C’è un modo speciale di salutare chi ha dedicato una vita intera agli altri. A Caselle Torinese, ieri mattina, domenica 14 dicembre, quel saluto è stato fatto di sirene, clacson festosi e abbracci sinceri, quelli che non hanno bisogno di parole.
Il distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari si è trasformato in un luogo carico di emozione per festeggiare il pensionamento di Roberto Turletto, che dopo 41 anni di servizio “appende il casco al chiodo”. Un gesto simbolico, ma denso di significato, che racconta una storia di dedizione, sacrificio e amore profondo per il territorio.
Per rendere omaggio a Roberto non sono arrivati solo i colleghi di Caselle. A testimoniare quanto il suo percorso abbia lasciato un segno, sono giunti anche i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di San Maurizio, Lanzo e Grugliasco, uniti in un abbraccio corale che va oltre le singole appartenenze. Quando il volontariato è autentico, crea legami che resistono al tempo e alle distanze.
L’arrivo di Roberto è stato uno dei momenti più intensi della giornata. A bordo dell’APS, il mezzo che per anni è stato compagno di interventi e di notti senza sonno, ha varcato il piazzale antistante il distaccamento tra due ali di colleghi in divisa. I numerosi clacson dei mezzi hanno riempito l’aria con un suono festoso e potente, mentre Roberto sfilava lentamente, visibilmente commosso, accompagnato da applausi e sguardi carichi di riconoscenza.
Alla cerimonia presenti anche le istituzioni cittadine. Il sindaco, Giuseppe Marsaglia, ha voluto ringraziare personalmente Roberto, esprimendo con parole sentite e commosse la gratitudine dell’intera comunità per il servizio svolto in oltre quattro decenni. Accanto a lui, la vicesindaca Giuliana Aghemo, a testimonianza della vicinanza dell’Amministrazione comunale ai Vigili del Fuoco Volontari e ai valori che rappresentano, la consigliera regionale Paola Antonetto e numerose associazioni.
È stato un momento semplice, ma profondamente autentico, che ha ricordato a tutti quanto il volontariato sia una colonna portante della sicurezza delle nostre comunità. Senza donne e uomini pronti a mettere competenze, tempo e cuore al servizio degli altri, la società sarebbe più fragile e meno protetta.
Roberto Turletto lascia il servizio attivo, ma non lascia l’esempio. Quello resta, vivo, in ogni intervento futuro e in ogni giovane volontario che sceglierà di indossare quel casco e quella divisa.
A lui va un grazie sincero, che unisce colleghi, istituzioni e cittadini. Perché 41 anni di servizio non si salutano: si onorano.

