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Leinì si stringe attorno a don Riccardo Robella: il ritorno alla festa dell'Assunta emoziona un’intera comunità

Al Santuario della Madonna delle Grazie un Ferragosto carico di emozione: il sacerdote, ancora impegnato nella riabilitazione dopo il grave incidente, torna tra i suoi parrocchiani

Una Festa dell’Assunta destinata a rimanere a lungo nella memoria dei fedeli di Leinì e Mappano.

Le celebrazioni di oggi sabato 15 agosto al Santuario della Madonna delle Grazie hanno vissuto quest’anno un momento tanto inatteso quanto emozionante: il ritorno tra i suoi parrocchiani di don Riccardo Robella, ancora ricoverato al Centro di Unità Spinale di Torino dopo il grave incidente automobilistico che lo aveva coinvolto un anno fa.

La festa dedicata a Maria Santissima Assunta, da circa tre secoli profondamente radicata nella devozione dei leinicesi e legata alla storia del celebre miracolo mariano, ha così assunto un significato ancora più intenso.

Don Riccardo Robella torna a Leinì: l’emozione dopo la Messa

La celebrazione religiosa, presieduta da don Filippo Romagnoli, si è svolta nel piazzale antistante il Santuario per permettere di accogliere i numerosi fedeli presenti.

Al termine della Messa è arrivato il fuori programma che ha sorpreso e commosso l’intera comunità. Accompagnato dai volontari della Croce Rossa Italiana e dal sindaco Luca Torella, don Riccardo ha raggiunto il luogo della celebrazione direttamente dal centro torinese nel quale sta proseguendo il percorso di riabilitazione.

Il sacerdote ha raggiunto autonomamente l’altare grazie alla carrozzina tecnologica che gli consente di muoversi e alla rampa laterale della scuola primaria Anna Frank.

Un momento accolto con grande emozione dall'assemblea, con moltissimi fedeli desiderosi di avvicinarsi al sacerdote dopo tanti mesi di lontananza.

«Non c’è stato giorno in cui non abbia pensato a voi»

Visibilmente commosso, don Riccardo Robella ha voluto rivolgere alcune parole alla comunità: «È veramente una grande gioia essere qui con voi oggi. Non c’è stato giorno in cui non abbia pensato a voi. E anche questo mi ha dato la forza necessaria per andare avanti».

Il sacerdote ha ricordato i difficili mesi trascorsi dopo l’incidente e il sostegno ricevuto dalla comunità e dalla fede.

«Sono stati giorni e mesi difficili, per me e per voi. Ma il Signore ci ha guidato e sostenuto».

Don Riccardo ha inoltre ringraziato chi, durante la sua assenza, si è occupato delle comunità parrocchiali di Leinì e Mappano, esprimendo riconoscenza per l'affetto e la vicinanza ricevuti.

Quando tornerà don Riccardo nelle parrocchie di Leinì e Mappano?

Non è ancora possibile stabilire una data precisa per il pieno ritorno di don Riccardo Robella alla guida pastorale delle parrocchie di Leinì e Mappano.

Il percorso riabilitativo sta proseguendo con risultati molto positivi, ma sui tempi resta necessaria prudenza. Tra i fedeli, tuttavia, la speranza è che il sacerdote possa progressivamente tornare alla vita delle sue comunità.

Il 15 agosto ha rappresentato certamente un passaggio importante, soprattutto dal punto di vista umano.

Al termine della celebrazione, infatti, si è formata una lunghissima fila di parrocchiani. Sotto il sole, in tanti hanno atteso pazientemente il proprio turno anche soltanto per pochi secondi accanto a don Riccardo: un abbraccio, una parola o semplicemente uno sguardo.

Festa dell’Assunta 2026 al Santuario della Madonna delle Grazie

La giornata è proseguita con le celebrazioni organizzate dall’Amministrazione del Santuario, che anche quest’anno ha curato il programma religioso e organizzativo della tradizionale Festa dell’Assunta.

Un altro momento particolarmente significativo si è svolto nel pomeriggio quando anche don Riccardo Robella ha officiato una celebrazione, rendendo ancora più speciale questa edizione della festa.

I Priori 2026 sono Gianluca Zanini e Rosangela Massola, affiancati dai sottopriori Demis Zambon e Barbara Contini, impegnati in un intenso programma di iniziative dedicate a Maria Santissima Assunta in Cielo.

Per Leinì, quella del 2026 resterà dunque una Festa dell’Assunta difficile da dimenticare: alla devozione e alla tradizione secolare si è aggiunta l’emozione di ritrovare un sacerdote al quale la comunità ha dimostrato, ancora una volta, di essere profondamente legata.

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