NBT Numero Blu Leinì: proroga con Intesa Sanpaolo, vertenza ancora aperta e incognita AI

NBT Numero Blu Leinì: proroga con Intesa Sanpaolo, vertenza ancora aperta e incognita AI

Accordo prorogato per Numero Blu Leinì: resta alta l’attenzione sul futuro dei lavoratori tra riorganizzazione e intelligenza artificiale

Si apre uno spiraglio positivo nella vertenza della NBT Numero Blu di Leinì, il call center torinese mono-committente del gruppo Intesa Sanpaolo, dove erano a rischio 43 posti di lavoro.

Per oggi 8 luglio era prevista una giornata di sciopero dei lavoratori, dopo l'annuncio della chiusura della sede e della procedura di licenziamento. Nelle ultime ore, però, è arrivata una svolta: l'azienda, dopo aver ottenuto la proroga di un anno del contratto con Intesa Sanpaolo, ha revocato i licenziamenti.

L'obiettivo di Intesa Sanpaolo, come spiega l'istituto bancario in una nota, è quello di rafforzare la propria Filiale Digitale, la struttura che offre assistenza ai clienti da remoto attraverso telefono, chat, videochiamate e altri canali digitali.

La banca interviene così dopo le notizie circolate nei giorni scorsi sulla possibile perdita dell'appalto da parte della società torinese e sul conseguente rischio occupazionale che avrebbe coinvolto i 43 lavoratori della sede di Leinì.

"Bene la proroga, ma servono garanzie"

Nonostante la revoca dei licenziamenti, Fim Cisl e Fiom Cgil non abbassano la guardia.

Le organizzazioni sindacali, infatti, si dichiarano fin da subito pronte a proclamare nuove iniziative di mobilitazione qualora non dovessero arrivare soluzioni soddisfacenti riguardo ai volumi della commessa affidata da Intesa Sanpaolo.

Secondo i sindacati, inoltre, Numero Blu Torino dovrà impegnarsi a reperire nuove commesse per garantire la piena operatività del sito di Leinì e assicurare una distribuzione omogenea delle attività, così da offrire prospettive occupazionali stabili ai dipendenti.

Una vertenza che resta aperta

Nei giorni scorsi la chiusura della sede di Leinì aveva suscitato una forte mobilitazione delle organizzazioni sindacali e dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Torella, che aveva chiesto un confronto urgente con i vertici aziendali e il coinvolgimento della Regione Piemonte attraverso l'apertura di un tavolo di crisi.

La proroga del contratto con Intesa Sanpaolo rappresenta un primo risultato importante perché consente di scongiurare, almeno per il momento, la perdita dei 43 posti di lavoro. Tuttavia, la vertenza non può considerarsi conclusa: i rappresentanti dei lavoratori chiedono infatti un piano industriale che garantisca continuità produttiva anche oltre la proroga annuale e nuove commesse che mettano definitivamente al sicuro il futuro occupazionale della sede di Leinì.

La vicenda della NBT Numero Blu di Leinì rappresenta l'ennesimo caso di crisi occupazionale nel comparto dei call center, un settore che negli ultimi anni sta vivendo una profonda trasformazione anche a causa dell'introduzione dell'intelligenza artificiale. La priorità, ora, resta quella di individuare soluzioni concrete per garantire continuità occupazionale ai 43 lavoratori coinvolti, affinché la proroga del contratto non rappresenti soltanto un rinvio del problema, ma l'occasione per costruire un futuro stabile per il sito produttivo e per le famiglie che da quell'attività dipendono.

 

Image

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Area riservata