Leinì, abbandona rifiuti vicino all’Ecocentro: incastrato dalle fototrappole, patente sospesa e auto confiscata

Leinì, abbandona rifiuti vicino all’Ecocentro: incastrato dalle fototrappole, patente sospesa e auto confiscata

Le immagini e le segnalazioni dei cittadini hanno permesso alla Polizia Locale di risalire al responsabile. Il comandante Papalia: «I controlli proseguono su tutto il territorio»

Pensava probabilmente di aver scelto il momento giusto. L’Ecocentro era chiuso, nei dintorni non sembrava esserci nessuno e quella zona poteva apparire sufficientemente isolata per lasciare alcuni rifiuti e allontanarsi senza conseguenze. Ma qualcosa stava osservando ogni movimento.

Le fototrappole installate sul territorio di Leinì hanno infatti registrato la scena e quelle immagini, unite alle segnalazioni arrivate dai cittadini, hanno consentito alla Polizia Locale di ricostruire quanto accaduto e identificare il responsabile.

L'episodio risale ai giorni scorsi. Secondo quanto ricostruito dagli agenti agli ordini del comandante Salvatore Papalia, un cittadino leinicese avrebbe raggiunto in automobile l'area nei pressi dell'Ecocentro, attualmente chiuso per i lavori di ammodernamento.

Prima di scaricare i rifiuti, l'uomo avrebbe controllato che nelle vicinanze non ci fossero altre persone. Poi l'abbandono e la ripartenza. Una sequenza che, però, non è sfuggita agli occhi elettronici delle fototrappole.

Dalle immagini all'identificazione

È iniziato così il lavoro investigativo della Polizia Locale. Gli agenti hanno analizzato le registrazioni e incrociato gli elementi raccolti anche grazie alla collaborazione dei cittadini, riuscendo infine a risalire all'identità del presunto responsabile.

Per l'uomo le conseguenze sono pesanti: è scattata la sospensione della patente e, attraverso l'applicazione delle disposizioni previste dal Codice della Strada, anche la confisca del veicolo.

«Così come prevede il decreto “Terra dei fuochi” – spiega Papalia – il responsabile, al quale è stata sospesa la patente, dovrà pagare un'ammenda, il cui importo sarà stabilito dal giudice ma che può variare tra i 1.500 e i 18mila euro. E sfruttando un comma del Codice della Strada, anche il veicolo è stato confiscato».

Un intervento che vuole essere anche un segnale per chi considera strade, campagne e aree periferiche luoghi nei quali liberarsi illegalmente dei propri rifiuti.

«La nostra attività di controllo, anche per fenomeni di questo tipo, prosegue su tutto il territorio», sottolinea il comandante.

La collaborazione dei cittadini decisiva per le indagini

Nella vicenda emerge anche il ruolo delle segnalazioni dei residenti, diventate uno degli elementi che hanno consentito agli agenti di avviare e sviluppare gli accertamenti.

A sottolinearlo sono il sindaco Luca Torella e l'assessore alla Sicurezza Francesco Faccilongo, che ringraziano il comando della Polizia Locale e la cittadinanza: «Doveroso un ringraziamento al comandante Papalia e a tutti gli agenti, ma anche a quei cittadini che, con la loro attenzione e le loro segnalazioni, hanno permesso all'indagine di partire».

L'abbandono dei rifiuti continua infatti a rappresentare un fenomeno difficile da contrastare, soprattutto nelle aree meno frequentate e nei punti considerati più facilmente raggiungibili in automobile.

«Quello dell'abbandono indiscriminato di rifiuti è un problema che non interessa solo il nostro Comune, ma è una piaga piuttosto diffusa – proseguono Torella e Faccilongo –. Ma con il lavoro dei nostri agenti e la strumentazione che abbiamo messo loro a disposizione, chi si sente in dovere di inquinare e sporcare il territorio può andare incontro a conseguenze decisamente serie».

A Leinì, dunque, la tecnologia si affianca alle tradizionali attività investigative e alla collaborazione dei cittadini. In questo caso una telecamera nascosta ha trasformato quello che poteva sembrare un abbandono destinato a rimanere anonimo in una sequenza di immagini utile agli investigatori.

E per chi pensava di lasciare i rifiuti e ripartire indisturbato, il conto potrebbe essere particolarmente salato.

Image

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Area riservata