La Banda Bondioli apre l’anno accademico 2026-2027. Il presidente, assente per motivi di salute, affida il suo saluto a Giuliana Aghemo
Una sedia vuota, un messaggio affidato agli amici e poi la musica. È cominciato con un momento carico di emozione il nuovo anno accademico dell’Università delle Tre Età di Caselle.
Sabato 26 settembre la sala Fratelli Cervi ha accolto soci, amministratori e rappresentanti delle associazioni per l’apertura ufficiale del 2026-2027. Ad accompagnare l’appuntamento è stata la Banda Bondioli, mentre il pensiero dei presenti è andato subito al presidente Enzo Carlone, costretto a rinunciare alla cerimonia a causa di una patologia autoimmune.
Il messaggio di Enzo Carlone
A portare la voce del presidente in sala è stata Giuliana Aghemo, presidente onoraria dell’Unitre e vicesindaco di Caselle.
«Immagino che molti di voi non avrebbero mai pensato che fossi proprio io ad aprire questo appuntamento – ha esordito –. Porto il messaggio del presidente Enzo Carlone che, purtroppo, oggi non può essere qui con noi».
Poi la lettura delle parole inviate da Carlone.
«Con grande commozione vi scrivo queste parole. Avrei voluto vivere questo momento importante con voi – ha scritto il presidente –. A causa di gravi problemi di salute non posso essere presente e mi affido a Giuliana. Voglio ringraziare il direttivo e tutti i docenti che hanno permesso l’avvio di quest’anno. La nostra è una solida realtà. Spero di tornare presto tra di voi».
È stato così lo stesso Carlone, seppure a distanza, a dichiarare ufficialmente aperto l’anno accademico 2026-2027.
Aghemo gli ha rivolto l’augurio di una pronta guarigione, ringraziando poi le associazioni e le altre Università delle Tre Età con cui sono previste collaborazioni nei prossimi mesi.
«È importante fare rete – ha sottolineato – per rendere sempre più ricca e partecipata la nostra realtà casellese».
Marsaglia: «L’Unitre è un fiore all’occhiello»
A sottolineare il valore dell’associazione per Caselle è stato il sindaco Giuseppe Marsaglia, che ha posto l’accento soprattutto sulla capacità dell’Unitre di mantenere vivi i rapporti tra le persone in un periodo nel quale una parte crescente delle relazioni passa attraverso gli schermi.
«L’Unitre rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra comunità – ha detto Marsaglia –. Dopo il Covid e con la crescita dei social network, molta della socialità si è spostata a distanza. La gente si incontra meno di persona e questo nuovo modo di socializzare non mi piace molto. Qui, invece, si continua a fare aggregazione e rimane viva la curiosità di imparare qualcosa di nuovo».
Parole che raccontano anche la funzione assunta negli anni dall’Università delle Tre Età: non soltanto lezioni e conferenze, ma un punto d’incontro capace di creare relazioni e occasioni di confronto.
Claudio Bondioli racconta la Torino dell’altro ieri
Dopo gli interventi istituzionali, spazio alla musica e ai racconti di Claudio Bondioli, che si definisce «cantastorie della Torino dell’altro ieri».
La sua esibizione ha accompagnato il pubblico nel primo pomeriggio di una nuova stagione dell’Unitre, dando alla cerimonia inaugurale un tono più leggero dopo l’emozione iniziale per l’assenza di Carlone.
San Francesco apre il calendario degli incontri
Il programma entra subito nel vivo. Mercoledì 30 settembre, dalle 15.30, nella sala Fratelli Cervi, Davide Aimonetto terrà una lectio magistralis dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, la cui festa liturgica ricorre il 4 ottobre.
Il 7 ottobre, sempre alle 15.30, sarà invece la volta dell’incontro “Terza Età: verde o grigia? Parliamo di noi”, curato dalla professoressa Maria Carla Micono, presidente dell’Istituto Ernesta Troglia di Ciriè.
Storia, attualità e riflessione sulla terza età segnano così l’avvio di un nuovo anno di attività. Con un’assenza importante nella giornata inaugurale e un augurio condiviso da tutta l’Unitre: poter rivedere presto Enzo Carlone al suo posto.