Il piazzale dedicato a don Ferrero, antistante il sagrato della chiesa parrocchiale di Leinì, si è trasformato domenica 18 gennaio in un grande punto di ritrovo per il mondo agricolo locale. Nonostante la pioggia e il cielo plumbeo, l’area era gremita di mezzi agricoli e trattori, arrivati da Leinì e dai comuni limitrofi, in occasione della tradizionale festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e dei coltivatori.
La manifestazione, organizzata con successo dagli Amici di Sant’Antonio, ha preso vita fin dalle prime ore del mattino, quando i partecipanti si sono dati appuntamento davanti alla chiesa parrocchiale. Dopo la funzione religiosa, celebrata da don Filippo Romagnoli, si è svolta la consueta e sentita benedizione dei trattori, degli agricoltori, delle agricoltrici e degli animali.
Tra i numerosi animali presenti, grande attenzione ha attirato la partecipazione di alcuni splendidi cavalli dell’associazione La Terra dei Cavalli, accompagnati dal presidente Giuseppe Raggi insieme a una decina di amazzoni.
Alla celebrazione hanno preso parte anche diverse autorità locali, a conferma dell’importanza dell’evento per la comunità: il sindaco Luca Torella, affiancato da rappresentanti dell’Amministrazione comunale, e il comandante dei Carabinieri della Stazione locale, maresciallo Mauro Esposito.
Conclusa la parte religiosa, i partecipanti si sono spostati al Palazzetto Giovanni Falcone per il tradizionale pranzo di Sant’Antonio, che ha visto la presenza di oltre 350 commensali.
Momento centrale della giornata è stata la consegna dei riconoscimenti a cinque agricoltori che hanno dedicato un’intera vita al lavoro nei campi e nelle stalle, raggiungendo i 65 anni di età: Anna Maria Demichelis, Silvana Arnaudo, Marina Demichelis, Marco Eandi e Maurizio Scabini.
Un riconoscimento speciale è stato inoltre assegnato a Vittorino Michelin, per il suo prezioso contributo all’organizzazione della festa di Sant’Antonio Abate.
Tra le numerose autorità, amministratori locali e rappresentanti delle associazioni di categoria presenti al pranzo, anche il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, e il segretario di zona Piermario Barbero, a testimonianza del forte legame tra la tradizione di Sant’Antonio Abate e il mondo agricolo del territorio.

