A Settimo Torinese prende il via la campagna per introdurre e regolamentare il pasto domestico nelle scuole primarie, un’iniziativa che punta a riconoscere alle famiglie il diritto di scegliere se far consumare ai propri figli il pranzo portato da casa, senza rinunciare alla mensa scolastica come servizio pubblico.
A promuovere la raccolta firme è Enzo Maiolino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e primo firmatario della proposta, che rilancia il tema come battaglia di libertà educativa e responsabilità genitoriale.
Enzo Maiolino (Fratelli d'Italia)
“Un diritto costituzionale delle famiglie”
«Come promesso, passiamo dalle parole ai fatti» dichiara Maiolino annunciando l’avvio ufficiale della mobilitazione cittadina. Secondo il promotore, la richiesta nasce dall’esigenza di superare contrapposizioni politiche e riportare al centro il ruolo delle famiglie nelle decisioni che riguardano alimentazione ed educazione dei figli.
Maiolino richiama l’articolo 30 della Costituzione Italiana, che sancisce il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli. Un principio che deve tradursi anche nella possibilità di scegliere liberamente il tipo di pasto consumato a scuola.
L’iniziativa non punta a eliminare il servizio mensa, ma a introdurre un’alternativa regolamentata accanto al sistema già esistente.
Maiolino sottolinea come il pasto domestico sia già realtà consolidata in numerosi istituti di Torino e in modo strutturato nelle scuole di Moncalieri, modelli considerati virtuosi e replicabili.
«Settimo non può restare indietro su un tema che riguarda civiltà, inclusione e libertà individuale» afferma il consigliere FdI, evidenziando come la proposta intenda garantire pari dignità tra chi usufruisce della mensa e chi preferisce il pranzo preparato in casa.
Regolamento chiaro e spazi condivisi per tutti gli alunni
La raccolta firme mira a impegnare concretamente l’Amministrazione settimese affinché supporti gli istituti scolastici nella definizione di un regolamento sicuro, uniforme e applicabile.
Tra i punti centrali della proposta vi è il mantenimento dello stesso spazio mensa per tutti gli alunni, indipendentemente dalla scelta alimentare, così da preservare il momento del pranzo come occasione educativa e di socializzazione.
La prima giornata pubblica dedicata alla raccolta firme è fissata per sabato 18 aprile, in via Italia, nel tratto iniziale lato Piazza Campidoglio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
L’appello è rivolto a tutte le famiglie interessate a sostenere una proposta che riapre il dibattito sul rapporto tra scuola, servizi pubblici e libertà educativa.

