Mer, 11 Feb, 2026

Mappano e Ascoli Satriano gemellate: firmato il patto tra le due comunità nel segno di San Potito

Mappano e Ascoli Satriano gemellate: firmato il patto tra le due comunità nel segno di San Potito

Con le firme apposte su un documento ufficiale ed una calorosa stretta di mano fra il sindaco di Mappano Francesco Grassi e quello di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone, da sabato 7 febbraio, le due rispettive comunità sono gemellate.

Un patto siglato fra i due primi cittadini, che ha avuto come cornice l’ormai tradizionale manifestazione organizzata dall’Associazione “Amici di Ascoli Satriano Piemonte e Valle d’Aosta” in onore di San Potito Martire, sotto l’immancabile regia di Enzo Santullo, infaticabile animatore e vero deus ex machina di tutta l’organizzazione, senza nulla togliere all’impegno profuso dagli altri esponenti dell’associazione ascolana come Pasquale Mastracchio e Francesco Vasciminno.

Due giornate tra eventi civili e religiosi

Due intense giornate quelle appena trascorse. Scandite da appuntamenti civili e religiosi. In particolare la giornata di sabato, presso la sala consigliare Lea Garofalo, che ha visto la presenza di oltre un centinaio di mappanesi originari della comunità ascolana satrianese, ma da tempo residenti nel nostro Comune, e cittadini provenienti invece dalla comunità pugliese, che per due giorni sono stati calorosamente accolti dai mappanesi.

A fare gli onori di casa il sindaco Grassi, accanto alla vice Paola Borsello, agli assessori Massimo Tornabene e Davide Battaglia, insieme alle autorità religiose e militari: il viceparroco don Filippo Romagnoli ed il diacono Matteo Suozzo, il comandante della Polizia municipale di Mappano Paolo Bisco ed il comandante della stazione dei Carabinieri di Leinì, il maresciallo maggiore Mauro Esposito, e ben due consigliere regionali. Una della Regione Piemonte: Sarah Disabato, originaria però di Ascoli Satriano, e la sua omologa, ma proveniente dal Friuli Venezia Giulia, Maria Rosaria Capozzi Pompea.

La presenza del Vescovo e la celebrazione di San Potito

A suggellare l’importanza di questo gemellaggio, il primo nella storia del giovane Comune mappanese, è giunto appositamente il Vescovo della Diocesi di Cerignola Ascoli Satriano, monsignor Fabio Ciollaro che non ha mancato di partecipare a tutte le iniziative civili ed a celebrare la funzione liturgica con tanto di processione lungo le vie del paese, dedicata a San Potito, domenica 8 febbraio.

La sottoscrizione del gemellaggio tra i due Comuni, è sì un punto di arrivo ma anche di partenza, che sancisce in modo solenne un legame storico, sociale e culturale che già da tempo è presente tra le due comunità. «Sono stato accolto con grande affetto dai mappanesi, un calore che non dimenticherò» ha sottolineato il Vescovo al termine delle due giornate scandite sia da importanti momenti religiosi che civili, ma con il pensiero rivolto anche a don Riccardo Robella, il parroco, che non ha potuto presenziare alle celebrazioni, in quanto ancora ricoverato in ospedale, a seguito di un grave incidente automobilistico.

La comunità ascolana radicata nel territorio

La coincidenza tra l’atto istituzionale e la ricorrenza religiosa e identitaria, rende ancora più evidente il filo che unisce memoria, tradizioni e collaborazione tra territori. Nella provincia di Torino risiedono centinaia di cittadini originari di Ascoli Satriano. A Mappano la presenza della comunità ascolana è consolidata da decenni. Con numerose famiglie che hanno contribuito alla crescita civile, sociale ed economica del territorio. Mantenendo inalterato il patrimonio di relazioni, consuetudini e valori della terra d’origine.

«Questo gemellaggio - ha sottolineato Grassi - riconosce formalmente la storia condivisa e la traduce in una cornice stabile di cooperazione tra enti locali. Il patto di gemellaggio tra i Comuni di Mappano e Ascoli Satriano, è fondato sui principi di parità, reciprocità e collaborazione, e prevede la promozione di iniziative in ambito culturale, educativo, sociale, sportivo, e di valorizzazione dei rispettivi territori e dello scambio di buone pratiche amministrative, con il coinvolgimento attivo delle associazioni presenti nelle realtà locali».

Gli fa eco il sindaco di Ascoli Satriano «Non è solo un atto formale quello che abbiamo condiviso – ha precisato  – ma l’inizio di una lunga e proficua collaborazione fra due realtà importanti, che hanno imparato, nel tempo, a conoscersi».

Un patto che guarda al futuro

L’incontro di sabato scorso, rappresenta quindi un momento di alto valore istituzionale e comunitario: un gesto che trasforma legami storici e familiari in un impegno pubblico di amicizia e collaborazione, nel segno di una relazione tra Mappano e Ascoli Satriano che guarda al futuro, partendo però da radici profonde e condivise da entrambe le realtà, sia sul piano civile che quello religioso.

Molte le iniziative seguite ed apprezzate che hanno scandito le due giornate. Grande emozione e partecipazione ha suscitato la conferenza tenuta da Lino Mastracchio, dedicata al tema delle emigrazioni, in particolare le storie dei migranti di Ascoli Satriano, che raggiunsero non solo il nord dell’Italia e dell’Europa, ma valicarono l’oceano Atlantico per raggiungere l’America, puntando a costruirsi una nuova vita.

Tradizioni e riconoscimenti

Emozionante poi la presentazione agli ascolani ed ai mappanesi presenti in sala Garofalo, del labaro appartenente alla “Società Femminile di Mutuo Soccorso San Potito Martire di Ascoli Satriano” costituita negli anni trenta del secolo scorso a Providence negli Stati Uniti. Un manufatto non solo dall’alto valore simbolico, ma testimonianza concreta di quanto sia diffuso nel mondo il culto di questo Santo.

Altrettanto suggestiva è stata la rappresentazione teatrale relativa alla storia di don Benedetto Ragni, narrata dall’attore e regista Gerardo Placido, poi nominato Ascolano dell’anno. Ai discendenti della famiglia Ragni, infine, la presidente della sezione Anpi di Caselle e Mappano, Giusi Chieregatti, ha consegnato una targa a ricordo della fondamentale opera svolta da questo religioso per la pace e la salvezza di tante vite innocenti.

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