente industriale. Il Comune di Mappano sin dal 2021 aveva rivisto radicalmente tale pianificazione.

Si tratta di circa 700.000 metri quadri, su cui i piani di Borgaro e Settimo prevedevano l’edificazione di circa 257.000 mq di superficie di pavimento. Ora con il progetto preliminare, tali edificazioni vengono ridotte del 60%, pari a 105.000 mq. I 152.000 mq di riduzione della superficie di pavimento equivalgono, ad esempio, a 21 campi di calcio regolamentari.

Anche la realizzazione di un Data center, dalle caratteristiche non impattanti, è stata presa in considerazione dal nuovo piano.

Le critiche dell’opposizione

Critiche ma non troppo, le opposizioni che per bocca del consigliere Valter Campioni hanno sì segnalato come: «La nascita del nuovo Comune, doveva mettere in moto energie e risorse per ottenere nuovi servizi e nuove opere pubbliche che potessero recuperare il pregresso. Nella realtà le “non” scelte dell’amministrazione sono andate in senso opposto: nessuna nuova opera e molti servizi venuti meno: Centro giovani eliminato, istituti bancari trasferiti, medici che abbandonano costantemente Mappano, negozi specializzati che si sono trasferiti da Mappano in luoghi più attrattivi o servizi declassati (ufficio postale e linea 46 di Gtt). Se questa è la foto, come gruppo di minoranza – ha sottolineato ancora Campioni - possiamo scegliere tra due atteggiamenti: attaccare la maggioranza per le proprie carenze, e nei passaggi fondamentali dove lo stare fermi è creare danno ai nostri cittadini, oppure spingere per recuperare il tempo perduto. Lo abbiamo fatto in questi anni, richiedendo modifiche e votando i regolamenti, anche perché ci sono atti che vanno oltre un mandato amministrativo».

Crescita demografica e servizi: i dubbi

Il tema principale su cui hanno chiesto un momento di riflessione i gruppi di minoranza all’amministrazione Grassi è l’aumento di 2730 abitanti (+38%) rispetto agli attuali, per raggiungere i 10 mila previsti dalla proposta. Negli anni 2000 l’incremento di popolazione annuale è stato di 60 abitanti annui, nel decennio successivo di 45 abitanti anno. Questo ha significato che i servizi legati alle urbanizzazioni secondarie realizzate sono stati sufficienti.

Ma lo saranno ancora per il futuro chiedono i Consiglieri di minoranza?

Edilizia popolare e voto unanime

Una scelta comunque positiva, ha chiuso Campioni: «La volontà dell’amministrazione comunale di trasformare le aree industriali di via Galvani e via Galilei a terziario commerciale. Come le altre industrie inserite all’interno nel centro abitato. Altra questione che reputo positiva e a differenza del Progetto Tecnico è aver individuato aree di edilizia popolare».

Ed è per questi motivi, accanto ad un segno di responsabilità verso il futuro di Mappano, che anche le opposizioni hanno dato il loro voto favorevole al primo piano regolatore del Comune.

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