Mer, 21 Gen, 2026

Altro che immaginazione! 191 segnalazioni di cattivi odori in 4 mesi: il report comunale smaschera un’emergenza reale

Altro che immaginazione! 191 segnalazioni di cattivi odori in 4 mesi: il report comunale smaschera un’emergenza reale

Non un fastidio occasionale, ma un fenomeno che si ripete, torna e si concentra.  Quindi? Le propteste e le segnalazioni che dal 2020 e diciamocelo anche prima si sussegono nel tempo, hanno sempre avuto un fondamento.

Un quadro che emerge dal primo report comunale sui disturbi odorigeni registrati a Mappano tra l’11 luglio e il 29 novembre scorso: 191 segnalazioni complessive arrivate dai cittadini tramite una piattaforma dedicata di citizen reporting. Un dato che, per numeri e continuità, accende un campanello d’allarme: la situazione, almeno in questa prima fase di monitoraggio, appare tutt’altro che “sporadica”.

Il documento è la prima sintesi di una campagna di monitoraggio di 12 mesi, i cui risultati finali verranno condivisi con Arpa Piemonte, ASL e Città Metropolitana di Torino. Ma già oggi, nella fotografia parziale di quattro mesi, compare un elemento chiave: la ricorrenza.

Bitume, gas, liquami: odori “medio-alti” e “intensi”

Le tipologie di disturbo più frequentemente segnalate dai residenti risultano riconducibili a bitume/catrame, gas, e liquami/letami, con una prevalenza di intensità percepite come medio-alte o intense. Non si tratta, dunque, solo di “cattivi odori”: le descrizioni raccolte delineano episodi capaci di incidere concretamente sulla vivibilità quotidiana, soprattutto quando si ripresentano con regolarità.

E qui sta il punto più delicato: le segnalazioni del passato non possono più essere liquidate come impressioni isolate o poco significative, perché questo primo report – strutturato e basato su una raccolta sistematica – suggerisce che dietro alle lamentele ci sia un fenomeno persistente, con dinamiche riconoscibili.

Le aree più critiche e l’ombra di origini infrastrutturali

Dall’analisi comunale emerge una particolare attenzione per i disturbi di possibile origine infrastrutturale e impiantistica, collegati soprattutto a bitume/catrame e gas. Questi episodi, secondo il report, risultano concentrati in specifiche aree del territorio e spesso associati a intensità elevate: un dettaglio che, in prospettiva, potrebbe restringere il campo delle verifiche e rendere più mirati eventuali controlli.

Diverso il quadro per i disturbi di origine agro-zootecnica (liquami/letami): qui si evidenzia una marcata stagionalità e una diffusione più ampia sul territorio comunale. In altre parole, un fenomeno “più esteso”, ma non necessariamente localizzato come quello ipoteticamente legato a impianti o infrastrutture.

Massimo TornabeneL'assessore Massimo Tornabene

«Questa relazione – spiega l’assessore al Territorio Massimo Tornabenerappresenta un passaggio essenziale in termini di trasparenza e responsabilità amministrativa. I dati raccolti restituiscono un quadro oggettivo e strutturato di un fenomeno che incide sulla qualità della vita dei cittadini». Pur ricordando che si tratta di una fase ancora parziale, l’assessore sottolinea che il monitoraggio consente già di individuare dinamiche ricorrenti e aree di maggiore criticità, orientando le azioni amministrative insieme agli enti competenti.

Parole che, lette insieme ai numeri, suonano come un messaggio chiaro: il Comune non archivia la questione come semplice disagio, ma come un tema che tocca ambiente e salute pubblica e che necessita di una lettura tecnica e istituzionale.

Monitoraggio rafforzato: “serve più partecipazione”

L’Amministrazione conferma l’intenzione di proseguire e rafforzare la raccolta dati: più cittadini coinvolti, più coordinamento tra istituzioni, e approfondimenti mirati nelle zone dove le segnalazioni risultano ricorrenti. L’obiettivo dichiarato è arrivare, a fine campagna annuale, a un quadro completo e condiviso, utile per orientare decisioni e interventi.

Intanto, con la pubblicazione del report, il Comune invita i cittadini a partecipare alla campagna di rilevamento contattando l’Ufficio Tecnico comunale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per aderire, viene specificato, basta uno smartphone.

E mentre i dati continuano a crescere, una cosa appare già evidente: le “puzze” di Mappano non sono un rumore di fondo. I numeri, adesso, cominciano a parlare.

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